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8 maggio 2015
8 maggio 2015
Art. 14. 1. All' articolo 21-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354 , sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo le parole: «anche non convivente,» sono inserite le seguenti: «ovvero nel caso in cui il figlio sia affetto da handicap in situazione di gravita', ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 , accertata ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge,»;
b) al comma 1, dopo le parole: «a visitare l'infermo» sono inserite le seguenti: «o il figlio affetto da handicap grave»;
c) al comma 2, dopo le parole: «anche se con lei non convivente,» sono inserite le seguenti: «o di figlio affetto da handicap in situazione di gravita', ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 , accertata ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge,»;
d) e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
«2-bis. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche nel caso di coniuge o convivente affetto da handicap grave ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 »;
e) alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o al figlio, al coniuge o convivente affetto da handicap in situazione di gravita'».
Note all'art. 14:
Si riporta il testo dell' articolo 21-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della liberta'), come modificato dalla presente legge:
«Art. 21-ter (Visite al minore infermo o al figlio, al coniuge o convivente affetto da handicap in situazione di gravita'). - 1. In caso di imminente pericolo di vita o di gravi condizioni di salute del figlio minore, anche non convivente, ovvero nel caso in cui il figlio sia affetto da handicap in situazione di gravita', ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 , accertata ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge, la madre condannata, imputata o internata, ovvero il padre che versi nelle stesse condizioni della madre, sono autorizzati, con provvedimento del magistrato di sorveglianza o, in caso di assoluta urgenza, del direttore dell'istituto, a recarsi, con le cautele previste dal regolamento, a visitare l'infermo o il figlio affetto da handicap grave. In caso di ricovero ospedaliero, le modalita' della visita sono disposte tenendo conto della durata del ricovero e del decorso della patologia.
2. La condannata, l'imputata o l'internata madre di un bambino di eta' inferiore a dieci anni, anche se con lei non convivente, o di figlio affetto da handicap in situazione di gravita', ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 , accertata ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge, ovvero il padre condannato, imputato o internato, qualora la madre sia deceduta o assolutamente impossibilitata a dare assistenza alla prole, sono autorizzati, con provvedimento da rilasciarsi da parte del giudice competente non oltre le ventiquattro ore precedenti alla data della visita e con le modalita' operative dallo stesso stabilite, ad assistere il figlio durante le visite specialistiche, relative a gravi condizioni di salute.
2-bis. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche nel caso di coniuge o convivente affetto da handicap grave ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 .».
a) al comma 1, dopo le parole: «anche non convivente,» sono inserite le seguenti: «ovvero nel caso in cui il figlio sia affetto da handicap in situazione di gravita', ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 , accertata ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge,»;
b) al comma 1, dopo le parole: «a visitare l'infermo» sono inserite le seguenti: «o il figlio affetto da handicap grave»;
c) al comma 2, dopo le parole: «anche se con lei non convivente,» sono inserite le seguenti: «o di figlio affetto da handicap in situazione di gravita', ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 , accertata ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge,»;
d) e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
«2-bis. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche nel caso di coniuge o convivente affetto da handicap grave ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 »;
e) alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o al figlio, al coniuge o convivente affetto da handicap in situazione di gravita'».
Note all'art. 14:
Si riporta il testo dell' articolo 21-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della liberta'), come modificato dalla presente legge:
«Art. 21-ter (Visite al minore infermo o al figlio, al coniuge o convivente affetto da handicap in situazione di gravita'). - 1. In caso di imminente pericolo di vita o di gravi condizioni di salute del figlio minore, anche non convivente, ovvero nel caso in cui il figlio sia affetto da handicap in situazione di gravita', ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 , accertata ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge, la madre condannata, imputata o internata, ovvero il padre che versi nelle stesse condizioni della madre, sono autorizzati, con provvedimento del magistrato di sorveglianza o, in caso di assoluta urgenza, del direttore dell'istituto, a recarsi, con le cautele previste dal regolamento, a visitare l'infermo o il figlio affetto da handicap grave. In caso di ricovero ospedaliero, le modalita' della visita sono disposte tenendo conto della durata del ricovero e del decorso della patologia.
2. La condannata, l'imputata o l'internata madre di un bambino di eta' inferiore a dieci anni, anche se con lei non convivente, o di figlio affetto da handicap in situazione di gravita', ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 , accertata ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge, ovvero il padre condannato, imputato o internato, qualora la madre sia deceduta o assolutamente impossibilitata a dare assistenza alla prole, sono autorizzati, con provvedimento da rilasciarsi da parte del giudice competente non oltre le ventiquattro ore precedenti alla data della visita e con le modalita' operative dallo stesso stabilite, ad assistere il figlio durante le visite specialistiche, relative a gravi condizioni di salute.
2-bis. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche nel caso di coniuge o convivente affetto da handicap grave ai sensi dell' articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 .».
Commentario • 1
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Giurisprudenza • 2
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