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6 maggio 2001
6 maggio 2001
Art. 5. (Definizione di ipovedenti medio-gravi). 1. Ai fini della presente legge, si definiscono ipovedenti medio-gravi:
a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 2/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione;
b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 50 per cento.
a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 2/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione;
b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare e' inferiore al 50 per cento.
Commentario • 1
- 1. L'importanza dei verbali INPS per l'accesso ai benefici per disabiliAvv. Diego Marra · https://www.studiocataldi.it/ · 12 novembre 2016 · 12.663703
[…] Infine, per le menomazioni sensoriali, il verbale può attestare la condizione di "soggetto non vedente ai fini delle agevolazioni fiscali" (articolo 50, legge 342/2000, articolo 1, comma 2, legge 68/1999 e articolo 6, legge 488/1999) o di "ipovedente medio-grave" (articolo 5, legge 138/2001) o "ipovedente lieve" (articolo 6, legge 138/2001). […]
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Giurisprudenza • 9
- 1. Trib. Nocera Inferiore, sentenza 07/06/2023, n. 983Provvedimento: […] La domanda non può essere accolta. Dalla CTU depositata nel procedimento di ATP azionato dal ricorrente e successivamente omologata è emerso che l'attore è ipovedente medio grave ai sensi dell'art. 5 della legge 138/2001 e 383/70. Tale condizione sanitaria non attribuisce benefici economici ai sensi di legge. Il ricorso è pertanto respinto. Le spese sono compensate in considerazione della natura della controversia.Leggi di più...
- invalidità civile·
- decreto di omologa·
- azione di condanna·
- compensazione spese·
- previdenza e assistenza·
- art. 5 legge 138/2001·
- art. 383/70·
- cieco medio-grave