Versione
15 dicembre 1981
15 dicembre 1981
Art. 2. (Capacita' di intendere e di volere)
Non puo' essere assoggettato a sanzione amministrativa chi, al momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i diciotto anni o non aveva, in base ai criteri indicati nel codice penale , la capacita' di intendere e di volere, salvo che lo stato di incapacita' non derivi da sua colpa o sia stato da lui preordinato.
Fuori dei casi previsti dall'ultima parte del precedente comma, della violazione risponde chi era tenuto alla sorveglianza dell'incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto.
Non puo' essere assoggettato a sanzione amministrativa chi, al momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i diciotto anni o non aveva, in base ai criteri indicati nel codice penale , la capacita' di intendere e di volere, salvo che lo stato di incapacita' non derivi da sua colpa o sia stato da lui preordinato.
Fuori dei casi previsti dall'ultima parte del precedente comma, della violazione risponde chi era tenuto alla sorveglianza dell'incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto.
Commentari • 37
- 1. Multe: per gli illeciti commessi dal minore paga il genitoreAvv. Anna Andreani · https://www.avvocatoandreani.it/ · 18 giugno 2025 · 9.695017
[…] Il Giudice di pace respingeva l'opposizione con sentenza che veniva confermata dal Tribunale di Lecce, il quale, nel contraddittorio della PA, rigettava l'appello di Caio sul rilievo che quest'ultimo – nella veste di soggetto tenuto alla sorveglianza del figlio minorenne, gravato, in applicazione dell'art. 2 della legge n. 689 del 1981, dell'onere di provare di non avere potuto impedire il fatto – né aveva provato né, ancor prima, aveva articolato la prova di aver esercitato la massima vigilanza sul figlio e di aver fatto il possibile al fine di evitare che questi commettesse l'infrazione. […]
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Giurisprudenza • +500
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