Art. 12. (( IL D.LGS. 25 LUGLIO 1998, N. 286 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO ))
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27 gennaio 1987
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27 marzo 1998
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2 settembre 1998
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Giurisprudenza • 27
- 1. Cass. pen., SS.UU., sentenza 09/05/2001, n. 33539Provvedimento: […] -all'art. 47, 2° comma - lett. c), ribadisce l'abrogazione dell'art.12 della legge n. 943/1986. […] 10 comma, del Testo Unico in materia, emanato con il D.Lgs. 25.7.1998, n. 286) - indurrebbe a ritenere che il legislatore abbia voluto riformulare e punire più gravemente la fattispecie di reato prevista dal precedente art. 12 della legge n. 943/1986, abrogando contemporaneamente quest'ultima norma, con la conseguenza che non si tratterebbe di una vera e propria "abrogatio criminis", bensì di una successione di leggi penali nel tempo, […]Leggi di più...
- successione di leggi·
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- continuità normativa con il reato di cui all'art.22, comma 10, t.u. n.286 del 1998·
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- 2. Cass. pen., sez. I, sentenza 03/04/2000, n. 2429Provvedimento: […] n.943, al medesimo contestato per aver adibito al lavoro un cittadino extracomunitario senza la prescritta autorizzazione al lavoro. Ha osservato in proposito il Giudice del merito che l'art.12 della legge n.943 del 1986 è stato espressamente abrogato dall'art.46 della legge n.40 del 1998, sicché si imponeva la immediata declaratoria a norma dell'art.129 cod. proc. pen., in quanto il fatto ascritto all'imputato non era più previsto dalla legge come reato. […] L'autorizzazione al lavoro, cui faceva riferimento l'art.12 della legge n. 943 del 1986, si trovava infatti iscritta nel titolo terzo della stessa legge dedicato a regolare le "procedure per l'accesso all'occupazione", […]Leggi di più...
- intervenuta abrogazione della relativa norma incriminatrice·
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- 3. TAR Roma, sez. 1T, sentenza 21/03/2019, n. 3789Provvedimento: […] Con riferimento al caso di specie, il Collegio ritiene che l'Amministrazione abbia valutato in maniera procedimentalmente corretta e non manifestamente illogica la situazione dell'istante, dando rilievo ai precedenti penali riportati nel 1996 per il reato di cui all'art. 12 della legge n. 943/1986 (intermediazione nell'immigrazione clandestina) e nel 2009 e 2010 per il reato di cui all'art. 474 c.p. (introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi); tali circostanze denotano senza dubbio, anche tenuto conto della tipologia e della particolare gravità dei reati contestati, lo scarso inserimento nel contesto sociale, con conseguente infondatezza delle censure proposte.Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/11/2000, n. 4060Provvedimento: […] Osserva la Corte di merito che la fattispecie contestata, considerata dall'art. 12 della legge n. 943 del 1986, perfettamente aderente al fatto accertato a carico degli imputati, prevedeva il fatto di colui che, […] il quale denuncia l'erronea applicazione della legge penale e il difetto di motivazione, rilevando, in punto di diritto, che l'art.12 della legge n. 943 del 1986 sanzionava qualunque comportamento diretto alle migrazioni clandestine di lavoratori, anche solo in transito, attraverso il territorio dello Stato e che tale condotta è ora da considerare ricompresa nella nuova fattispecie di cui all'art.10 della legge n. 40 del 1988, […]Leggi di più...
- attività diretta a far uscire dal territorio nazionale immigrati clandestini·
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- 5. Cass. pen., sez. III, ordinanza 28/09/1999, n. 2944Provvedimento: […] Se si considera che le disposizioni del citato art. 20 (e del citato art. 22) prevedono e disciplinano l'autorizzazione al lavoro (piuttosto che il permesso di soggiorno) dei lavoratori stranieri, è evidente che il legislatore del 1998 ha voluto riformulare e punire più gravemente la fattispecie di reato prevista dal precedente art.12 della legge 943/1986, abrogando contemporaneamente quest'ultima norma. […] A norma del terzo comma dell'art. 2 c.p. andrà quindi applicata quella più favorevole al reato, e cioè quella previgente di cui al citato art. 12 legge 943/1986, che è per l'appunto la norma contestata all'imputato.Leggi di più...
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