Nota all' art. 234:
- Per il decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 480 , si veda la nota all'art. 231.
Con la sentenza n. 2575 del 25 gennaio 2019, la Corte di Cassazione ha affermato che per la sussistenza del reato di gestione illecita dei rifiuti non è necessario il requisito dell'“imprenditorialità”, rilevando unicamente un “minimum” di organizzazione nella realizzazione della condotta. La pronuncia citata prende le mosse dall'art. 256 del D.Lgs 152/2006[1], il quale punisce “chiunque” effettua attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione (sull'argomento, si veda la cospicua mole di articoli presenti su Ius in Itinere). Il ricorrente, impugnando la pronuncia della Corte d'Appello, lamentava …
Leggi di più…1. Il compenso e le spese dovuti al curatore, anche se la liquidazione giudiziale si chiude con concordato, sono liquidati ad istanza del curatore con decreto del tribunale non soggetto a reclamo, su relazione del giudice delegato, secondo le norme stabilite con decreto del Ministro della giustizia. 2. La liquidazione del compenso è fatta dopo l'approvazione del rendiconto e, se del caso, dopo l'esecuzione del concordato. Al curatore è dovuta anche un'integrazione del compenso per l'attività svolta fino al termine dei giudizi e delle altre operazioni di cui all'articolo 234. È in facoltà del tribunale accordare al curatore acconti sul compenso. Salvo che non ricorrano giustificati …
Leggi di più…1. Fuori dai casi sanzionati ai sensi dell'articolo 29 quattuordecies, comma 1, Chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216 è punito con la pena dell'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro. Se i fatti riguardano rifiuti pericolosi, la pena è della reclusione da uno a cinque anni(1). a) [LETTERA ABROGATA DAL D.L. 8 AGOSTO 2025, N. 116]. b) [LETTERA ABROGATA DAL D.L. 8 AGOSTO 2025, N. 116](1). 1-bis. La pena per i fatti di cui al comma …
Leggi di più…Diritto / Questioni sulla prelazione nell'impresa familiare Ai sensi dell'articolo 230-bis comma 5 del codice civile “In caso di divisione ereditaria o di trasferimento dell'azienda i partecipi di cui al primo comma... Diritto / Cassazione Penale: molestie olfattive in assenza di limiti tabellari alle emissioni Sezione Terza Penale Presidente E. Lupo, Relatore A. Fiale Il Tribunale monocratico di Crema, con sentenza del 21.10.2005, ha affermato la responsabilità penale... Diritto / Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300 …
Leggi di più…La tua impresa non riesce più a far fronte ai debiti e temi l'apertura di una liquidazione giudiziale? Questa guida dello Studio Monardo – avvocati con esperienza diretta nella gestione delle crisi aziendali – è stata pensata per accompagnarti passo dopo passo in una fase delicata, evitando errori e proteggendo ciò che conta davvero. Scopri cos'è la liquidazione giudiziale, quali sono le conseguenze concrete per l'azienda, gli amministratori e i soci, cosa puoi fare prima che venga aperta la procedura e quali strumenti legali ti permettono di gestire il debito in modo alternativo, come il sovraindebitamento o la transazione fiscale. Alla fine della guida troverai tutti i riferimenti per …
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