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1 gennaio 2006
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14 maggio 2006
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14 settembre 2016
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27 gennaio 2018
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17 luglio 2020
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22 aprile 2023
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Art. 30. Responsabilita' dei prestatori di servizi fiduciari qualificati, dei gestori di posta elettronica certificata, dei gestori dell'identita' digitale e dei conservatori 1. ((I prestatori di servizi fiduciari qualificati e i gestori di posta elettronica certificata, iscritti nell'elenco di cui all'articolo 29, comma 6, nonche' i gestori dell'identita' digitale e i conservatori di documenti informatici)) , che cagionano danno ad altri nello svolgimento della loro attivita', sono tenuti al risarcimento, se non provano di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno.
2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179 .
3. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217 . Il prestatore di servizi di firma digitale o di altra firma elettronica qualificata non e' responsabile dei danni derivanti dall'uso di un certificato qualificato che ecceda i limiti eventualmente posti dallo stesso ai sensi dell'articolo 28, comma 3, a condizione che limiti d'uso e di valore siano chiaramente riconoscibili secondo quanto previsto dall'articolo 28, comma 3-bis.
2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179 .
3. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217 . Il prestatore di servizi di firma digitale o di altra firma elettronica qualificata non e' responsabile dei danni derivanti dall'uso di un certificato qualificato che ecceda i limiti eventualmente posti dallo stesso ai sensi dell'articolo 28, comma 3, a condizione che limiti d'uso e di valore siano chiaramente riconoscibili secondo quanto previsto dall'articolo 28, comma 3-bis.
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- 1. V. Tartara | Il d.lgs. 19/23 introduce un nuovo “reatohttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione · 1
0. Dopo i più recenti interventi legislativi concernenti le modifiche ai reati di ricettazione/riciclaggio[1] e l'introduzione dei nuovi reati a tutela delle frodi e delle falsificazioni degli strumenti di pagamento diversi dai contanti[2], nonché – nel 2022 - l'introduzione dei reati a tutela del patrimonio culturale[3] (in aggiunta alle modifiche apportate alle disposizioni normative inserite in attuazione della cd. “Direttiva PIF” con riferimento agli illeciti tributari[4]), una nuova riforma viene a “ritoccare” il novero dei reati-presupposto rilevanti ai sensi del d.lgs 231/01, ampliandone l'elenco con l'introduzione di un nuovo reato societario. Si tratta del decreto legislativo 2 …
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Giurisprudenza • 48
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 20/04/2026, n. 14429Provvedimento: CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE Depositata in Cancelleria oggi Numero di raccolta generale 14429/2026 Roma, lì, 20/04/2026 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE Composta da FILIPPO CASA - Presidente - Sent. n. sez. 74/2026 EN IA UP - 04/02/2026 SILVIA MATTEI - Relatore - R.G.N. 31189/2025 AN AR VO DO IN ha pronunciato la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto da: ER UL AN, nato in [...] il [...] avverso la sentenza del 18/02/2025 della Corte d'appello di Roma visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Silvia Mattei; udito il Pubblico …Leggi di più...
- inutilizzabilità atti·
- art. 81 cpv. cod. pen.·
- art. 62-bis cod. pen.·
- art. 577 n. 3 cod. pen.·
- art. 178 cod. proc. pen.·
- art. 416 cod. proc. pen.·
- art. 271 cod. proc. pen.·
- ordini europei di indagine·
- art. 173 disp. att. cod. proc. pen.·
- art. 111 Costituzione·
- art. 267 cod. proc. pen.·
- art. 606 cod. proc. pen.·
- art. 31 Direttiva 2014/41·
- art. 4 legge n. 895 del 1967·
- art. 268 cod. proc. pen.