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1 gennaio 1993
1 gennaio 1993
Art. 96.
(Segnali di doppio senso di circolazione e di circolazione rotatoria)
1. Il segnale DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE (fig. II.26) deve essere usato per presegnalare un tratto di strada dove la circolazione si svolge nei due sensi sulla stessa carreggiata, quando nel tratto di strada precedente la circolazione e' regolata a senso unico.
2. Il segnale deve essere posto prima dei due punti d'inizio del tratto a doppio senso per ambedue i sensi di marcia. Non e' necessario l'uso di esso quando viene utilizzato il segnale di cui all'articolo 135, comma 20, VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI.
3. Nei casi in cui il tratto di strada a doppio senso, per la lunghezza e per l'andamento plano-altimetrico, richiede la ripetizione del segnale, questo deve essere corredato dal pannello integrativo modello II.5/a2 o II.5/b2.
4. Nei centri abitati puo' essere usato solo nei casi in cui viene ritenuto necessario ai fini della sicurezza.
5. La fine del doppio senso di circolazione e' indicata con il segnale SENSO UNICO FRONTALE (fig. II.349).
6. Il segnale CIRCOLAZIONE ROTATORIA (fig. II.27) deve essere installato sulle strade extraurbane per presegnalare una intersezione tra due o piu' strade regolamentate con circolazione rotatoria. Nei centri abitati puo' essere usato solo quando le condizioni del traffico ne consigliano l'impiego per motivi di sicurezza.
(Segnali di doppio senso di circolazione e di circolazione rotatoria)
1. Il segnale DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE (fig. II.26) deve essere usato per presegnalare un tratto di strada dove la circolazione si svolge nei due sensi sulla stessa carreggiata, quando nel tratto di strada precedente la circolazione e' regolata a senso unico.
2. Il segnale deve essere posto prima dei due punti d'inizio del tratto a doppio senso per ambedue i sensi di marcia. Non e' necessario l'uso di esso quando viene utilizzato il segnale di cui all'articolo 135, comma 20, VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI.
3. Nei casi in cui il tratto di strada a doppio senso, per la lunghezza e per l'andamento plano-altimetrico, richiede la ripetizione del segnale, questo deve essere corredato dal pannello integrativo modello II.5/a2 o II.5/b2.
4. Nei centri abitati puo' essere usato solo nei casi in cui viene ritenuto necessario ai fini della sicurezza.
5. La fine del doppio senso di circolazione e' indicata con il segnale SENSO UNICO FRONTALE (fig. II.349).
6. Il segnale CIRCOLAZIONE ROTATORIA (fig. II.27) deve essere installato sulle strade extraurbane per presegnalare una intersezione tra due o piu' strade regolamentate con circolazione rotatoria. Nei centri abitati puo' essere usato solo quando le condizioni del traffico ne consigliano l'impiego per motivi di sicurezza.
Commentario • 1
- 1. Cosa Succede Se Perdo Un Ricorso Tributario?Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 24 luglio 2025 · 46.22471
[…] Equitalia/AdER) Puoi evitare l'esecuzione forzata anche dopo la sconfitta? Sì, in certi casi. […] La disciplina specifica introdotta dal D.Lgs. 156/2015 (in vigore dal 2016) prevede che: Se in Cassazione la sentenza di merito viene annullata con rinvio (cioè la Cassazione accoglie il ricorso e rimanda la causa a un giudice di merito per un nuovo esame), permane l'obbligo di versare l'ammontare che risultava dovuto pendente il giudizio di primo grado. […] Ciò in attuazione di riforme recenti volte a venire incontro ai debitori fiscali. […]
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Giurisprudenza • 1
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 19/06/2018, n. 28276Provvedimento: […] Si tratta di un'innovazione radicale che ha ampliato il precedente termine in modo tale da far sì che venga esclusa soltanto l'ipotesi di ripetizione di somme già corrisposte e che manifesta una volontà del legislatore di eliminare in concreto effettive limitazioni temporali per proporre l'istanza di remissione del debito, tant'è che non ha neppure menzionato un termine iniziale, che non può essere ricavato, in assenza del nuovo regolamento di esecuzione, dall'art. 96 di quello precedente, poiché, […] Alloisio, rv. 176920). Anche tale disposizione si pone dunque nell'ottica di favorire il condannato e l'attuazione della duplice finalità perseguita dalla remissione del debito.Leggi di più...
- riproposizione dopo declaratoria di inammissibilità o rigetto di precedente·
- esclusione·
- condizioni·
- richiesta di remissione del debito·
- inammissibilità·
- magistratura di sorveglianza·
- procedimento·
- esecuzione