2. La pena non puo' piu' essere eseguita nello Stato quando, secondo le leggi dello stato richiesto, essa e' stata interamente espiata.
Visto, Il Ministro di grazia e giustizia
VASSALLI
[…] Il codice di rito (art. 738 c.p.p.) prevede espressamente che nel caso di riconoscimento in Italia di sentenza straniera ai fini dell'esecuzione il provvedimento che determina la pena da eseguire deve tener conto della pena espiata nello Stato di condanna, e, d'altra parte, nel caso di richiesta di esecuzione all'estero di condanna pronunciata nello Stato (art. 746 c.p.p.) "La pena non può più essere eseguita nello Stato, quando, secondo le leggi dello Stato richiesto, essa è stata interamente espiata". […]
Leggi di più…[…] Avverso detto provvedimento ha proposto ricorso l'interessato a mezzo del suo difensore, il quale ne ha chiesto l'annullamento per inosservanza o erronea applicazione della legge penale in relazione all'art. 696 c.p.p., agli artt. 743 e 746 c.p.p., ed alla Convenzione di Strasburgo del 21 marzo 1983. […] Di conseguenza lo Stato di condanna deve preliminarmente acquisire presso lo Stato di esecuzione le informazioni necessarie circa l'avvenuta, completa espiazione della pena; nè può trarre in inganno la locuzione dell'art. 746 c.p.p., che invoca l'"espiazione" per intero della pena perchè riferita all'"esecuzione" prevista dal sopracitato paragrafo 2 dell'art. 8 della Convezione; […]
Leggi di più…[…] estranee al giudizio di cognizione e non sono oggetto della sentenza di condanna il rinvio obbligatorio o facoltativo dell'esecuzione delle pene detentive nei casi previsti dagli artt. 146 e 147 c.p., la necessità di autorizzazione da parte di altra autorità per l'esecuzione del provvedimento (l'art. 655 c.p.p., comma 4, stabilisce che "l'esecuzione è sospesa fino a quando l'autorizzazione non è concessa")nonchè l'esecuzione all'estero di sentenze penali italiane (l'art. 746 c.p.p., comma 1, stabilisce che "l'esecuzione della pena nello Stato è sospesa dal momento in cui ha inizio l'esecuzione nello Stato richiesto e per tutta la durata della medesima"). […]
Leggi di più…In tema di misure alternative alla detenzione è consentita l'ammissione all'affidamento in prova al servizio sociale la cui esecuzione debba svolgersi in uno Stato estero membro dell'Unione Europea dove il condannato abbia residenza legale ed abituale, in conformità a quanto disposto dal decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 38; del resto, la comune adesione all'Unione Europea e al suo ordinamento assicura la reciproca adeguatezza, fra gli Stati, nell'adempimento dei compiti che derivano dal principio di collaborazione. Permane l'obbligo, a pena di inammissibilità della istanza, per il condannato libero di elezione di domicilio sul territorio nazionale (art. 677 c.p.p., comma 2-bis), …
Leggi di più…Gli aeromobili a pilotaggio remoto[1], comunemente denominati “droni”, sono diventati molto importanti nella nostra società, per il loro utilizzo sia in ambito civile che in ambito militare. La loro rilevanza è testimoniata dall'impiego sempre maggiore dei sistemi aerei a pilotaggio remoto in diversi settori, motivo per cui sia la tecnologia sia la normativa sono in costante evoluzione. I droni venivano definiti come “un mezzo aereo pilotato da un equipaggio operante da una stazione remota di comando e controllo”, ai sensi dell'art. 1 della legge del 14 luglio 2004, n. 178, recante “Disposizioni in materia di aeromobili a pilotaggio remoto delle Forze armate”[2]; difatti, il pilota si …
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