24 ottobre 1989
23 aprile 1991
23 aprile 1992
8 agosto 1992
21 marzo 1998
4 luglio 1998
2 gennaio 2000
Commentari • 16
- 1. Giudizio direttissimo: la richiesta di un termine a difesa non preclude l’accesso ai riti alternativiAccesso limitatoStefano Corbetta · https://www.altalex.com/ · 7 dicembre 2022
- 2. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/
[…] L'impugnazione diretta, poi, dell'ordinanza di sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato - in deroga al regime dell'impugnazione delle ordinanze emesse in dibattimento, disciplinato in via ordinaria dall'art. 566 c.p.p. - nonché i caratteri sostanziali dell'istituto della messa alla prova, al quale il legislatore guarda con favore, non solo per l'effetto deflattivo, ma anche per la sua finalità di sottrarre al sistema giurisdizionale quelle persone che non abbisognano del trattamento penale tradizionale, tracciano le linee del sistema entro il quale valutare la sussistenza o meno del potere di impugnazione del procuratore generale. […]
Leggi di più… - 3. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
[…] In quell'occasione, essa era chiamata a decidere della legittimità costituzionale dell'abrogato art. 566, ottavo comma, cod. proc. pen. «nella parte in cui dispone che la formulazione della richiesta di applicazione della pena sia fatta subito dopo l'udienza di convalida e non, invece, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento», alla luce dell'orientamento giurisprudenziale «generalmente accolt[o]» secondo il quale l'imputato, dopo la convalida dell'arresto, «deve subito scegliere tra due facoltà: la formulazione della richiesta di giudizio abbreviato ovvero di applicazione della pena, oppure la richiesta di un termine per preparare la difesa. […]
Leggi di più… - 4. Diritto di difesa effettivo impone scelta rito alternativo nel direttissimo (Corte Cost. 243/22)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 dicembre 2022
[…] In quell'occasione, essa era chiamata a decidere della legittimità costituzionale dell'abrogato art. 566, ottavo comma, c.p.p. «nella parte in cui dispone che la formulazione della richiesta di applicazione della pena sia fatta subito dopo l'udienza di convalida e non, invece, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento», alla luce dell'orientamento giurisprudenziale «generalmente accolt[o]» secondo il quale l'imputato, dopo la convalida dell'arresto, «deve subito scegliere tra due facoltà: la formulazione della richiesta di giudizio abbreviato ovvero di applicazione della pena, oppure la richiesta di un termine per preparare la difesa. […]
Leggi di più… - 5. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/ · 2 dicembre 2022
[…] In quell'occasione, essa era chiamata a decidere della legittimità costituzionale dell'abrogato art. 566, ottavo comma, cod. proc. pen. «nella parte in cui dispone che la formulazione della richiesta di applicazione della pena sia fatta subito dopo l'udienza di convalida e non, invece, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento», alla luce dell'orientamento giurisprudenziale «generalmente accolt[o]» secondo il quale l'imputato, dopo la convalida dell'arresto, «deve subito scegliere tra due facoltà: la formulazione della richiesta di giudizio abbreviato ovvero di applicazione della pena, oppure la richiesta di un termine per preparare la difesa. […]
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Giurisprudenza • 92
- 1. Cass. pen., sez. IV, sentenza 09/07/1998, n. 2353Provvedimento: […] Secondo il ricorrente l'ordinanza pretorile di applicazione della misura avrebbe dovuto invece essere annullata in quanto disposta dal giudice incompetente in violazione dell'art. 566 c.p.p. che disponeva(?) ad esito della mancata convalida dell'arresto in flagranza, la restituzione degli atti al P.M.. […] L'art. 276 c.p.p. indica nel giudice che procede quello competente per i provvedimenti in ordine alle misure cautelari, mentre l'art.566 c.p.p. affida al Pretore cui l'arresto sia stato presentato per il giudizio direttissimo, la convalidata eventuale dell'arresto richiamando espressamente, al 4^ comma, l'art. 391 c.p.p. che, […]Leggi di più...
- pretore·
- presentazione dell'imputato a giudizio direttissimo·
- provvedimenti distinti·
- arresto in flagranza·
- convalida dell'arresto ed applicazione delle misura cautelari·
- competenza·
- personali·
- disposizioni generali·
- giudice competente·
- misure cautelari (cod. proc. pen. 1988)
- 2. Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/04/1998, n. 1255Provvedimento: […] Belsito), ha già stabilito che dalla stretta connessione, stabilita dall'art. 566 c.p.p. fra arresto, convalida e giudizio direttissimo, deve, logicamente e sistematicamente, […] n. 203), ha, con ciò stesso,implicitamente esteso a tale ipotesi l'unitaria procedura di cui agli artt. 566 c.p.p. e 163 disp. att. stesso codice, con conseguente presentabilità dell'arrestato al Pretore per la convalida ed il contestuale giudizio. […]Leggi di più...
- esperibilità·
- arresto al di fuori dei casi di flagranza·
- fattispecie in tema di evasione·
- casi in cui è consentito·
- sussistenza·
- giudizio direttissimo·
- procedimento pretorile (cod. proc. pen. 1988)
- 3. Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/02/2001, n. 10508Provvedimento: […] rito che, per la estrema ristrettezza dei tempi, connessi allo status custodiae, non richiede che ai difensori sia data formale notifica della udienza, bastando all'uopo anche un avviso orale dato dalla polizia giudiziaria al difensore, come previsto dall'art. 558 comma 1 c.p.p. (e, prima di esso, dall'art. 566 c.p.p. abrogato dalla legge n. 479 del 1999). Al rigetto del ricorso consegue ex art. 616 c.p.p. la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.Leggi di più...
- sufficienza·
- avviso orale da parte della polizia·
- necessità·
- notifica al difensore·
- esclusione·
- giudizio direttissimo·
- procedimento pretorile (cod. proc. pen. 1988)·
- convalida dell'arresto
- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/06/1998, n. 2112Provvedimento: […] Di conseguenza, restituiva gli atti al Pubblico Ministero, che ha proposto ricorso per cassazione avverso la suddetta ordinanza, per la quale denuncia il vizio di erronea applicazione della legge processuale di cui all'art. 566 c.p.p.. […] D'altra parte, in merito alla possibilità del successivo giudizio direttissimo, nella prova la formulazione letterale dell'art. 566, 1^ comma, c.p.p., dovendosi tener conto anche delle innovazioni introdotte da leggi successive che hanno nuovamente previsto, per determinati reati, la possibilità dell'arresto fuori flagranza, di cui la norma suddetta non poteva tenere conto. […]Leggi di più...
- giudizio direttissimo·
- arresto per il reato di evasione al di fuori dei casi di flagranza·
- restituzione atti al p.m. dopo la convalida·
- provvedimento abnorme·
- arresto dell' evaso al di fuori dei casi di flagranza·
- esperibilità·
- sussistenza·
- evasione·
- delitti contro l'autorità delle decisioni giudiziarie·
- procedimento pretorile (cod. proc. pen. 1988)·
- reati contro l'amministrazione della giustizia
- 5. Trib. Sondrio, sentenza 02/05/2025, n. 131Provvedimento: […] In data 26 dicembre 2021 veniva a mancare la signora (C.F.: Persona_1 ), nata a [...] il [...]. La de cuius non redigeva testamento ed i C.F._3 suoi beni si devolvevano ex art. 566 c.p.p. ai due figli, e . Dopo la Parte_1 CP_1 morte, la sorella presentava la dichiarazione di successione e proponeva al fratello di dividere in parti uguali i beni relitti (terreni agricoli dal valore di €.647,00 e depositi bancari per €.9.358,00, per un totale di €.10.005,00). Il ricorrente riteneva opportuno verificare il conto corrente bancario della madre e le disposizioni in esso contenute. Negli ultimi anni, la de cuius costituiva polizza vita a pagina 1 di 6 favore della figlia versando i seguenti premi: in data 12 maggio 2015 €.10.000,00, in data 12 settembreLeggi di più...
- art. 809 c.c.·
- art. 555 c.c.·
- riduzione per lesione di legittima·
- art. 556 c.c.·
- polizza vita·
- art. 537 c.c.·
- quota legittima·
- impugnazione testamento·
- riunione fittizia·
- donazione indiretta