(( 1-bis. Il giudice, sentite le parti, dispone con ordinanza l'impiego delle cautele di cui al comma 1. E' comunque garantito il diritto dell'imputato e del difensore di consultarsi riservatamente, anche attraverso l'impiego di strumenti tecnici idonei, ove disponibili. L'ordinanza e' revocata con le medesime forme quando sono cessati i motivi del provvedimento. ))
24 ottobre 1989
14 dicembre 2021
(( 1-bis. Il giudice, sentite le parti, dispone con ordinanza l'impiego delle cautele di cui al comma 1. E' comunque garantito il diritto dell'imputato e del difensore di consultarsi riservatamente, anche attraverso l'impiego di strumenti tecnici idonei, ove disponibili. L'ordinanza e' revocata con le medesime forme quando sono cessati i motivi del provvedimento. ))
Commentari • 27
- 1. Cassazione penale n. 13208/2005https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) A norma dell'art. 474 c.p.p. il giudice, in presenza di pericolo di fuga o di violenza, dispone che la presenza dell'imputato al dibattimento sia diversamente regolata. […]
Leggi di più… - 2. Presunzione di innocenza: il testo definitivo.Luana Granozio · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 10 novembre 2021
[…] Infine, l'intervento additivo all'art. 474 c.p.p. sulla partecipazione dell'imputato all'udienza, prevede che si aggiunga: «I-bis. […]
Leggi di più… - 3. Contratto di mutuo: è titolo esecutivo ex art. 474 c.p.c.?Giovanni Stampone · https://www.diritto.it/ · 29 gennaio 2025
[…] La pronuncia ci fornisce l'occasione di comprendere quando esso sia idoneo a valere come titolo esecutivo ai sensi dell'art. 474, C.p.p. […]
Leggi di più… - 4. Il “compiuto” adeguamento alla direttiva 2016/343/UE sulla presunzione d’innocenzaFederica Resta · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
[…] Viene inoltre modificato l'articolo 474 c.p.p., in ordine al diritto dell'imputato di assistere all'udienza libero nella persona, anche se detenuto, salve in questo caso le cautele necessarie per prevenire il pericolo di fuga o di violenza. […] La naturale forza espansiva del concetto di “intervento” dell'imputato, di cui all'art. 178, comma 1, lett. c) c.p.p. sembra, infatti, poter includere il momento decisivo della sua partecipazione all'udienza, di cui all'art. 474 c.p.p. […]
Leggi di più… - 5. Il “compiuto” adeguamento alla direttiva 2016/343/UE sulla presunzione d’innocenzaFederica Resta · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
[…] Viene inoltre modificato l'articolo 474 c.p.p., in ordine al diritto dell'imputato di assistere all'udienza libero nella persona, anche se detenuto, salve in questo caso le cautele necessarie per prevenire il pericolo di fuga o di violenza. […] La naturale forza espansiva del concetto di “intervento” dell'imputato, di cui all'art. 178, comma 1, lett. c) c.p.p. sembra, infatti, poter includere il momento decisivo della sua partecipazione all'udienza, di cui all'art. 474 c.p.p. […]
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Giurisprudenza • 83
- 1. Cass. pen., sez. II, sentenza 07/05/2018, n. 19718Provvedimento: […] Lamenta il ricorrente che la Corte d'Appello non si è confrontata con l'atto di gravame dove era stata richiamata la giurisprudenza di legittimità che in più occasioni ha affermato che nessun rilievo ha il fatto che la contraffazione sia grossolana con riguardo alla configurabilità del reato di cui all'art. 474 c.p.p. che tutela non la libera determinazione dell'acquirente, ma la pubblica fede intesa come affidamento dei cittadini nei marchi o segni distintivi che individuano le opere dell'ingegno e i prodotti industriali e ne garantiscono la circolazione. […]Leggi di più...
- affidamento dei cittadini nei marchi·
- tutela del titolare del marchio·
- reato impossibile·
- art. 474 c.p.·
- contraffazione grossolana·
- pubblica fede·
- reato di pericolo·
- detenzione per la vendita di prodotti contraffatti
- 2. Cass. pen., sez. V, sentenza 12/11/2020, n. 31836Provvedimento: […] superando l'orientamento espresso da una precedente sentenza, citata,dal ricorrente, con due successive pronunce di segno contrariaA ha chiarito che l'art. 474 c.p.p. tutela non già la libera determinazione dell'acquirente, bensì la fede pubblica, a nulla rilevando che le condizioni di vendita del prodotto siano tali da escludere la possibilità per gli acquirenti di esser tratti in inganno, e che non sussiste la denunciata violazione dell'art. 241 del D.Lgs. 10 febbraio 2005, […]Leggi di più...
- contraffazione marchio·
- art. 309 c.p.p.·
- art. 241 D.Lgs. n. 30/2005·
- giurisprudenza Corte di Cassazione·
- fumus commissi delicti·
- sequestro probatorio·
- proprietà industriale·
- art. 474 c.p.·
- tutela marchio registrato·
- pubblica fede
- 3. Cass. pen., sez. V, sentenza 15/01/1999, n. 3028Provvedimento: […] DE DR venne tratto a giudizio per rispondere "del reato di cui all'art. 474 C.P.P. per avere detenuto per vendere otto magliette "Chanel" con marchio contraffatto o comunque alterato; […] tale dato di fatto non viene certamente "neutralizzato" dalla dicitura "Chanel Hotel de Paris" - estranea alla nota ditta come peraltro noto solo alla parte più "aggiornata" del pubblico - apposta sulla parte anteriore delle magliette, e quindi avendo il DE consapevolmente detenuto per la vendita prodotti con marchio contraffatto, sussistono tutti gli estremi del reato di cui all'art.474 C.P.P.. […]Leggi di più...
- sussistenza del reato·
- necessità·
- esclusione·
- fattispecie relativa a magliette con marchio "chanel" poste in vendita in una bancarella di mercato·
- situazione tale da indurre in inganno il cliente sulla genuinità della merce·
- reati contro la fede pubblica·
- delitti·
- falsità in sigilli o strumenti o segni di autenticazione, certificazione o riconoscimento·
- introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi
- 4. Trib. Pescara, sentenza 02/07/2025, n. 730Provvedimento: […] Il secondo aspetto valorizzato dall'opponente al fine di dimostrare la violazione dell'art. 474 c.p.p. attiene al profilo della legittimità all'azione, posto che la avrebbe dovuto agire in nome della Controparte_1 Controparte_2Leggi di più...
- procura per agire·
- art. 474 c.p.c.·
- cartolarizzazione·
- rilascio immobili·
- spese di lite·
- opposizione a precetto·
- lite temeraria·
- cessione del credito·
- art. 617 c.p.c.·
- legittimazione ad agire
- 5. Cass. pen., sez. II, sentenza 25/09/2019, n. 39335Provvedimento: […] La difesa, infatti deduce per la pritt6 volta in sede di legittimità la questione relativa alla sussistenza degli estremi della fattispecie di cui all'art. 474 cod. proc. pen., sotto il profilo dell'asserita mancanza della prova che la detenzione di quanto sequestrato (ventisei capi di abbigliamento e cinque paia di scarpe caratterizzati da marchi contraffatti) fosse finalizzata al ivendita. […]Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- domicilio eletto·
- gratuito patrocinio·
- merce contraffatta·
- art. 606 comma 3 cod. proc. pen.·
- responsabilità processuale·
- detenzione per la vendita·
- art. 420 bis cod. proc. pen.·
- notificazione decreto di citazione·
- art. 161 comma 4 cod. proc. pen.