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9 ottobre 2010
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9 febbraio 2013
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7 luglio 2017
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Art. 696. Reclutamento degli ispettori del Reggimento Corazzieri 1. Gli ispettori del Reggimento Corazzieri sono tratti mediante concorso interno per esami, costituito da una prova scritta di cultura generale e da una prova orale sulle materie professionali, riservato al personale del ruolo dei sovrintendenti e a quello del ruolo appuntati e carabinieri dello stesso Reggimento che, alla data indicata dal bando, sono in possesso dei requisiti di cui all' articolo ((683, comma 4)) .
2. I vincitori del concorso per conseguire la nomina a maresciallo devono superare un corso di qualificazione professionale, della durata non inferiore a sei mesi, da definire con determinazione del Comandante generale dell'Arma dei carabinieri.
3. Coloro che al termine del corso sono dichiarati idonei conseguono la nomina a maresciallo nell'ordine determinato dalla graduatoria finale del corso, con decorrenza ((dal giorno successivo alla data di)) fine corso.
4. Coloro che non superano il corso permangono nel grado rivestito senza detrazione di anzianita' e sono restituiti al Reggimento Corazzieri.
5. Si osservano le disposizioni dell'articolo 693, commi 4, 5, 6, 7, 8 e 9.
2. I vincitori del concorso per conseguire la nomina a maresciallo devono superare un corso di qualificazione professionale, della durata non inferiore a sei mesi, da definire con determinazione del Comandante generale dell'Arma dei carabinieri.
3. Coloro che al termine del corso sono dichiarati idonei conseguono la nomina a maresciallo nell'ordine determinato dalla graduatoria finale del corso, con decorrenza ((dal giorno successivo alla data di)) fine corso.
4. Coloro che non superano il corso permangono nel grado rivestito senza detrazione di anzianita' e sono restituiti al Reggimento Corazzieri.
5. Si osservano le disposizioni dell'articolo 693, commi 4, 5, 6, 7, 8 e 9.
Commentario • 1
- 1. Le modifiche al primo grado del processo di cognizione ordinarioCossignani, Fabio · https://www.giustiziainsieme.it/it/home · 22 febbraio 2023 · 0.96807206
1. Introduzione Sulla utilità e sull'inutilità delle riforme processuali è stato già detto molto dai più autorevoli autori. Ribadire le perplessità sul metodo scelto per combattere la lentezza dei processuali sarebbe a sua volta poco proficuo. In vista della imminente applicabilità della riforma Cartabia (dal 28 febbraio 2023), appare più opportuno concentrarsi sul testo di legge. Quelle che seguono sono riflessioni a prima lettura che, in quanto tali, non pretendono di essere complete, e forse neppure precise. Il processo è un mosaico delicato, in cui la variazione di una tessera rischia di modificare l'intero disegno. Spesso l'osservatore, anche quando ha davanti agli occhi la tessera …
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Giurisprudenza • 3
- 1. CGUE, n. C-583/23, Sentenza della Corte, AK contro Ministère public, 09/01/2025Provvedimento: SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) 9 gennaio 2025 ( *1 ) «Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia penale – Direttiva 2014/41/UE – Ordine europeo di indagine penale – Ambito di applicazione ratione materiae – Nozione di “atto di indagine” – Notifica di un'ordinanza di rinvio a giudizio accompagnata da un ordine di custodia cautelare e di deposito di una cauzione – Audizione dell'imputato» Nella causa C-583/23 [Delda] ( i ), avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'articolo 267 TFUE, dalla Cour de cassation (Corte di cassazione, Francia), con decisione del 19 settembre 2023, pervenuta in cancelleria il 22 settembre …Leggi di più...
- art. 267 TFUE·
- direttiva 2014/41/UE·
- acquisizione prove·
- cauzione·
- custodia cautelare·
- art. 10 direttiva 2014/41·
- cooperazione giudiziaria penale·
- ordine europeo di indagine·
- atto di indagine·
- art. 1 direttiva 2014/41·
- audizione imputato·
- notifica ordinanza rinvio a giudizio·
- art. 3 direttiva 2014/41·
- giurisdizione Corte di Giustizia UE·
- art. 9 direttiva 2014/41