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Sentenza 13 aprile 2025
Sentenza 13 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli, sentenza 13/04/2025, n. 2838 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli |
| Numero : | 2838 |
| Data del deposito : | 13 aprile 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI NAPOLI
SEZIONE LAVORO
IL GIUDICE dott.ssa Manuela Fontana quale giudice del lavoro (artt. 409 e ss. cpc) letto l'art. 127 ter c.p.c., lette le note scritte in sostituzione di udienza depositate dalle parti, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa lavoro iscritta al N. 12881/2024 R.G.
TRA
appr.to e difeso, in virtù di procura in atti, dall'Avv. AVALLONE Parte_1
PIETRO e con il quale è elettivamente domiciliato in Napoli alla Piazza G. Bovio n. 22;
RICORRENTE E in persona del legale rappresentante pro-tempore; Controparte_1
NONCHE'
in persona del legale rappresentante pro-tempore, Controparte_2 rappresentato e difeso, in virtù di procura in atti, dagli Avv.ti BARONE LUIGI e ROMANO CARDAROPOLI ed elettivamente domiciliato in Napoli alla P.zza Matteotti n. 2;
RESISTENTE OGGETTO: retribuzione
RAGIONI DELLA DECISIONE Con ricorso depositato in data 31/05/2024 il ricorrente in epigrafe esponeva: di aver prestato attività lavorativa alle dipendenze della società dal 1.7.2021 Controparte_1 al 29.2.2024, con la qualifica di “operaio addetto alle pulizie” e con inquadramento nel III livello di cui al CCNL servizi di pulizia -multiservizi; di essere stato addetto dal luglio 2021 all'appalto per il servizio di pulizia e sanificazione degli uffici di
[...] ubicati nel territorio di Napoli, sino al 29.2.2024, data in cui l'appalto Controparte_2 cessava. Lamentava: di aver ricevuto solo parzialmente la retribuzione di gennaio 2024; di non aver ricevuto l'intera retribuzione del mese di Febbraio 2024, nonché di non aver percepito nulla a titolo di TFR e spettanze di fine rapporto. Rilevava che, ai sensi dell'art 29 del dlgs n.276 del 2003, era tenuta, in qualità di Controparte_2 committente, in solido al pagamento di tali importi. Tanto premesso in punto di fatto, rassegnava le seguenti conclusioni:” 1. Preliminarmente, si chiede di condannare, con ordinanza ex art. 423 c.p.c. la (in qualità di parte datoriale e società Controparte_1 appaltatrice) e (in qualità di committente), in solido ai sensi e per Controparte_2 gli effetti del disposto dell'art. 29 D.Lgs. 276/2003 o chi di esse tenuta, al pagamento in favore del sig. di euro 331,07 (netti) per la retribuzione residua per il Parte_1 mese di gennaio 2024 ed euro 2.053,34 lordi per il tfr maturato al 31.12.2023; 2. in via principale, si chiede di accogliere il presente ricorso e per l'effetto, condannare la società la (in qualità di parte datoriale e società appaltatrice) e Controparte_1 [...]
(in qualità di committente), in solido ai sensi e per gli effetti del disposto Controparte_2 dell'art. 29 D.Lgs. 276/2003 o chi di esse tenuta, al pagamento in favore del sig. della complessiva somma di euro 5.200,00 lordi o di quella somma, Parte_1 anche maggiore, che dovesse emergere in caso dictu contabile, a titolo di retribuzione ordinaria, ferie non godute, riduzione orario e permessi ex festività, ratei di tredicesima mensilità, ratei di quattordicesima mensilità e trattamento di fine rapporto, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dalla singola maturazione all'effettivo soddisfo, come da conteggi allegati, da considerarsi parte integrante e sostanziale del presente atto. 3. sempre in via principale, si chiede di accogliere il presente ricorso e per l'effetto, condannare la società la (in qualità Controparte_1 di parte datoriale e società appaltatrice) e (in qualità di Controparte_2 committente), in solido ai sensi e per gli effetti del disposto dell'art. 29 D.Lgs. 276/2003 o chi di esse tenuta, al pagamento in favore del sig. di euro Parte_1
331,07 netti per la mensilità di gennaio 2024, quale differenza tra l'importo netto dovuto, risultante dalla busta paga di gennaio 2024 ed il netto erogato risultate dal bonifico del 19.2.2024, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dalla singola maturazione all'effettivo soddisfo, come da conteggi allegati, da considerarsi parte integrante e sostanziale del presente atto. 4. Il tutto con vittoria delle spese del presente giudizio da attribuirsi al sottoscritto avvocato”. Ritualmente instauratosi il contraddittorio, non si costituiva Si costituiva , che Controparte_1 Controparte_2 deduceva la sottoposizione a liquidazione giudiziale della società datrice di lavoro e l'applicabilità dell'art 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297 All' udienza del 17.12.2024, parte ricorrente rinunciava alla domanda nei confronti del datore di lavoro e, successivamente, all'udienza del 20.2.2025, rinunciava alla domanda avente ad oggetto il TFR in virtù dell'avvenuto pagamento dei relativi importi da parte del Fondo di Tesoreria INPS. Il ricorso è fondato e va, pertanto, accolto Il committente è obbligato solidalmente alla corresponsione dei trattamenti retributivi ai dipendenti dell'appaltatore, ex art. 29 del d.lgs. 276 del 2003 secondo cui: “In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento”. Deve, quindi, escludersi che l'azione diretta proposta nei confronti della società committente possa essere dichiarata improcedibile ove venga aperta una procedura concorsuale nei confronti della società appaltatrice, non ricorrendo alcun rapporto di inscindibilità tra le azioni esperibili nei confronti delle due società. Né è ostativa al riconoscimento del diritto la sottoposizione del datore di lavoro alla procedura fallimentare. Ciò in ragione della ratio della norma che risponde all'esigenza di sottrarre il soddisfacimento dei crediti retributivi al rischio dell'insolvenza del debitore e, d'altra parte, si tratta di un'azione "diretta", incidente direttamente sul patrimonio di un terzo (il committente) e solo indirettamente su un credito del debitore fallito, sì da doversi escludere che il conseguimento di una somma, che non fa parte del patrimonio del fallito, possa comportare un nocumento delle ragioni degli altri dipendenti dell'appaltatore, che fanno affidamento sulle somme dovute. Tanto premesso, a seguito della rinuncia alla domanda nei confronti del datore di lavoro, il presente giudizio trova fondamento unicamente nell'art 29 comma 2 del dlgs 276 del 2003. Non vi è contestazione tra le parti in causa in ordine alla sussistenza di un contratto di appalto tra la resasi aggiudicataria della procedura di appalto per le Controparte_1 pulizie, e Controparte_2
Del pari, è incontestato che il ricorrente sia stato assegnato allo stesso e tanto risulta anche dal riepilogo delle presenze presso il cantiere di Piazza Matteotti. Risultano, inoltre, prodotte in atti le buste paga relative al mese di Gennaio 2024 e Dicembre 2023 comprensive delle competenze di fine rapporto, nonché il CUD 2023
e 2024 Tanto premesso, in difetto di prova del pagamento di somme per i relativi titoli, sono dovute:
- euro 2.664,30 a titolo di competenze maturate a fine rapporto: tredicesima, quattordicesima, festività, ferie non godute rol, quali risultanti dalla busta paga di settembre 2024, versata in atti;
- euro 454,33, a titolo di retribuzione non versata con riferimento al mese di gennaio 2024. Invero, in difetto di prova dell'esatto adempimento dell'obbligazione, devono ritenersi come corrisposti a detto titolo, i soli importi che lo stesso ricorrente riconosce di aver ricevuto in costanza di rapporto, da detrarsi dall'importo indicato come dovuto nella usta paga versata agli atti;
- euro 815,99 a titolo di retribuzione per il mese di febbraio 2024. Invero, dal foglio presenze agli atti risulta che parte ricorrente ha lavorato nel mese in oggetto, per un totale di 100,50 ore. Pertanto, in difetto di prova dell'adempimento dell'obbligazione da parte del datore di lavoro, utilizzando quale criterio di computo del dovuto i criteri di cui alla precedente busta paga prodotta in atti, deve riconoscersi al ricorrente, per il titolo in oggetto, la somma di euro 815,99. Alla luce di quanto esposto, deve concludersi per la condanna di parte resistente al pagamento, in favore del ricorrente, della complessiva somma di euro 3.731,32, oltre interessi sulle singole componenti del credito via via rivalutate dalla data di maturazione di ciascuna di esse al saldo. Le spese di giudizio seguono la soccombenza, liquidate e distratte come da dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale, sezione Lavoro- definitivamente pronunziando, respinta ogni diversa istanza, deduzione, eccezione, così provvede:
1) Accoglie la domanda e per l'effetto condanna al pagamento, Controparte_2 in favore del ricorrente, della complessiva somma di euro 3.731,32, oltre interessi sulle singole componenti del credito via via rivalutate dalla data di maturazione di ciascuna di esse al soddisfo;
2) Condanna parte resistente alla rifusione, in favore del ricorrente, delle spese del giudizio, che liquida in € 1.350,00, oltre IVA CPA e spese forfetarie come per legge con attribuzione;
Napoli, 12.4.2025. il Giudice Dott. Manuela Fontana
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI NAPOLI
SEZIONE LAVORO
IL GIUDICE dott.ssa Manuela Fontana quale giudice del lavoro (artt. 409 e ss. cpc) letto l'art. 127 ter c.p.c., lette le note scritte in sostituzione di udienza depositate dalle parti, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa lavoro iscritta al N. 12881/2024 R.G.
TRA
appr.to e difeso, in virtù di procura in atti, dall'Avv. AVALLONE Parte_1
PIETRO e con il quale è elettivamente domiciliato in Napoli alla Piazza G. Bovio n. 22;
RICORRENTE E in persona del legale rappresentante pro-tempore; Controparte_1
NONCHE'
in persona del legale rappresentante pro-tempore, Controparte_2 rappresentato e difeso, in virtù di procura in atti, dagli Avv.ti BARONE LUIGI e ROMANO CARDAROPOLI ed elettivamente domiciliato in Napoli alla P.zza Matteotti n. 2;
RESISTENTE OGGETTO: retribuzione
RAGIONI DELLA DECISIONE Con ricorso depositato in data 31/05/2024 il ricorrente in epigrafe esponeva: di aver prestato attività lavorativa alle dipendenze della società dal 1.7.2021 Controparte_1 al 29.2.2024, con la qualifica di “operaio addetto alle pulizie” e con inquadramento nel III livello di cui al CCNL servizi di pulizia -multiservizi; di essere stato addetto dal luglio 2021 all'appalto per il servizio di pulizia e sanificazione degli uffici di
[...] ubicati nel territorio di Napoli, sino al 29.2.2024, data in cui l'appalto Controparte_2 cessava. Lamentava: di aver ricevuto solo parzialmente la retribuzione di gennaio 2024; di non aver ricevuto l'intera retribuzione del mese di Febbraio 2024, nonché di non aver percepito nulla a titolo di TFR e spettanze di fine rapporto. Rilevava che, ai sensi dell'art 29 del dlgs n.276 del 2003, era tenuta, in qualità di Controparte_2 committente, in solido al pagamento di tali importi. Tanto premesso in punto di fatto, rassegnava le seguenti conclusioni:” 1. Preliminarmente, si chiede di condannare, con ordinanza ex art. 423 c.p.c. la (in qualità di parte datoriale e società Controparte_1 appaltatrice) e (in qualità di committente), in solido ai sensi e per Controparte_2 gli effetti del disposto dell'art. 29 D.Lgs. 276/2003 o chi di esse tenuta, al pagamento in favore del sig. di euro 331,07 (netti) per la retribuzione residua per il Parte_1 mese di gennaio 2024 ed euro 2.053,34 lordi per il tfr maturato al 31.12.2023; 2. in via principale, si chiede di accogliere il presente ricorso e per l'effetto, condannare la società la (in qualità di parte datoriale e società appaltatrice) e Controparte_1 [...]
(in qualità di committente), in solido ai sensi e per gli effetti del disposto Controparte_2 dell'art. 29 D.Lgs. 276/2003 o chi di esse tenuta, al pagamento in favore del sig. della complessiva somma di euro 5.200,00 lordi o di quella somma, Parte_1 anche maggiore, che dovesse emergere in caso dictu contabile, a titolo di retribuzione ordinaria, ferie non godute, riduzione orario e permessi ex festività, ratei di tredicesima mensilità, ratei di quattordicesima mensilità e trattamento di fine rapporto, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dalla singola maturazione all'effettivo soddisfo, come da conteggi allegati, da considerarsi parte integrante e sostanziale del presente atto. 3. sempre in via principale, si chiede di accogliere il presente ricorso e per l'effetto, condannare la società la (in qualità Controparte_1 di parte datoriale e società appaltatrice) e (in qualità di Controparte_2 committente), in solido ai sensi e per gli effetti del disposto dell'art. 29 D.Lgs. 276/2003 o chi di esse tenuta, al pagamento in favore del sig. di euro Parte_1
331,07 netti per la mensilità di gennaio 2024, quale differenza tra l'importo netto dovuto, risultante dalla busta paga di gennaio 2024 ed il netto erogato risultate dal bonifico del 19.2.2024, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dalla singola maturazione all'effettivo soddisfo, come da conteggi allegati, da considerarsi parte integrante e sostanziale del presente atto. 4. Il tutto con vittoria delle spese del presente giudizio da attribuirsi al sottoscritto avvocato”. Ritualmente instauratosi il contraddittorio, non si costituiva Si costituiva , che Controparte_1 Controparte_2 deduceva la sottoposizione a liquidazione giudiziale della società datrice di lavoro e l'applicabilità dell'art 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297 All' udienza del 17.12.2024, parte ricorrente rinunciava alla domanda nei confronti del datore di lavoro e, successivamente, all'udienza del 20.2.2025, rinunciava alla domanda avente ad oggetto il TFR in virtù dell'avvenuto pagamento dei relativi importi da parte del Fondo di Tesoreria INPS. Il ricorso è fondato e va, pertanto, accolto Il committente è obbligato solidalmente alla corresponsione dei trattamenti retributivi ai dipendenti dell'appaltatore, ex art. 29 del d.lgs. 276 del 2003 secondo cui: “In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento”. Deve, quindi, escludersi che l'azione diretta proposta nei confronti della società committente possa essere dichiarata improcedibile ove venga aperta una procedura concorsuale nei confronti della società appaltatrice, non ricorrendo alcun rapporto di inscindibilità tra le azioni esperibili nei confronti delle due società. Né è ostativa al riconoscimento del diritto la sottoposizione del datore di lavoro alla procedura fallimentare. Ciò in ragione della ratio della norma che risponde all'esigenza di sottrarre il soddisfacimento dei crediti retributivi al rischio dell'insolvenza del debitore e, d'altra parte, si tratta di un'azione "diretta", incidente direttamente sul patrimonio di un terzo (il committente) e solo indirettamente su un credito del debitore fallito, sì da doversi escludere che il conseguimento di una somma, che non fa parte del patrimonio del fallito, possa comportare un nocumento delle ragioni degli altri dipendenti dell'appaltatore, che fanno affidamento sulle somme dovute. Tanto premesso, a seguito della rinuncia alla domanda nei confronti del datore di lavoro, il presente giudizio trova fondamento unicamente nell'art 29 comma 2 del dlgs 276 del 2003. Non vi è contestazione tra le parti in causa in ordine alla sussistenza di un contratto di appalto tra la resasi aggiudicataria della procedura di appalto per le Controparte_1 pulizie, e Controparte_2
Del pari, è incontestato che il ricorrente sia stato assegnato allo stesso e tanto risulta anche dal riepilogo delle presenze presso il cantiere di Piazza Matteotti. Risultano, inoltre, prodotte in atti le buste paga relative al mese di Gennaio 2024 e Dicembre 2023 comprensive delle competenze di fine rapporto, nonché il CUD 2023
e 2024 Tanto premesso, in difetto di prova del pagamento di somme per i relativi titoli, sono dovute:
- euro 2.664,30 a titolo di competenze maturate a fine rapporto: tredicesima, quattordicesima, festività, ferie non godute rol, quali risultanti dalla busta paga di settembre 2024, versata in atti;
- euro 454,33, a titolo di retribuzione non versata con riferimento al mese di gennaio 2024. Invero, in difetto di prova dell'esatto adempimento dell'obbligazione, devono ritenersi come corrisposti a detto titolo, i soli importi che lo stesso ricorrente riconosce di aver ricevuto in costanza di rapporto, da detrarsi dall'importo indicato come dovuto nella usta paga versata agli atti;
- euro 815,99 a titolo di retribuzione per il mese di febbraio 2024. Invero, dal foglio presenze agli atti risulta che parte ricorrente ha lavorato nel mese in oggetto, per un totale di 100,50 ore. Pertanto, in difetto di prova dell'adempimento dell'obbligazione da parte del datore di lavoro, utilizzando quale criterio di computo del dovuto i criteri di cui alla precedente busta paga prodotta in atti, deve riconoscersi al ricorrente, per il titolo in oggetto, la somma di euro 815,99. Alla luce di quanto esposto, deve concludersi per la condanna di parte resistente al pagamento, in favore del ricorrente, della complessiva somma di euro 3.731,32, oltre interessi sulle singole componenti del credito via via rivalutate dalla data di maturazione di ciascuna di esse al saldo. Le spese di giudizio seguono la soccombenza, liquidate e distratte come da dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale, sezione Lavoro- definitivamente pronunziando, respinta ogni diversa istanza, deduzione, eccezione, così provvede:
1) Accoglie la domanda e per l'effetto condanna al pagamento, Controparte_2 in favore del ricorrente, della complessiva somma di euro 3.731,32, oltre interessi sulle singole componenti del credito via via rivalutate dalla data di maturazione di ciascuna di esse al soddisfo;
2) Condanna parte resistente alla rifusione, in favore del ricorrente, delle spese del giudizio, che liquida in € 1.350,00, oltre IVA CPA e spese forfetarie come per legge con attribuzione;
Napoli, 12.4.2025. il Giudice Dott. Manuela Fontana