Trib. Bari, sentenza 22/01/2025, n. 187
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Sentenza 22 gennaio 2025

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Il provvedimento emesso dal Tribunale Ordinario di Bari, nella persona del Giudice dott. Paola Cesaroni, riguarda un'azione revocatoria proposta dalla curatela del fallimento di una società nei confronti di alcuni convenuti, in relazione a un atto di donazione effettuato da uno di essi. La curatela ha richiesto la revoca dell'atto di donazione, sostenendo che fosse stato compiuto in un momento di grave insolvenza della società, pregiudicando così i diritti dei creditori. I convenuti, al contrario, hanno eccepito l'assenza dei presupposti per l'azione revocatoria, affermando che i beni donati erano stati conferiti in un fondo patrimoniale per garantire le esigenze dei figli.

Il Giudice ha accolto la domanda della curatela, argomentando che erano presenti i requisiti per l'azione revocatoria, in particolare l'esistenza di un credito e il pregiudizio arrecato alle ragioni creditorie. Ha evidenziato che l'atto di donazione era stato stipulato dopo che la società aveva già manifestato segni di insolvenza e che il convenuto, in qualità di Consigliere Delegato, era consapevole del danno arrecato ai creditori. Inoltre, ha chiarito che la revoca dell'atto donativo non avrebbe comportato la reviviscenza del vincolo di destinazione del fondo patrimoniale, essendo i due atti distinti. Pertanto, il Giudice ha dichiarato l'inefficacia dell'atto di donazione e condannato i convenuti alle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Bari, sentenza 22/01/2025, n. 187
    Giurisdizione : Trib. Bari
    Numero : 187
    Data del deposito : 22 gennaio 2025

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