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Sentenza 9 maggio 2025
Sentenza 9 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Cagliari, sentenza 09/05/2025, n. 696 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Cagliari |
| Numero : | 696 |
| Data del deposito : | 9 maggio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI CAGLIARI
SEZIONE PRIMA CIVILE
Il Tribunale di Cagliari, composto dai magistrati:
Dott. Giorgio Latti Presidente
Dott. Mario Farina Giudice
Dott. Francesca Lucchesi Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Nella causa iscritta al n. 284 del ruolo generale degli affari contenziosi civili per l'anno 2021,
promossa da:
nata a MILANO il [...], in [...]_1
sostegno Avv. Marco Accolla, nominato con decreto del 29/04/2021 del Giudice tutelare Tribunale
di Milano, elettivamente domiciliata presso lo studio dell'avv. GIORGIO FRANCESCO
MOLINARI, che la rappresenta e difende per procura speciale allegata alla comparsa di costituzione di nuovo difensore,
Ricorrente
contro
, nato a [...] il [...], Controparte_1
Convenuto contumace e con l'intervento del
PUBBLICO MINISTERO,
Intervenuto per legge
La causa è stata tenuta in decisione sulle seguenti
CONCLUSIONI
Nell'interesse della parte ricorrente: “Voglia il Tribunale adito:
1 1. Accertare e dichiarare l'addebito della separazione dei coniugi in capo al marito Sig.
; Controparte_1
2. Con vittoria di spese, competenze e onorari del giudizio.”
RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO
Con sentenza parziale n. 1704/2022, pubblicata il 29/06/2022, ritenuta la propria competenza in ragione della inesistenza di un domicilio comune fra le parti e di alcuna convivenza fra loro in costanza di matrimonio, il Tribunale di Cagliari ha pronunciato la separazione dei coniugi e , disponendo per la prosecuzione del giudizio e Parte_1 Controparte_1
l'istruzione delle ulteriori domande formulate.
Con memoria integrativa depositata il 27/01/2022, ha chiesto che fosse Parte_1
pronunciato l'addebito della separazione al convenuto.
A fondamento della domanda, ha esposto di essere affetta sin dall'età di 20 anni da una grave forma di bipolarismo caratterizzata da oscillazioni repentine fra stati depressivi e maniacali con perdita di capacità critica e agiti incontrollati, che aveva richiesto nel tempo dei trattamenti sanitari obbligatori e costanti cure farmacologiche;
di essere stata, inoltre, sottoposta ad amministrazione di sostegno nell'aprile 2021, per decreto del tribunale di Milano, con la nomina dell'avv. Marco Accolla quale ads;
di avere casualmente conosciuto a Cagliari nell'aprile 2021 , di Controparte_1
vent'anni più giovane di lei, e di avere contratto con lui matrimonio a Milano in data 23/10/2019,
dopo una breve frequentazione nel corso della quale era stata ospite presso di lui a Cagliari;
in tale periodo aveva erogato in suo favore la somma complessiva di euro 55.000,00, oltre a donargli un autoveicolo PickUp Mitsubishi, targato CZ626ZX; dopo il matrimonio, tuttavia, il aveva CP_1
radicalmente mutato atteggiamento verso la moglie, la quale lo stesso giorno delle nozze veniva lasciata sola dal marito che rientrava in Sardegna;
in seguito, nelle brevi occasioni, circa un fine settimana al mese, in cui si era recato a Milano, il marito aveva alternato richieste di danaro a comportamenti violenti sia verbalmente che fisicamente se solo la moglie osava contraddirlo,
sottoponendola inoltre a uno stretto controllo anche a distanza, in modo da limitarne gli spostamenti e le frequentazioni, e inducendola a cessare l'assunzione dei farmaci per lei necessari;
durante il lockdown del 2020, il marito era rimasto sempre in Sardegna e la ricorrente aveva chiesto aiuto
2 all'amico signor che l'aveva trovata in una condizione di disperazione e di completo Persona_1
abbandono materiale e morale;
di avere inoltre conferito procura all'amico incaricandolo di monitorare la sua situazione patrimoniale e le sue entrate, costituite unicamente dagli affitti di un locale commerciale nel centro di Milano;
il signor si era quindi avveduto che i due Persona_1
conti correnti della donna erano stati “prosciugati”, e che tra l'altro da quando aveva conosciuto il erano stati eseguiti numerosi prelievi presso filiali di Capoterra (CA) per un totale di CP_1
170.000 euro;
la ricorrente aveva quindi maturato la decisione di separarsi, informandone il marito che recatosi a Milano il 12/05/2020 aveva inizialmente sottoscritto una convenzione di negoziazione assistita con la quale il si impegnava a restituire alla moglie delle somme di CP_1
denaro; ai fini del nulla osta, la convenzione era stata depositata presso la Procura di Milano in data
13/06/2020, ma il 2/09/2020 il revocava il proprio consenso e il mandato al suo difensore;
CP_1
era inoltre accaduto che in data 16/07/2020, egli aveva provocato alla moglie una frattura scomposta della spalla sinistra per cui era stata operata con inserimento di una protesi e ricoverata per circa un mese;
in data 18/07/2020 il convenuto si era allontanato da Milano;
gli abusi e le violenze subite erano state denunciate e per tali fatti il era sottoposto a procedimento CP_1
penale.
Il convenuto non si è costituito, ed è stata pertanto dichiarata la sua contumacia.
La causa, istruita con produzioni documentali e prova testimoniale, è stata rimessa al Collegio per la decisione sulla domanda di addebito.
***
La domanda deve essere accolta in quanto fondata.
Infatti, attraverso le precise, concordanti e coerenti testimonianze assunte, i comportamenti gravemente vessatori, manipolativi e violenti del convenuto verso la ricorrente sono stati provati.
Il teste (udienza del 26/03/2023) ha in particolare dichiarato: Persona_1
“conosco la signora da tanto tempo, inizialmente di vista perché abitiamo vicini, poi un po' Pt_1
meglio dal 2018/2019. Io frequentavo anche la scuola ebraica che sta in via Sally Majer 2/4 a
Milano, lì vicino a casa. La conosco forse da una decina d'anni.
Un giorno mi disse che aveva conosciuto una persona più giovane di lei, che adorava. Io non entrai nel merito. Mi raccontò che lui le diceva di volerle molto bene, che faceva parte del Battaglione
3 San Marco, che era molto ricco di famiglia, aveva ristoranti, terreni. Si è sposata con lui nel 2019, lei mi disse prima dell'estate che si sarebbe sposata.
Un giorno a febbraio 2020 il titolare di un bar vicino casa, il mi chiamò dicendomi che Parte_2
era passata la signora a cercarmi e aveva lasciato un biglietto per me. Andai a prendere il Pt_1
biglietto. Mi chiedeva aiuto, scriveva che non aveva più soldi, e di andare subito a casa sua. Io mi sono recato subito da lei e non era più la persona che conoscevo e che avevo visto sei mesi prima, non era più lei, era deperita, trascurata, la casa era una discarica. Era incredibile perchè era sempre stata ben curata. Non aveva soldi per mangiare, né per comprare le medicine. L'ho aiutata subito sulle cose primarie, siamo andati a fare la spesa e a comprare le medicine. Poi mi ha raccontato che il marito era cambiato completamente, le chiedeva continuamente soldi, le impediva di uscire di casa e avere frequentazioni. Lui andava e tornava dalla Sardegna, quando era a
Milano lei mi diceva che non c'era di notte, usciva la sera e tornava la mattina. Ricordo che lei mi disse che pensava che lui le somministrasse dei sonniferi. Mi ha riferito tutto la signora Io Pt_1
ho potuto verificare vedendo i documenti che lui aveva preso moltissime multe in orario notturno con la macchina della La signora percepisce un grosso affitto da una sua proprietà, Pt_1 Pt_1
circa 15.000 euro al mese, ma non aveva più nulla. Io l'ho trovata molto debilitata, l'ho fotografata, conservo le fotografie. Lei aveva il terrore che lui tornasse.
“La signora mi riferì che lui la percuoteva. Ricordo che nel 2020, dopo il lock down, che il Pt_1
marito aveva trascorso in Sardegna, lui è tornato a Milano, era giugno più o meno. La signora da quel momento non è più uscita di casa. Io la chiamai e mi rispose o Pt_1 Parte_3 meglio mi rispose la e mi disse che non poteva parlare perché c'era Un Tes_1 Parte_3
martedì di fine luglio mi recai a casa della signora la trovai molto deperita e aveva un Pt_1
braccio viola. Le chiesi cosa fosse successo e lei mi disse che era caduta. Io insistetti e lei mi disse che era stata picchiata dal marito e che lui non le consentiva di uscire di casa, l'aveva chiusa a chiave dentro casa. Non aveva neppure la disponibilità del telefono, che il marito aveva consegnato a Parte_3
Nei giorni successivi io l'ho portata all'ospedale di Ortopedia Gaetano Pini di Milano, e anche in quella circostanza lei disse inizialmente di essere caduta ma poi dichiarò che era stato il marito a picchiarla. Aveva il braccio fratturato. In quell'occasione io stesso ho sentito il marito al telefono con la signor che aveva il vivavoce, dirle che l'avrebbe ammazzata se avesse detto che era Pt_1
stato lui. Io ho registrato tutto e ho tuttora le registrazioni. È stata ricoverata e operata. Venne in ospedale anche il che io ho fatto andare via. Pt_3
ha minacciato di morte anche me davanti a 8 poliziotti, mi ha detto “ti Controparte_1 ammazzo” “ti faccio a pezzi come un maiale” “ti sotterro”. È successo prima del ricovero della nel giugno 2020. Lui aveva scoperto che non poteva più attingere dai conti correnti della Tes_1
La signora mi aveva dato la procura per gestire i conti. Tes_1 Pt_1
4 Si è vero (capo 17 memoria n.2 art. 183 cpc: “Vero che tra l'Ottobre 2019 e il Febbraio 2020 il recedeva la linea telefonica fissa della Signora ). Il aveva tagliato i fili CP_1 Pt_1 CP_1 del citofono e del telefono fisso della signora L'ho visto io. Il marito aveva incaricato Pt_1
di sorvegliare la moglie. Lei poteva disporre del cellulare solo la sera. In quei Parte_3
momenti poteva rispondere. Durante il giorno il cellulare lo teneva il Di giorno infatti Pt_3
rispondeva il Questo io lo riscontravo a fine luglio 2020. Pt_3
Io ho ricevuto la procura, credo fosse generale, dalla signora nell'aprile 2020 per rimettere Pt_1
a posto tutte le pendenze che non pagava più”.
Il teste , vicino di casa conoscente della ricorrente, ha dichiarato: Tes_2
“Vivo nello stesso condominio in cui vive la signora Io conosco la signora dal 1970, Tes_1 Pt_1
avevo fatto un contratto di affitto con i genitori sempre in quello stabile, era la casa in cui oggi abita lei. Poi è nata mia figlia e abbiamo comprato l'appartamento al piano terra.
Un'estate, dopo una vacanza in Sardegna, è tornata a Milano e mi disse che si sarebbe sposata. Io
e mia moglie glielo sconsigliammo. Comunque si è sposata. È stata testimone la custode del palazzo. Io non sono andato al matrimonio, non siamo stati invitati, in quel periodo i rapporti fra noi si erano un po' raffreddati a causa della patologia di cui soffre, sono sempre stati altalenanti.
Dopo il matrimonio non è più uscita per un periodo di tempo, anche la portinaia ci confermò che non la vedeva uscire, sapeva che era in casa ma non la vedeva mai in giro. Invece era sempre stata una persona che amava uscire, fare colazione fuori.
Subito dopo il matrimonio, il marito andava spesso in Sardegna e la signora riprendeva a Pt_1 uscire quando non c'era. Non è mai capitato a me personalmente che lei mi riferisse di brutalità nei suoi confronti da parte del marito né che lui le impedisse di uscire di casa.
Io sono molto in contatto con il signor , lui l'ha aiutata moltissimo, come d'altronde Persona_1
Per_ anche noi che se ha qualche disagio cerchiamo di aiutarla. Il signor abita vicino a casa nostra. Siamo correligionari, ci conosciamo per effetto della comunità ebraica di Milano. a quanto ci raccontava cercava di proteggerla in tutte le maniere possibili soprattutto quando il marito non c'era. Le portava la spesa, era sempre insieme a lei. Lui non era gradito al marito della signora Per_
Ci fu una circostanza in cui il signor dovette chiamare i Carabinieri. Pt_1
Da ho appreso che le ecchimosi al braccio che avevamo visto anche io e mia moglie Persona_1
sulla signora che poi si scoprì avere il braccio rotto, gliele aveva provocate il marito e che Pt_1
così aveva dichiarato ai medici la stessa signora solo successivamente perché inizialmente Pt_1
non voleva ammetterlo e affermava di essere caduta sotto la doccia. Per_ Fu il Signor a riferirmi che il marito della Signora usava prelevare danaro dai conti Pt_4 correnti della moglie”.
5 Il teste ha dichiarato: Parte_3
“Conosco la signora da circa 7 anni. Ho conosciuto il signor dopo il lock down per Tes_1 CP_1
ragioni lavorative, facevo le pulizie nella casa della perché il marito era partito per la Tes_1
Sardegna. L'incarico l'ho avuto dal dopo il lock down prima dell'estate, maggio giugno. CP_1
È durato una settimana, poi l'ha portata via. Persona_1
Mi risulta che nel periodo da ottobre 2019 a febbraio 2020 il marito non la facesse uscire di casa.
Non la vedevo più uscire di casa. Ho visto lui trattarla male verbalmente, le diceva “sei una stupida” “sei una mongoloide” “bastarda”. È successo ad aprile 2020 mi sembra. Io ero presente e l'ho calmato, è successo in casa. Una volta la signora mi raccontò che era uscita di casa e Tes_1 che lui era andato giù a riprenderla e le diceva “tu devi stare qui”.
Si è vero, il aveva strappato i fili del telefono e rotto il citofono. Io non l'ho visto però CP_1
era una casualità strana che si rompesse tutto.
Si è vero, il mi diede l'incarico di non darle il cellulare durante il giorno e di darglielo CP_1
solo la sera. Io lo feci per un giorno soltanto poi consegnai il telefono alla È successo che a Tes_1
volte rispondessi io al cellulare ma poi passavo le chiamate alla Tes_1
Si è vero, il mi chiese di controllare gli spostamenti e le frequentazioni della ma io CP_1 Tes_1 non l'ho mai fatto. Ho riferito al soltanto come stava la Il mi chiedeva CP_1 Tes_1 CP_1
anche quando il signor avrebbe portato i soldi alla moglie, e io glielo dissi quando li Persona_1
portò. Il mi diceva di non fare entrare . Poi quando ha spaccato CP_1 Persona_1 CP_1
la spalla alla io ho collaborato con Fu la a dirmelo, era a letto in stato di Tes_1 Per_1 Tes_1 shock. La umiliava e la insultava, io ho assistito una volta sola”.
Quanto emerso dalle concordanti testimonianze sopra trascritte, ed altresì dai documenti attestanti le lesioni subite dalla ricorrente e la sua patologia, nonché desumibile circa la personalità del dai plurimi precedenti penali per reati di minaccia, porto d'armi, furti in abitazione (si CP_1
veda certificato del casellario giudiziale), da ultimo destinatario anche di un Ordine di via emesso il
3/03/2020 dal Questore di Milano che gli vietava di tornare a Milano per un anno, violato più volte
(si veda la richiesta di rinvio a giudizio), tutto quanto emerso, conferma la verità dei fatti prospettati delineando un quadro di spregiudicato abuso e violenza morale e fisica, anche grave, attuato dal sulla moglie, persona fragile particolarmente esposta all'altrui prevaricazione e CP_1
approfittamento.
Pertanto, la separazione deve essere addebitata ad . Controparte_1
6 Le spese del giudizio devono essere poste in capo al convenuto, liquidate come in dispositivo secondo i parametri medi di riferimento per le cause di valore indeterminabile di bassa complessità.
P.Q.M.
Il Tribunale, dato atto che con sentenza n. 1704/2022, pubblicata in data 28/06/2022, è stata pronunciata la separazione personale dei coniugi, definitivamente pronunciando:
1. addebita la separazione ad;
Controparte_1
2. condanna alla rifusione delle spese del giudizio in favore di Controparte_1 Parte_1
che si liquidano in euro 5.077 per compensi di avvocato, oltre spese generali (15%), c.p.a. e
[...]
iva.
Così deciso in Cagliari, in data 5/05/2025, nella camera di consiglio della Prima Sezione Civile del
Tribunale.
Il Giudice est. Il Presidente
Dott. Francesca Lucchesi Dott. Giorgio Latti
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