Trib. Milano, sentenza 20/12/2025, n. 9890
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Sentenza 20 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Illegittimità della condotta nella vendita del bene

    La Corte ha ritenuto la condotta delle convenute attiva nella ricollocazione del bene, smentendo la tesi di inerzia e imputando la ritardata vendita a fattori di mercato. La vendita è stata ritenuta congrua rispetto al valore di mercato.

  • Rigettato
    Illegittimità della condotta nella vendita del bene

    La Corte ha ritenuto la condotta delle convenute attiva nella ricollocazione del bene, smentendo la tesi di inerzia e imputando la ritardata vendita a fattori di mercato. La vendita è stata ritenuta congrua rispetto al valore di mercato.

  • Rigettato
    Quantificazione del credito residuo

    La Corte ha ritenuto infondata la quantificazione del credito operata dall'attrice, accogliendo quella delle convenute pari a € 557.662,82, sulla base della documentazione prodotta.

  • Rigettato
    Nullità della clausola penale per eccessiva onerosità

    La Corte ha ritenuto la clausola penale valida ed efficace, non sproporzionata e conforme alla giurisprudenza, in quanto prevede la detrazione del ricavato dalla vendita del bene. Non sussistono i presupposti per la riduzione ad equità.

  • Accolto
    Calcolo del credito residuo dopo la vendita del bene

    La Corte ha accolto la domanda riconvenzionale, condannando l'attrice al pagamento della differenza tra il credito residuo (€ 557.662,82) e il prezzo di vendita del bene (€ 540.000,00), pari a € 17.662,82, oltre interessi.

  • Rigettato
    Richiesta di manleva da parte del concedente

    La domanda è stata rigettata in quanto la Corte ha ritenuto che le cessionarie fossero tenute a manlevare il concedente solo in caso di accoglimento delle domande dell'attrice, le quali sono state rigettate.

  • Rigettato
    Richiesta di risarcimento danni ex art. 96 c.p.c.

    La Corte ha rigettato la domanda, ritenendo che la condotta dell'attrice non fosse qualificabile come temeraria o contraria a buona fede, ma rientrante nei limiti del corretto esercizio del diritto di difesa.

  • Rigettato
    Richiesta di risarcimento danni ex art. 96 c.p.c.

    La Corte ha rigettato la domanda, ritenendo che la condotta dell'attrice non fosse qualificabile come temeraria o contraria a buona fede, ma rientrante nei limiti del corretto esercizio del diritto di difesa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Milano, sentenza 20/12/2025, n. 9890
    Giurisdizione : Trib. Milano
    Numero : 9890
    Data del deposito : 20 dicembre 2025

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