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Sentenza 1 agosto 2025
Sentenza 1 agosto 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Milano, sentenza 01/08/2025, n. 588 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Milano |
| Numero : | 588 |
| Data del deposito : | 1 agosto 2025 |
Testo completo
Si prenoti a debito ex art. 146 d.p.r. 115/02 ed ex art. 59 co. 1 lett. c) d.p.r. 131/86.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale di Milano
Sezione II civile - crisi d'impresa e procedure concorsuali
Il Tribunale riunito in camera di consiglio nelle persone dei sottoscritti magistrati: dott.ssa Caterina Macchi presidente dott.ssa Guendalina Pascale giudice dott.ssa Rosa Grippo giudice rel. ha pronunciato la seguente
Sentenza nel procedimento n. 889-1/2025 R.G. avente ad oggetto l'apertura della liquidazione giudiziale di:
c.f. ) con sede legale in NOVATE MILANESE;
Parte_1 P.IVA_1 letto il ricorso depositato in data 8.7.25 con la quale il sindaco chiede che venga dichiarata l'apertura della liquidazione giudiziale dell'imprenditore sopra indicato;
esaminata la documentazione prodotta;
udita la relazione del giudice incaricato dell'istruttoria; ritenuto che sussistono tutti i presupposti per l'apertura della liquidazione giudiziale e in particolare che:
• sussiste, ai sensi degli articoli 26 e 27 CCII (D.Lvo 14/2019 e succ. modifiche) la giurisdizione e competenza di questo Tribunale dal momento che il Centro degli interessi principali dell'impresa
(COMI) e situato in Italia e, precisamente la sede legale e situata in NOVATE MILANESE, ne risulta altrimenti individuabile un'altra sede principale;
• e stato correttamente incardinato il contraddittorio, essendo la notificazione stata eseguita all'indirizzo PEC del resistente ad opera della cancelleria ai sensi dell'art. 40 comma 6 CCII in data 16.7.25 (termini ridotti, v. decreto di fissazione udienza);
• sussiste la legittimazione attiva del richiedente, ai sensi dell'art. 38 CCII;
• il debitore e soggetto alla disciplina della liquidazione giudiziale, non avendo assolto all'onere della prova a suo carico di cui all'art. 121 CCII e, in ogni caso, risultando dai bilanci relativi agli esercizi 2022 e 2023 acquisiti dalla Cancelleria nel corso dell'istruttoria ai sensi dell'art. 42 CCII, il mancato possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2 lett. d) CCII;
1 • la resistente ha debiti scaduti e non pagati superiori ad € 30.000,00, così come risulta dal valore del debito fiscale di cui all'informativa dell'Agenzia delle Entrate e pari alla somma di euro
532.384,29;
• l'imprenditore si trova in stato di insolvenza, ai sensi dell'art. 121 CCII, così come risulta:
− dal mancato pagamento del predetto debito fiscale;
− dalla mancanza di ulteriori poste attive idonee a soddisfare il ricorrente, nonche gli ulteriori creditori;
− dal mancato deposito del bilancio relativo all'ultimo esercizio (v. visura) nonche da quanto verificato dal sindaco e rappresentato nella presente richiesta, ossia l'emersione, successivamente al deposito in Tribunale della denuncia ex art. 2409 c.c. da parte dello stesso sindaco, di ulteriori elementi quali “un debito IVA in continuo aumento rispetto a quanto emerso dalle precedenti verifiche sindacali, e in particolare quella del 7 aprile 2025 e dalla situazione al 31 dicembre 2024 al tempo trasmessa (cfr. ns. docc. 8 e 9), ove il debito IVA si attestava a circa Euro 2,3 milioni a fronte del debito di quasi Euro 3 milioni alla data odierna;
con conseguente prosecuzione dell'attività di autofinanziamento con l'omesso versamento dell'imposte che viene confermato per i mesi successivi e almeno sino a settembre
2025; - una perdita di bilancio relativa all'esercizio al 31 dicembre 2024 di gran lunga maggiore (Euro 1,8 milioni) di quanto in precedenza comunicato (Euro 328.751,00) e che integrerebbe il presupposto della perdita del capitale sociale al di sotto del minimo legale con conseguente emersione delle previsioni di cui all'art. 2482-ter c.c.; - la mancanza di qualsivoglia serio riscontro rispetto alle censure sollevate dal sindaco unico in merito alle possibili violazioni della normativa sul contrasto al lavoro irregolare (cfr. ns. docc. 5 e
15); l'adozione di intervenuti sulla forza lavoro senza alcuna progettualità rispetto al futuro della società
e senza aver adottato alcuna attività volta a gestire ordinatamente la crisi di impresa”. circostanze tutte che dimostrano come l'imprenditore non abbia piu mezzi finanziari propri per soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni;
PQM
Visti gli articoli 26 e ss CCII;
1. DICHIARA l'apertura della liquidazione giudiziale di c.f. ) con Parte_1 P.IVA_1 sede legale in NOVATE MILANESE;
2. DICHIARA che trattasi di procedura principale di insolvenza ex art. 3 comma 1 Reg (UE)
848/2015;
3. NOMINA giudice delegato la dott.ssa Rosa Grippo;
4. NOMINA Curatore dott./avv. professionista in possesso dei requisiti di cui Parte_2 all'art. 358 CCII;
5. ORDINA al debitore assoggettato a liquidazione giudiziale, ove non vi abbia gia provveduto, il deposito, entro tre giorni dalla data di comunicazione della presente sentenza, dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione e
2 tenuta a norma dell'articolo 2215-bis del codice civile, dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonche dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se gia non eseguito a norma dell'articolo 39 CCII;
6. FISSA l'adunanza per l'esame dello stato passivo in data 28/01/2026 alle ore 12:00 davanti al giudice delegato, avvertendo il debitore che puo chiedere di essere sentito ai sensi dell'art. 203
CCII e che puo intervenire nella predetta udienza, per essere del pari sentito sulle domande di ammissione al passivo;
7. ASSEGNA ai creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprieta o in possesso del debitore compresi nella liquidazione giudiziale il termine perentorio di giorni trenta prima della data dell'adunanza come sopra fissata per la presentazione delle domande di ammissione al passivo e dei relativi documenti ai sensi dell'art. 201 CCII, avvertendoli che le domande depositate oltre il predetto termine sono considerate tardive ai sensi e per gli effetti dell'art. 208 CCII;
8. AVVISA i creditori e i terzi che la modalita di presentazione delle domande prevista dall'art. 201
CCII non ammette equipollenti, con la conseguenza che non potra essere ritenuto valido il deposito o l'invio per posta di domanda cartacea ne presso la cancelleria, ne presso lo studio del curatore, ne l'invio telematico presso la cancelleria e che nei ricorsi contenenti le domande essi devono indicare l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale intendono ricevere le comunicazioni del curatore, effettuandosi le comunicazioni, in assenza di tale indicazione, esclusivamente mediante deposito in cancelleria;
9. AUTORIZZA il curatore, con le modalita di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto-legge
31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti;
6) ad accedere alla Banca dati PRA in regime di esenzione di importi per estrapolare la visura dell'impresa debitrice;
10. ORDINA al curatore di procedere immediatamente – utilizzando i piu opportuni strumenti, anche fotografici – alla ricognizione informale dei beni esistenti nei locali di pertinenza del debitore (sede principale, eventuali sedi secondarie ovvero locali e spazi a qualunque titolo
3 utilizzati), anche senza la presenza del cancelliere e dello stimatore, depositando il verbale di ricognizione sommaria nei successivi dieci giorni;
11. ORDINA al curatore, ai sensi dell'art. 195 CCII., di iniziare successivamente e con sollecitudine il procedimento di inventariazione dei predetti beni, omettendo l'apposizione dei sigilli, salvo che sussistano ragioni concrete che la rendono necessaria, utile o comunque opportuna, tenuto conto della natura e dello stato dei beni e sempre che, in caso di esercizio provvisorio, cio non sia di ostacolo al regolare svolgimento dell'attivita d'impresa; in tale caso dispone che si proceda a norma degli artt. 752 e ss. cpc e 1193 CCII ed il curatore e autorizzato sin d'ora a richiedere l'ausilio della forza pubblica;
per i beni e le cose sulle quali non e possibile apporre i sigilli, dispone che si proceda ai sensi dell'art. 758 cpc;
12. ORDINA che, ai sensi dell'art. 49 CCII, la presente sentenza sia comunicata e pubblicata ai sensi dell'articolo 45 CCII.
Così deciso in Milano, il 31/07/2025
Il Giudice estensore
dott.ssa Rosa Grippo Il Presidente
dott.ssa Caterina Macchi
4
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale di Milano
Sezione II civile - crisi d'impresa e procedure concorsuali
Il Tribunale riunito in camera di consiglio nelle persone dei sottoscritti magistrati: dott.ssa Caterina Macchi presidente dott.ssa Guendalina Pascale giudice dott.ssa Rosa Grippo giudice rel. ha pronunciato la seguente
Sentenza nel procedimento n. 889-1/2025 R.G. avente ad oggetto l'apertura della liquidazione giudiziale di:
c.f. ) con sede legale in NOVATE MILANESE;
Parte_1 P.IVA_1 letto il ricorso depositato in data 8.7.25 con la quale il sindaco chiede che venga dichiarata l'apertura della liquidazione giudiziale dell'imprenditore sopra indicato;
esaminata la documentazione prodotta;
udita la relazione del giudice incaricato dell'istruttoria; ritenuto che sussistono tutti i presupposti per l'apertura della liquidazione giudiziale e in particolare che:
• sussiste, ai sensi degli articoli 26 e 27 CCII (D.Lvo 14/2019 e succ. modifiche) la giurisdizione e competenza di questo Tribunale dal momento che il Centro degli interessi principali dell'impresa
(COMI) e situato in Italia e, precisamente la sede legale e situata in NOVATE MILANESE, ne risulta altrimenti individuabile un'altra sede principale;
• e stato correttamente incardinato il contraddittorio, essendo la notificazione stata eseguita all'indirizzo PEC del resistente ad opera della cancelleria ai sensi dell'art. 40 comma 6 CCII in data 16.7.25 (termini ridotti, v. decreto di fissazione udienza);
• sussiste la legittimazione attiva del richiedente, ai sensi dell'art. 38 CCII;
• il debitore e soggetto alla disciplina della liquidazione giudiziale, non avendo assolto all'onere della prova a suo carico di cui all'art. 121 CCII e, in ogni caso, risultando dai bilanci relativi agli esercizi 2022 e 2023 acquisiti dalla Cancelleria nel corso dell'istruttoria ai sensi dell'art. 42 CCII, il mancato possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2 lett. d) CCII;
1 • la resistente ha debiti scaduti e non pagati superiori ad € 30.000,00, così come risulta dal valore del debito fiscale di cui all'informativa dell'Agenzia delle Entrate e pari alla somma di euro
532.384,29;
• l'imprenditore si trova in stato di insolvenza, ai sensi dell'art. 121 CCII, così come risulta:
− dal mancato pagamento del predetto debito fiscale;
− dalla mancanza di ulteriori poste attive idonee a soddisfare il ricorrente, nonche gli ulteriori creditori;
− dal mancato deposito del bilancio relativo all'ultimo esercizio (v. visura) nonche da quanto verificato dal sindaco e rappresentato nella presente richiesta, ossia l'emersione, successivamente al deposito in Tribunale della denuncia ex art. 2409 c.c. da parte dello stesso sindaco, di ulteriori elementi quali “un debito IVA in continuo aumento rispetto a quanto emerso dalle precedenti verifiche sindacali, e in particolare quella del 7 aprile 2025 e dalla situazione al 31 dicembre 2024 al tempo trasmessa (cfr. ns. docc. 8 e 9), ove il debito IVA si attestava a circa Euro 2,3 milioni a fronte del debito di quasi Euro 3 milioni alla data odierna;
con conseguente prosecuzione dell'attività di autofinanziamento con l'omesso versamento dell'imposte che viene confermato per i mesi successivi e almeno sino a settembre
2025; - una perdita di bilancio relativa all'esercizio al 31 dicembre 2024 di gran lunga maggiore (Euro 1,8 milioni) di quanto in precedenza comunicato (Euro 328.751,00) e che integrerebbe il presupposto della perdita del capitale sociale al di sotto del minimo legale con conseguente emersione delle previsioni di cui all'art. 2482-ter c.c.; - la mancanza di qualsivoglia serio riscontro rispetto alle censure sollevate dal sindaco unico in merito alle possibili violazioni della normativa sul contrasto al lavoro irregolare (cfr. ns. docc. 5 e
15); l'adozione di intervenuti sulla forza lavoro senza alcuna progettualità rispetto al futuro della società
e senza aver adottato alcuna attività volta a gestire ordinatamente la crisi di impresa”. circostanze tutte che dimostrano come l'imprenditore non abbia piu mezzi finanziari propri per soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni;
PQM
Visti gli articoli 26 e ss CCII;
1. DICHIARA l'apertura della liquidazione giudiziale di c.f. ) con Parte_1 P.IVA_1 sede legale in NOVATE MILANESE;
2. DICHIARA che trattasi di procedura principale di insolvenza ex art. 3 comma 1 Reg (UE)
848/2015;
3. NOMINA giudice delegato la dott.ssa Rosa Grippo;
4. NOMINA Curatore dott./avv. professionista in possesso dei requisiti di cui Parte_2 all'art. 358 CCII;
5. ORDINA al debitore assoggettato a liquidazione giudiziale, ove non vi abbia gia provveduto, il deposito, entro tre giorni dalla data di comunicazione della presente sentenza, dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione e
2 tenuta a norma dell'articolo 2215-bis del codice civile, dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonche dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se gia non eseguito a norma dell'articolo 39 CCII;
6. FISSA l'adunanza per l'esame dello stato passivo in data 28/01/2026 alle ore 12:00 davanti al giudice delegato, avvertendo il debitore che puo chiedere di essere sentito ai sensi dell'art. 203
CCII e che puo intervenire nella predetta udienza, per essere del pari sentito sulle domande di ammissione al passivo;
7. ASSEGNA ai creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprieta o in possesso del debitore compresi nella liquidazione giudiziale il termine perentorio di giorni trenta prima della data dell'adunanza come sopra fissata per la presentazione delle domande di ammissione al passivo e dei relativi documenti ai sensi dell'art. 201 CCII, avvertendoli che le domande depositate oltre il predetto termine sono considerate tardive ai sensi e per gli effetti dell'art. 208 CCII;
8. AVVISA i creditori e i terzi che la modalita di presentazione delle domande prevista dall'art. 201
CCII non ammette equipollenti, con la conseguenza che non potra essere ritenuto valido il deposito o l'invio per posta di domanda cartacea ne presso la cancelleria, ne presso lo studio del curatore, ne l'invio telematico presso la cancelleria e che nei ricorsi contenenti le domande essi devono indicare l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale intendono ricevere le comunicazioni del curatore, effettuandosi le comunicazioni, in assenza di tale indicazione, esclusivamente mediante deposito in cancelleria;
9. AUTORIZZA il curatore, con le modalita di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto-legge
31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti;
6) ad accedere alla Banca dati PRA in regime di esenzione di importi per estrapolare la visura dell'impresa debitrice;
10. ORDINA al curatore di procedere immediatamente – utilizzando i piu opportuni strumenti, anche fotografici – alla ricognizione informale dei beni esistenti nei locali di pertinenza del debitore (sede principale, eventuali sedi secondarie ovvero locali e spazi a qualunque titolo
3 utilizzati), anche senza la presenza del cancelliere e dello stimatore, depositando il verbale di ricognizione sommaria nei successivi dieci giorni;
11. ORDINA al curatore, ai sensi dell'art. 195 CCII., di iniziare successivamente e con sollecitudine il procedimento di inventariazione dei predetti beni, omettendo l'apposizione dei sigilli, salvo che sussistano ragioni concrete che la rendono necessaria, utile o comunque opportuna, tenuto conto della natura e dello stato dei beni e sempre che, in caso di esercizio provvisorio, cio non sia di ostacolo al regolare svolgimento dell'attivita d'impresa; in tale caso dispone che si proceda a norma degli artt. 752 e ss. cpc e 1193 CCII ed il curatore e autorizzato sin d'ora a richiedere l'ausilio della forza pubblica;
per i beni e le cose sulle quali non e possibile apporre i sigilli, dispone che si proceda ai sensi dell'art. 758 cpc;
12. ORDINA che, ai sensi dell'art. 49 CCII, la presente sentenza sia comunicata e pubblicata ai sensi dell'articolo 45 CCII.
Così deciso in Milano, il 31/07/2025
Il Giudice estensore
dott.ssa Rosa Grippo Il Presidente
dott.ssa Caterina Macchi
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