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Sentenza 7 ottobre 2025
Sentenza 7 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Livorno, sentenza 07/10/2025, n. 735 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Livorno |
| Numero : | 735 |
| Data del deposito : | 7 ottobre 2025 |
Testo completo
N. R.G. 1881/2024
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI LIVORNO
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott. Azzurra Fodra Presidente Relatore dott. Nicoletta Marino Giudice dott. Giulio Scaramuzzino Giudice ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 1881/2024 promossa da:
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. Parte_1 C.F._1 elettiv dirizzo Telematico presso il difensore avv. UCCELLI ELENA
ATTORE/I contro
(C.F. ), con il patrocinio Controparte_1 C.F._2 dell'avv. NERI PIERO elettivamente domiciliato in Via Marradi, 14 57126 Li- vorno presso il difensore avv. NERI PIERO
CONVENUTO/I
RAGIONI DELLA DECISIONE
1.Trattasi di un procedimento di modifica delle condizioni di divorzio in cui la ri- corrente ha rassegnato le seguenti conclusioni:
“Voglia il Tribunale, a modifica delle condizioni di divorzio, stabilire che: 1.- Le figlie minori sono affidate ai genitori in modo condiviso, con collocamento prevalente e residenza presso la
1 madre;
i genitori assumeranno di comune accordo le decisioni di maggiore interesse per il minore relative all'istruzione, all'educazione e alla salute;
limitatamente alle questioni di ordinaria amministrazione, ciascuno dei genitori eserciterà separatamente la responsabilità sul figlio, nei periodi di rispettiva permanenza del minore con il singolo genitore. I genitori si impegnano a es- sere presenti e partecipi nell'educazione, nella crescita e nella formazione delle figlie e a concorrere in ogni possibile modo al suo benessere psico-fisico, assecondando le sue inclinazioni ed evitando- gli ogni disagio. 2.- - Rideterminare i tempi di frequentazione delle figlie da parte del padre, te- nuto conto delle conclusioni raggiunte dalla Ctu e dei disagi tuttora esistenti delle minori, con- fermando i provvedimenti provvisori e urgenti quanto alla figlia e prevedendo relativa- CP_2
mente a la possibilità di trascorrere con il padre due pomeriggi alla settimana senza per- CP_3
nottamento, subordinata la frequentazione ad un percorso di supporto alla genitorialità e/o te- rapia familiare come suggerito dalla Ctu;
3.- Stabilire che nel periodo estivo le minori potranno trascorrere almeno 2 settimane consecutive al mese in Puglia a casa dei nonni materni (come da abitudine consolidata fin dalla nascita). I periodi saranno comunicati al padre almeno 1 mese prima;
La madre avrà facoltà, di portare le bambine in settimana bianca o altra vacanza per 1 settimana nel periodo scolastico. Il periodo sarà comunicato al padre almeno 1 mese prima;
5.-
Stabilire che il padre contribuirà al mantenimento delle due figlie minori corrispondendo alla madre, a mezzo bonifico entro il giorno 10 di ogni mese, la somma di euro 800,00 mensili oltre
Istat, o nella diversa somma che sarà ritenuta di giustizia, oltre al pagamento del 50% delle spese straordinarie come da Linee Guida del CNF;
6.- Stabilire che l'assegno unico e universa- le sarà percepito integralmente dalla madre;
7.- Autorizzare il compagno della madre Pt_2
e i nonni materni delle figlie a prelevare la minori da scuola o dalle attività sportive e ri-
[...]
creative. Con vittoria di spese ricorrente ha rassegnato all'esito della istruttoria “.
Il resistente ha concluso come segue: “Voglia il Tribunale adito, contrariis reiectis, - in via preliminare: in via istruttoria, ordinare ex art. 210 cpc alla ricorrente o se necessario ad en- trambe le parti, l'esibizione delle ultime tre buste paga del di loro rapporto di lavoro dipendente;
- nel merito: - Preso atto delle conclusioni della CT, - Ad integrazione delle condizioni statui-
2 te nella Sentenza di divorzio intervenuta fra i coniugi: - preso atto dell'attuale e fattuale manca- ta frequentazione della minore con il padre determina una di ella maggiore Persona_1
permanenza presso la madre, preso atto della attuale disponibilità reddituale delle parti, preso del pari atto dalle conclusioni della CT di assenza generale di motivi ostativi in ordine alla impraticabilità della frequentazione paritaria, stabilire un termine entro il quale rideterminare i tempi di frequentazione della minore con il padre e conseguentemente che il sig. CP_2 CP_4
contribuisca al mantenimento della figlia versando un importo non superiore ad Eu- CP_2
ro 250,00= mensili ovvero quello che verrà ritenuto di giustizia,, fino alla riattivazione della frequentazione paritaria. - Confermare i tempi di frequentazione della minore con il pa- CP_3
dre, statuiti nella Sentenza di divorzio. - In via meramente subordinata: nella denegata ipotesi di estendere anche alla minore la rideterminazione dei tempi di frequentazione con il pa- CP_3
dre, preso atto della attuale disponibilità reddituale delle parti, preso del pari atto dalle conclu- sioni della CT di assenza generale di motivi ostativi in ordine alla impraticabilità della fre- quentazione paritaria, stabilire un termine entro il quale rideterminare i tempi di frequentazio- ne della minore con il padre e conseguentemente che il sig. contribuisca al man- CP_3 CP_1
tenimento della figlia versando un importo non superiore ad Euro 250,00= mensili ovve- CP_3
ro quello che verrà ritenuto di giustizia,, fino alla riattivazione della frequentazione paritaria. -
Con conferma delle altre statuizioni. - Con vittoria di spese ovvero, in subordine, con compensa- zione delle stesse.”
La causa è stata istruita mediante ascolto delle minori, nata nel 2012 e CP_2
ata nel 2015, e con CT sulle capacità genitoriali e sulle condizioni psico- CP_3
logiche delle minori.
2. Ciò posto, deve ritenersi che il ricorso possa essere accolto per quanto di ra- gione.
Ed infatti, dalla sentenza di divorzio, pronunciata nel 2022 e in cui le parti aveva- no rassegnato in via congiunta le conclusioni prevedendo un regime di gestione
3 delle figlie caratterizzato da affidamento condiviso, frequentazione paritaria e mantenimento diretto, si sono verificate molteplici sopravvenienze di fatto che giustificano la modifica delle condizioni divorzili.
2.1 Dalla lettura degli atti di causa e delle dichiarazioni delle parti risulta che, sino al 2023, tra il padre e le minori c'era un rapporto sereno e di costante frequenta- zione, il genitore di riferimento per le bambine dal punto di vista della organizza- zione della loro vita scolastica e sanitaria era comunque la madre, ma il padre era presente in modo significativo.
A seguito della introduzione nella vita delle minori della nuova compagna del padre e dei di lei figli, l'equilibrio nella relazione tra l'uomo e le minori, in partico- lare , si è alterato: la minore ha iniziato ad avere manifestazioni di marcato CP_2
disagio psicologico nei momenti trascorsi con il padre, a nutrire forte insofferen- za e gelosia per la compagna del resistente e la figlia della stessa, a dimostrare un progressivo rifiuto verso la figura paterna, giustificando tale atteggiamento anche in ragione di comportamenti riconducibili all'abuso dei mezzi di correzione da parte del padre, avuti dall'uomo nei momenti in cui la figlia teneva condotte sfi- danti o provocatorie. arrivava a confidarsi con una delle sue insegnanti, CP_2
descrivendo il padre come maltrattante e violento, da ciò originava anche l'apertura di un procedimento penale a carico dello , in cui la minore CP_1
veniva sentita in sede di incidente probatorio al fine di verificarne la capacità a te- stimoniare.
Dalla relazione della psicologa dott. , prodotta dal resistente, emergeva Per_2
che , pur essendo una ragazzina intelligente e agganciata al principio di CP_2
realtà, era priva di capacità specifica a testimoniare in ordine ai fatti oggetto del procedimento penale, perché, pur in assenza di forme di condizionamento ester- no, risultava che il suo racconto fosse fortemente influenzato da sentimenti di
4 delusione e gelosia verso il padre, a seguito della scelta dell'uomo di ricostruirsi una famiglia e ridurre significativamente il tempo esclusivo dedicato alle figlie.
2.2. Le minori venivano sentite anche dal Giudice in seno a questo processo alla udienza del 9.1.25.
manifestava nuovamente tutto il suo disagio rispetto alla figura paterna, CP_2
giustificando il suo senso di risentimento e delusione, ancora una volta, con la re- lazione tra il padre e la nuova compagna e con la eccessiva presenza della figlia più piccola della donna, che a dire di sarebbe stata preferita dal padre a CP_2
lei; descriveva un padre fino ad un certo punto presente, dedito a giochi CP_2
con lei e la sorella e affettuoso, per poi affermare di non volerlo più vedere, enfa- tizzando il suo sentimento con parole molto dure: “ preferirei che fosse morto” e piangendo ad ogni tentativo del giudice di individuare possibili modalità di incon- tro con il padre che le permettessero di approcciarsi alla figura paterna senza la presenza di terze persone. riferiva di continuare a vedere il padre regolar- CP_3
mente, ma, di certo condizionata dai sentimenti della sorella maggiore, lamentava anche lei una poca attenzione del padre nei suoi confronti.
2.3 In ragione delle condizioni psicologiche di , del pericolo di un distacco CP_2
dal padre anche di e del fatto che comunque il resistente anche in udienza, CP_3
pur ammettendo di avere più volte perso la pazienza difronte al contegno sfidan- te e provocatorio della minore, manifestava una seria incapacità nel capire e gesti- re i comportamenti della figlia maggiore, veniva licenziata una CT sulle capacità genitoriali delle parti e sulle condizioni psicologiche delle minori.
La CT, previo confronto e esame del complessivo contesto familiare delle mi- nori, concludeva come segue (n.b. grassetto dell'estensore della sentenza):
5 “… Entrambi i genitori singolarmente presentano adeguate risorse rispetto alla funzione genito- riale di cura intesa in senso stretto , da un punto di vista igienico –sanitario. Entrambi si impe- gnano a promuovere la scuola, lo sport e occasioni di socializzazione idonee con l'età delle figlie.
Per quanto riguarda la funzione empatico/affettiva la Sig.ra è ri- Pt_1
sultata attenta ai bisogni delle bambine non solo sotto il profilo materiale e assistenziale ma anche sotto il profilo affettivo. Tuttavia rispetto allo stato attuale delle figlie la donna sembra minimizzarne il disagio. infatti Pt_1
ritine che le bimbe stiano bene e , secondo la donna avrebbe “tro- CP_2 vato il suo equilibrio e la sua serenità”, sottovalutando a parere di questo
CT, il suo stato emotivo e le conseguenze negative di questa impenetra- bile chiusura nei confronti del padre. Sul punto pare più consapevole il Sig. CP_4
che descrive le figlie come sofferenti.
In generale tuttavia il Sig, appare più debole sul piano empati- CP_1
co/affettivo: l'uomo non sembra spesso comprendere le richieste e i biso- gni delle figlie e appare piuttosto concentrato sulle proprie necessità: pub- blica le foto della vacanza con la compagna senza pensare alle ricadute a livello emotivo che que- sto avrebbe potuto avere sulle figlie, in una situazione peraltro già parzialmente compromessa.
Restituisce i vestiti di alla madre senza porsi il problema di come questo possa rimandare CP_3
a il concetto che , a livello simbolico, non ci sia più "spazio" per lei a casa del padre;
CP_3
ignora la richiesta di di partecipare con lei alla messa degli scout e la riporta a casa dalla CP_3
madre prima del tempo previsto . Anche durante il disegno congiunto dimostra scasa capacità di ascolto: propone a di disegnare un materassino intorno al suo personaggio ma lo inizia a CP_3
disegnare prima ancora che la figlia gli abbia risposto tanto che la bambina lo guarda risentita e sbigottita. L'uomo disattende anche le indicazioni del CT che, unitamente al collegio peritale, lo ha caldamente invitato a ritagliarsi degli spazi esclu- sivi co Ciononostante l'uomo in corso di CT, durante l'unico in- CP_3
contro settimanale che ha ancora con la bambina , le propone di parteci-
6 pare ad una cena organizzata dove sarebbero state presenti e Per_3 Per_4
. Al rifiuto della stessa l'uomo la riporta a casa della madre e si reca alla suddetta cena da solo. Finché il padre non capirà che non è necessario
"portare la bimba in capo al mondo" ( come ha dichiarato di voler fare al colloquio del 27.05.25), ma deve piuttosto dedicarle un'esclusività che ri- pari con costanza e dedizione le ferite abbandoniche, il rapporto non potrà evolvere verso forme più funzionali e adeguate.
Per quanto riguarda la funzione triadica ovvero nella capacità di ciascun genitore di far entrare le bambine nella relazione genitoriale, occorre fare un distinguo temporale. Per quanto concerne i l periodo che intercorre tra la fine della relazione e il 2023, la coppia genitoriale pare essere sta- ta sufficientemente in grado di garantire l'accesso all'altro genitore, preservando la figura di en- trambi i genitori nel mondo psichico delle figlie: lo infatti riporta come, lavorando in- CP_1
sieme, lui e la ex-compagna si siano sempre interfacciati rispetto a vari ostacoli e come si parlas- sero tranquillamente. Anche la Sig.ra conferma che fino a Giugno 2023 “tutto filava Pt_1
liscio e non c'erano problemi, le bimbe erano tranquille e per me andava benissimo così”.
L'equilibrio così strutturato viene progressivamente meno con l'intensificarsi della relazione dell'uomo con e i suoi figli. Rispetto a questo primo momento di crisi la Sig.ra CP_5 Pt_1
assolve un ruolo di mediazione che lo stesso ex-compagno le riconosce: l'uomo infatti ammette che almeno in un primo momento la donna lo avrebbe aiutato con le figlie telefonicamente riuscendo a favorire i loro rapporti.
Tuttavia, la situazione degenera quando il Sig. perde completamente il controllo nei CP_1
confronti di e la Sig.ra sempre più esasperata, inizia a defilarsi dal ruolo di CP_2 Pt_1
mediatrice, soprattutto dopo la segnalazione della scuola a seguito della quale, nonostante non abbia mai considerato l'ex marito un violento, inizia a dubitare delle modalità educative dell'uomo. Ad oggi, pur non emergendo da parte della Sig.ra compor- Pt_1
tamenti e/o atteggiamenti consapevolmente mirati ad un allontanamento delle figlie dal padre, la donna è molto più passiva e le modalità comunica-
7 tive tra i genitori risultano moderatamente compromesse come già rilevava la Dott.ssa che , interpellata dalla Dott.ssa durante Per_5 Per_2
l'excursus peritale relativo al proc.n°4404/23 RGGIP presso il Tribunale di
Livorno, riferiva di "un contesto familiare estremamente conflittuale in cui se uno arrivava prima e si posizionava in sala d'attesa , l'altro non entra- va".
Nell'attuale valutazione si è potuto osservare come le modalità comunica- tive tra gli ex coniugi siano tutt'oggi disfunzionali e coinvolgano spesso le figlie.
Durante la gara podistica del 06.04.2025 la donna non informa il padre della partecipazione della figlia;
l'uomo dal canto suo , non si attiva per chiedere alla ragazza la sua eventuale par- tecipazione, salvo poi incolpare la madre di aver permesso a di percorrere distanze ecces- CP_2
sive per la sua età, senza chiedere prima alla madre come si sarebbe svolta la giornata. Sempre
a questo proposito, la Sig.ra dichiara di non aver più intenzione di comunicare a Pt_1 Pt_3
le date delle gare o dei colloqui perché ritiene che l'uomo abbia tutti gli strumenti per poter reperire, da solo, tali informazioni. Inoltre la Sig.ra poco prima della conclusione della Pt_1
CT chiama il padre in vivavoce, proponendogli una cena tutti e quattro insieme a casa loro e una a casa dello , senza essersi prima confrontata con l'uomo in merito. Pur compren- CP_1
dendo la finalità riconciliative con cui la donna ha preso in considerazione questa possibilità, da un punto di vista psicologico è chiaro come, di fatto, abbia messo il padre in una posizione sco- moda di fronte alle figlie, non condividendo con lui prima questa opzione.
Questo clima pare rinforzato e alimentato anche dai nonni materni che rimandano alle nipoti la stessa immagine di inadeguatezza del padre, ov- vero quella di un padre assente e di un uomo violento rispetto al quel la nonna sentenzia: "" a cinquant'anni non si cambia …se uno c'ha una struttura prima o poi gli saltano i nervi "; inoltre rispetto al festeggiamento del com- pleanno di , la lettura di e di è la stessa fornita della nonna materna, CP_1 CP_2 CP_3
8 ovvero che il padre viva la presenza delle bambine come un impedimento alla sua vita "monda- na".
Per quanto riguarda la "parte paterna", è la stessa a rinforzare CP_5 una narrazione in cui la responsabilità della rottura del rapporto tra Pt_3
e le figlie sarebbe da ricercarsi esclusivamente nelle condotte della
[...]
Sig.r , non sufficientemente pronta a "rimboccarsi le maniche". Pt_1
D'altro lato, per quanto concerne le risorse, il fatto che i genitori siano riusciti per un periodo considerevole di tempo a gestire le figlie in modo autonomo e proficuo rappresenta indubbiamente un elemento prognostico positivo. C'è da dire che la coppia, nonostante le inziali difficoltà, si è attivata per la ricerca di uno psicoterapeuta per e la Sig.ra è stata capace di CP_2 Pt_1
aderire alle indicazioni suggerite dal CT quando , in accordo con il collegio peritale, le è stato suggerito di far andare a prendere dal padre sostenendo di aver avuto un imprevisto. CP_2
Entrambi inoltre si sono resi disponibili all'attivazione dei percorsi indica- ti loro nel colloquio di restituzione dal collegio peritale. Si ritiene inoltre che la Sig.r compagna del padre, possa costituire anche una ri- CP_6
sorsa nella misura in cui si è resa disponibile a lasciare che il compagno coltivi momenti di frequentazione esclusiva con le figlie, lasciando loro anche la casa, previa un congruo anticipo;
la donna si dice anche disponibile nei confronti della Sig.ra con la quale aveva cercato un confronto già da tempo. Pt_1
Per quanto attiene le minori il rapporto con la madre è caratterizzato nella relazione diretta genitori/figli da affettività espressa e da un buon attac- camento.
è una ragazza caparbia e tenace: si mostra sfidante e oppositiva con modalità rigide del CP_2
tipo " o con me o contro di me", verosimilmente frutto della rabbia e della delusione per quello che ha vissuto come un abbandono e un tradimento da parte del padre. Chiunque tenti di smuoverla dalle propri convinzioni diventa un nemico: non solo il CT ma
9 persino la madre stessa che accusa di averle mentito quando ha mandato il padre a CP_2
prenderla all'allenamento adducendo la scusa di un imprevisto. Infatti, nonostante la disponibi- lità mostrata dalla donna, si è comunque rifiutata di andare dal padre con il risultato CP_2
che anche la Sig.ra è diventata obiettivo della sua ira;
a lei urla : " mi avete mentito!". Pt_1
Il rifiuto d per il padre A parere della scrivente il rifiuto d CP_2 CP_2
trova le sue radici prevalentemente in una pregressa fragilità del legame con il genitore rifiutato e in una difficoltà relazionale che si è inasprita do- po che la ragazza ha sentito venir meno il proprio ruolo a seguito dell'arri- vo della nuova compagna d e della figlia di lei. La rigidità è un tratto CP_1
caratteriale di che comporta interpretazioni unidirezionali dei comportamenti del padre CP_2
impedendole di cogliere anche minimi segnali di apertura dell'uomo nei suoi confronti.
Posto che, come ampiamente argomentato il Sig. ha delle significative difficoltà a co- CP_1
gliere i bisogni della figlia e le sue richieste di aiuto, neanche l'intervento del CT ha potuto fa- vorirne un riavvicinamento perché quelle che offre al padre non sono possibi- CP_2 lità, ma vere e proprie messe alla prova che il padre non ha speranza di po- ter superare dal momento che la sentenza per è già stata emessa. CP_2
La ragazza si lamenta che il padre non sia interessato a lei ma, se l'uomo la chiama o le chiede di passare del tempo con lui, lo farebbe perché costretto a farlo o perché " non sa che fare". I sen- timenti di rabbia e di delusione provati da sono tali da impedire alla ragazza di pren- CP_2
dere un gelato con il padre o di trascorrere con lui anche solo il tempo necessario alla stesura di una breve storia. porta avanti una narrazione distorta e unidirezionale CP_2
degli eventi che emerge anche in corso di CT: durante l'interazione infatti la ra-
si rifiuta categoricamente di portare a termine i l compito con il padre il quale, per più di Pt_4
10 minuti, cerca di convincerla e di confrontarsi con lei. Tuttavia, di fronte al CT , CP_2
probabilmente avendo dimenticato la presenza della telecamera dichiara: : "abbiamo provato a fare una storia e non l'abbiamo fatta perché nessuno dei due ne aveva voglia!!", incolpando il padre di qualcosa di cui assolutamente non era responsabile. I comportamenti provoca-
10 tori e poco rispettosi d , non sono atti di maleducazione (come er- CP_2
roneamente liquidati dal padre e dalla nonna paterna), ma sono piuttosto l'espressione di un profondo disagio della ragazza dal quale ella cerca di difendersi in modo del tutto disfunzionale;
motivo per cui si ritiene necessario pen- sare ad un adeguato uno spazio di elaborazione di tali vissuti. Tuttavia, al momento nessuno dei due genitori pare in grado di pensare e mettere in campo interventi che possano smuovere la situazione di stallo in essere, anche alla luce del fatto che, per quanto si è potuto osservare, sia ch , sembrano in "balia" delle arbitrarie decisioni d Pt_1 CP_1 CP_2 che mostrando un atteggiamento provocatorio e al limite del dispotico pretende di decidere ( e di fatto lo fa!) tutto.
Non c'è di fatto alcun logica nell'accettare una cena con il padre e con la madre ma nel rifiutare di andare a mangiare un gelato con le stesse modalità. Il padre di fronte a questo atteggiamento può solo andare incontro ad un inevitabile fallimento: se segue le richieste della figlia da una parte perde il proprio ruolo genitoriale senza peraltro ottenere alcun riconoscimento della stessa che lo accusa di star mentendo;
viceversa se non le segue, lei lo accuserebbe di non essere sufficien- temente interessato a recuperare il loro rapporto. Questo atteggiamento mina la geni- torialità del Sig. ponendolo in una situazione di impotenza e CP_1
frustrazione, all'interno di un'escalation che ha avuto il suo culmine dopo le rivelazioni che la ragazza ha fatto alle insegnati e che hanno dato avvio al procedimento penale attualmente in corso. Senza assolutamente volere entrare in merito ai fatti oggetto di tale procedimento, questo CT non può ignorare il "peso emotivo e psicologico" che questo ha rappresentato e rappresenta tutt'oggi.
Da quel momento infatti la madre si è defilata e il padre vacilla nell'eserci- zio della propria funzione normativo-regolativa, per paura di incorrere in nuove segnalazioni/denunce.
11 mostra buone competenze relazionali e di tipo ludico-espressive; è una bambina dall'intel- CP_3
ligenza vivace e dalle competenze linguistiche molto buone con una personalità armonica: lo svi- luppo sociale e gli interessi risultano in linea con l'età, benché stia risentendo anch'essa a livello emotivo del contesto separativo dei genitori. Il rifiuto d er il padre Al termine CP_3
della valutazione la frequentazione di con il padre è ridotta esclusi- CP_3
vamente a qualche ora il Mercoledì dall'uscita di scuola al dopo cena;
cena che si svolge rigorosamente fuori casa dal momento che la bambina non accetta di recarsi a casa del padre, anche in assenza d . CP_5
Nel corso della CT si è potuto notare una regressione del rapporto della bambina con il padre con il quale si è instaurata una dinamica molto simi- le a quella che caratterizza il rapporto d con l'uomo. CP_2
Come si è potuto apprezzare anche durante il disegno congiunto, e ne Controparte_7
è fortemente condizionata: basti pensare che a fronte di una inziale reazione di entusia- smo della bambina alla proposta del padre di disegnare un pomeriggio al mare a San Pietro, la stessa cambia drasticamente atteggiamento dopo che la sorella provoca il padre accusandolo di non aver mai avuto piacere di frequentare quei luoghi. Durante tutta l'interazione cerca CP_3
inoltre l'approvazione della sorella con lo sguardo.
Pertanto, PREMESSO CHE:
1.Durante l'excursus peritale non si sono rilevate, nelle capacità genitoriali dei Sig.ri e Pt_1
, criticità tali da pregiudicare lo sviluppo psicofisico delle minori. Infatti, benché il Sig. CP_1
abbia presentato maggiori difficoltà sul piano empatico/affettivo, entrambi i genitori CP_1
sono risultati sufficientemente capaci di occuparsi delle figlie.
2.Il rifiuto di di vedere il padre ha una natura prevalentemente relazionale e scaturisce CP_2
da una pregressa fragilità del legame con il genitore rifiutato all'interno di nuova relazione sen- timentale del padre in concomitanza con fase preadolescenziale della ragazza.
3.Persiste un certo livello di conflittualità che coinvolge non solo i genitori ma anche le rispettive famiglie allargate.
12 4. presenta vissuti di rabbia e abbandono che alimentano il disagio emotivo alla base CP_2
dei comportamenti oppositivo-provocatori che la ragazza mette in atto soprattutto nei confronti del padre , ma anche nei confronti della nonna paterna e di;
rispetto ad essi la Sig.ra CP_5
assume comportamenti ambivalenti nella misura in cui da una parte avalla l'atteggia- Pt_1
mento della figlia ritenendo lo un padre incapace a confrontarsi con la figlie e a gestir- CP_1
le, tanto da richiedere una riduzione dei tempi di permanenza con lui, dall'altro si adopera per aiutarlo.
Tuttavia, alla luce della situazione di stallo in cui si trovano i rapporti tra le figli e il padre, a parere di questo CT, anche volendo, la donna non sarebbe in grado di svolgere una funzione facilitatrice nei confronti del padre.
IL CT PROPONE Interventi di supporto:
1.SOSTEGNO PSICOLOGICO per Mi- riam: si suggerisce che questo percorso possa essere attivato tramite il Servizio pubblico in modo che quest'ultimo possa riferire al Tribunale in merito allo stato di benessere della minore e sulla necessità di mettere in campo ulteriori strumenti.
2. TERAPIA DELLA FAMIGLIA : in considerazione delle criticità sopra esposte si suggerisce caldamente che il nucleo intraprenda una terapia della famiglia all'interno della quale il terapeuta possa lavorare sui vari sottosistemi e aiuti tutti i membri a sviluppare modalità più adattive e mature di gestione dei conflitti. Si ri- badisce come il Sig. debba entrare nel tessuto di vita della figlia al fine di farle arriva- CP_1
re il proprio genuino interesse, coinvolgendola in varie proposte: lo dovrà veramente in- CP_1
teressarsi a e cercando una nuova chiave per interagire con loro, anche grazie CP_2 CP_3
all'aiuto di con la quale dovrà sempre rimanere aperto il canale comunicativo. Tutto que- Pt_1
sto deve tuttavia avvenire all'interno di un sostegno clinico svolto da un professionista che pro- muova un confronto strutturato tra i vari componenti del sistema familiare.
Regime di affidamento e frequentazione
Si suggerisce l'affidamento , mantenendo la domiciliazione presso l'abitazione Per_6
della madre. Per quanto riguarda "le migliori condizioni di frequentazione delle minori con il padre" , a parere di questa CT, posto che non vi siano chiari motivi ostativi a sug-
13 gerire una frequentazione paritaria, allo stato attuale non sembrano sussi- stere le condizioni per l'attuazione di tale regime. I ripetuti tentativi di riavvici- namento al padre, svolti durante l'excursus peritale sia dal CT che dal collegio tutto, hanno dato esito negativo facendo emergere un significativo disagio da parte delle minori, soprattutto a carico della primogenita. Per questo motivo si suggerisce di avviare quanto prima la Terapia fa- miliare all'interno della quale si possa trovare le migliori modalità di attuazione del regime di frequentazione sopra indicato. Si suggerisce inoltre che, anche qualora si avvii un parziale recu- pero del rapporto del padre con , vengano mantenuti dei momenti in cui l'uomo frequen- CP_2
ta le due figlie separatamente in modo da coltivarne i rapporti in modo indipendente, onde evita- re il rischio che il rapporto con venga "fagocitato" da quello tra la sorella e il padre. CP_3
Le suddette conclusioni sono state condivise con i genitori che si sono dimostrati responsivi e di- sponibili.
Quanto sopra affermato, in base a scienza ed esperienza, nel superiore interesse delle minori.”
In sintesi, dalla CT è risultato confermato, anche se in modo più articolato, quanto già emerso sin dall'inizio del processo: entrambi i genitori possiedono capacità genitoriali tali da poter essere entrambi un valido riferimento per le figlie, tuttavia la ricorrente costituisce il genitore di riferimento, ha saputo gestire in modo più funzionale e corretto la presenza del suo nuovo compagno nella loro vita e non ha mai ostacolato il rapporto tra il padre e le minori, ma nell'ultima fa- se della vicenda familiare non riesce più ad intervenire per ripristinare o agevolare il rapporto, avendo maturato un sentimento di sfiducia sulle modalità educative dell'ex marito e sulla serietà dell'impegno paterno;
il resistente è legato affettiva- mente alle figlie, ma a seguito del suo nuovo progetto di vita si è concentrato principalmente sui suoi bisogni, non ha colto in modo adeguato i segnali di disa- gio di , considerandoli solo bizze o segni di maleducazione e nel corso del CP_2
processo, di fatto sentendosi solo vittima della situazione, non ha saputo cogliere
14 i consigli a lui forniti anche dal CT per tentare un riavvicinamento;
è CP_2
una minore che desta una particolare preoccupazione, attesa la sua modalità rigi- da di affrontare la sofferenza e le contraddizioni della vita familiare, tale rigidità si
è tradotta in una imposizione delle sue decisioni e nel consolidamento di un at- teggiamento sfidante e oppositivo verso il padre, che di certo non giova alla sua crescita, a prescindere dalla relazione con l'uomo; da ultimo si è schierata CP_3
con la sorella da cui è molto condizionata e ha allentato la frequentazione con il padre;
le due famiglie di origine sono schierate ciascuna con il proprio figlio in modo miope e giudicante, senza rendersi conto che la normalizzazione della rela- zione tra padre e figlie sarebbe solo di aiuto alla crescita sana delle minori.
2.4 Alla luce di tali elementi, pur dovendosi prendere atto della situazione venuta- si a creare, deve necessariamente nell'interesse delle minori essere disposto quan- to segue a supporto del nucleo.
Deve essere dato mandato al Servizio sociale di riferimento di attivare con urgen- za un percorso di sostegno alla genitorialità congiunto tra le parti, mirato alla ri- presa della fiducia reciproca e al riavvicinamento delle figlie al padre;
i servizi do- vranno anche organizzare presso il Consultorio un percorso di sostegno psicolo- gico per , in cui la stessa dovrà essere confrontata in particolare sulla inter- CP_2
ruzione della relazione con la figura paterna, con attivazione anche di valutazione
NPI, se ritenuta necessaria dallo psicologo.
Deve essere attivato anche un servizio di educativa domiciliare in favore delle due minori, che almeno una volta alla settimana vedranno il padre, separatamente, ma insieme all'educatore; l'educatore organizzerà gli incontri prima in luoghi esterni e progressivamente a casa del resistente;
i report della educativa verranno trasmessi periodicamente allo specialista che si occupa del sostegno alla genitorialità e alla psicologa che segue . CP_2
15 Oltre all'incontro di educativa domiciliare, tarà con il padre un pomeriggio CP_3
alla settima con cena, pomeriggio in cui il padre andrà a prenderla a scuola e la ri- porterà dalla madre la sera dopo cena, nonché il sabato o la domenica pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 21,30; il resistente comunicherà alla madre e alla figlia i giorni in cui terrà ntro la domenica della settimana antecedente;
ta- CP_3 CP_3
rà con il padre per tutta la giornata del 26 dicembre e del 6 gennaio di ogni anno, salvo diverso accordo dei genitori sul giorno di festività; ove superi il suo CP_2
attuale e netto rifiuto verso il padre, la stessa potrà trascorrere con lui lo stesso tempo previsto per la sorella.
Nei primi sei mesi dalla attuazione del provvedimento, il padre non farà parteci- pare terze persone alle occasioni di incontro con le figlie, neppure nei giorni di educativa domiciliare e favorirà anche la frequentazione delle bambine con i nonni paterni con cui i rapporti sono interrotti.
Se nel corso dei percorsi prescritti la relazione tra il padre e le minori migliorasse, dà mandato sin da subito ai Servizi di predisporre di concerto con le parti modali- tà di frequentazioni maggiori con il padre, comprensive anche di pernotto.
Infine, poiché ad oggi le parti non sono più in grado di essere di aiuto l'uno all'altro nella gestione delle minori, entrambe potranno delegare terze persone di fiducia per il ritiro delle minori da scuola e dalle altre attività che le minori svol- gono.
Va anche raccomandato al resistente di partecipare almeno una volta alla settima- na agli allenamenti sportivi delle minori.
I Servizi relazioneranno sulla attivazione dei percorsi richiesti tra mesi tre e sull'andamento della situazione ogni sei mesi al GT, presso cui verrà da subito aperto un procedimento di vigilanza, e il quale valuterà in caso di stallo della at- tuale situazione se trasmettere gli atti al PM minorile per quanto di competenza.
16 3. Venendo al mantenimento della prole, appare evidente che non sia più possibi- le adottare un regime di mantenimento diretto, atteso che in sostanza le minori sono entrambe mantenute nella quotidianità dalla madre, Pertanto, avendo le par- ti sostanzialmente analoghi, circa € 2500 al mese e condividendo entrambe le spe- se con i rispettivi compagni, va disposto un contributo al mantenimento di € 300 per ciascuna figlia a carico del resistente, oltre il 50% delle spese straordinarie come da linee guida del CNF;
va anche disposto che l'assegno unico venga per- cepito dalla sola ricorrente.
4. Le spese di lite, stante la natura della causa e l'esito del giudizio in punto di mantenimento, vanno compensate per 1/2 e poste a carico del resistente per il residuo;
le spese di CT vanno definitivamente poste a carico delle parti nella misura del 50% ciascuna, atteso che la CT è stata disposta nell'interesse delle minori.
P.Q.M.
Il Tribunale di Livorno, definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza, ec- cezione e difesa disattesa e respinta, a parziale modifica delle condizioni di divor- zio inter partes così provvede:
1) Dà mandato al Servizio sociale di riferimento di attivare con urgenza un percorso di sostegno alla genitorialità congiunto tra le parti, mirato alla ri- presa della fiducia reciproca e al riavvicinamento delle figlie al padre;
i Pt_5
dovranno anche organizzare presso il Consultorio un percorso di so-
[...]
stegno psicologico per , in cui la stessa dovrà essere confrontata in CP_2
particolare sulla interruzione della relazione con la figura paterna, con atti- vazione anche di valutazione NPI se ritenuta necessaria dallo psicologo;
2) Dà mandato al Servizio di attivare con urgenza un servizio di educativa domiciliare in favore delle due minori, che almeno una volta alla settimana,
17 alla presenza dell'educatore, vedranno il padre, separatamente, ma con l'educatore; l'educatore organizzerà gli incontri prima in luoghi esterni e progressivamente a casa del resistente;
i report della educativa verranno trasmessi periodicamente allo specialista che si occupa del sostegno alla genitorialità e alla psicologa che segue;
CP_2
3) oltre all'incontro settimanale di cui al punto 2) del dispositivo, starà CP_3
con il padre un pomeriggio alla settima con cena, pomeriggio in cui il pa- dre andrà a prenderla a scuola e la riporterà dalla madre la sera dopo cena entro le ore 21,20, nonché la terrà il sabato o la domenica pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 21,30; il resistente comunicherà alla madre e alla figlia i giorni entro la domenica della settimana antecedente;
starà con il CP_3
padre per tutta la giornata del 26 dicembre e del 6 gennaio di ogni anno, salvo diverso accordo dei genitori sul giorno di festività; ove superi CP_2
il suo attuale e netto rifiuto verso il padre, la stessa potrà trascorrere con lui lo stesso tempo previsto per la sorella;
nei primi sei mesi dalla attuazio- ne del provvedimento, il padre non farà partecipare terze persone alle oc- casioni di incontro con le figlie, neppure nei giorni di educativa domicilia- re, e favorirà anche la frequentazione delle bambine con i nonni paterni con cui i rapporti sono interrotti;
4) Dà mandato ai Servizi, ove nel corso dei percorsi prescritti la relazione tra il padre e le minori migliorasse, di predisporre di concerto con le parti modalità di frequentazioni maggiori con il padre, comprensive anche di pernotto;
l'eventuale accordo verrà trasmesso senza indugio al GT per il suo controllo;
5) I Servizi relazioneranno sulla attivazione dei percorsi richiesti tra mesi tre e sull'andamento della situazione ogni sei mesi al GT, presso cui verrà da subito aperto un procedimento di vigilanza, e il quale valuterà in caso di
18 stallo della attuale situazione se trasmettere gli atti al PM minorile per quanto di competenza.
6) Manda alla cancelleria per l'apertura del procedimento di vigilanza innanzi al GT e per la trasmissione del presente provvedimento e della CT ai
Servizi sociali;
7) Autorizza entrambe le parti a delegare terze persone di fiducia per il ritiro delle minori da scuola e dalle altre attività che le minori svolgono;
8) Raccomanda al resistente di partecipare almeno una volta alla settimana agli allenamenti sportivi delle minori;
9) Dispone che il resistente versi a titolo di mantenimento della prole la somma di € 300 per ciascuna figlia comprensive di spese di mensa scolasti- ca, oltre 50% delle spese straordinarie secondo le linee guida del CNF;
10) L'assegno unico per le minori verrà percepito dalla sola madre;
compensa per 1/2 le spese di lite che liquida in complessivi € 6164,00 oltre acces- sori come per legge, condannando il resistente al pagamento della residua parte in favore della ricorrente;
pone le spese di CT a carico delle parti nella misura del 50% ciascuno;
Così deciso in data 7 ottobre 2025 dal Tribunale di Livorno.
Il Presidente estensore dott. Azzurra Fodra
19
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI LIVORNO
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott. Azzurra Fodra Presidente Relatore dott. Nicoletta Marino Giudice dott. Giulio Scaramuzzino Giudice ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 1881/2024 promossa da:
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. Parte_1 C.F._1 elettiv dirizzo Telematico presso il difensore avv. UCCELLI ELENA
ATTORE/I contro
(C.F. ), con il patrocinio Controparte_1 C.F._2 dell'avv. NERI PIERO elettivamente domiciliato in Via Marradi, 14 57126 Li- vorno presso il difensore avv. NERI PIERO
CONVENUTO/I
RAGIONI DELLA DECISIONE
1.Trattasi di un procedimento di modifica delle condizioni di divorzio in cui la ri- corrente ha rassegnato le seguenti conclusioni:
“Voglia il Tribunale, a modifica delle condizioni di divorzio, stabilire che: 1.- Le figlie minori sono affidate ai genitori in modo condiviso, con collocamento prevalente e residenza presso la
1 madre;
i genitori assumeranno di comune accordo le decisioni di maggiore interesse per il minore relative all'istruzione, all'educazione e alla salute;
limitatamente alle questioni di ordinaria amministrazione, ciascuno dei genitori eserciterà separatamente la responsabilità sul figlio, nei periodi di rispettiva permanenza del minore con il singolo genitore. I genitori si impegnano a es- sere presenti e partecipi nell'educazione, nella crescita e nella formazione delle figlie e a concorrere in ogni possibile modo al suo benessere psico-fisico, assecondando le sue inclinazioni ed evitando- gli ogni disagio. 2.- - Rideterminare i tempi di frequentazione delle figlie da parte del padre, te- nuto conto delle conclusioni raggiunte dalla Ctu e dei disagi tuttora esistenti delle minori, con- fermando i provvedimenti provvisori e urgenti quanto alla figlia e prevedendo relativa- CP_2
mente a la possibilità di trascorrere con il padre due pomeriggi alla settimana senza per- CP_3
nottamento, subordinata la frequentazione ad un percorso di supporto alla genitorialità e/o te- rapia familiare come suggerito dalla Ctu;
3.- Stabilire che nel periodo estivo le minori potranno trascorrere almeno 2 settimane consecutive al mese in Puglia a casa dei nonni materni (come da abitudine consolidata fin dalla nascita). I periodi saranno comunicati al padre almeno 1 mese prima;
La madre avrà facoltà, di portare le bambine in settimana bianca o altra vacanza per 1 settimana nel periodo scolastico. Il periodo sarà comunicato al padre almeno 1 mese prima;
5.-
Stabilire che il padre contribuirà al mantenimento delle due figlie minori corrispondendo alla madre, a mezzo bonifico entro il giorno 10 di ogni mese, la somma di euro 800,00 mensili oltre
Istat, o nella diversa somma che sarà ritenuta di giustizia, oltre al pagamento del 50% delle spese straordinarie come da Linee Guida del CNF;
6.- Stabilire che l'assegno unico e universa- le sarà percepito integralmente dalla madre;
7.- Autorizzare il compagno della madre Pt_2
e i nonni materni delle figlie a prelevare la minori da scuola o dalle attività sportive e ri-
[...]
creative. Con vittoria di spese ricorrente ha rassegnato all'esito della istruttoria “.
Il resistente ha concluso come segue: “Voglia il Tribunale adito, contrariis reiectis, - in via preliminare: in via istruttoria, ordinare ex art. 210 cpc alla ricorrente o se necessario ad en- trambe le parti, l'esibizione delle ultime tre buste paga del di loro rapporto di lavoro dipendente;
- nel merito: - Preso atto delle conclusioni della CT, - Ad integrazione delle condizioni statui-
2 te nella Sentenza di divorzio intervenuta fra i coniugi: - preso atto dell'attuale e fattuale manca- ta frequentazione della minore con il padre determina una di ella maggiore Persona_1
permanenza presso la madre, preso atto della attuale disponibilità reddituale delle parti, preso del pari atto dalle conclusioni della CT di assenza generale di motivi ostativi in ordine alla impraticabilità della frequentazione paritaria, stabilire un termine entro il quale rideterminare i tempi di frequentazione della minore con il padre e conseguentemente che il sig. CP_2 CP_4
contribuisca al mantenimento della figlia versando un importo non superiore ad Eu- CP_2
ro 250,00= mensili ovvero quello che verrà ritenuto di giustizia,, fino alla riattivazione della frequentazione paritaria. - Confermare i tempi di frequentazione della minore con il pa- CP_3
dre, statuiti nella Sentenza di divorzio. - In via meramente subordinata: nella denegata ipotesi di estendere anche alla minore la rideterminazione dei tempi di frequentazione con il pa- CP_3
dre, preso atto della attuale disponibilità reddituale delle parti, preso del pari atto dalle conclu- sioni della CT di assenza generale di motivi ostativi in ordine alla impraticabilità della fre- quentazione paritaria, stabilire un termine entro il quale rideterminare i tempi di frequentazio- ne della minore con il padre e conseguentemente che il sig. contribuisca al man- CP_3 CP_1
tenimento della figlia versando un importo non superiore ad Euro 250,00= mensili ovve- CP_3
ro quello che verrà ritenuto di giustizia,, fino alla riattivazione della frequentazione paritaria. -
Con conferma delle altre statuizioni. - Con vittoria di spese ovvero, in subordine, con compensa- zione delle stesse.”
La causa è stata istruita mediante ascolto delle minori, nata nel 2012 e CP_2
ata nel 2015, e con CT sulle capacità genitoriali e sulle condizioni psico- CP_3
logiche delle minori.
2. Ciò posto, deve ritenersi che il ricorso possa essere accolto per quanto di ra- gione.
Ed infatti, dalla sentenza di divorzio, pronunciata nel 2022 e in cui le parti aveva- no rassegnato in via congiunta le conclusioni prevedendo un regime di gestione
3 delle figlie caratterizzato da affidamento condiviso, frequentazione paritaria e mantenimento diretto, si sono verificate molteplici sopravvenienze di fatto che giustificano la modifica delle condizioni divorzili.
2.1 Dalla lettura degli atti di causa e delle dichiarazioni delle parti risulta che, sino al 2023, tra il padre e le minori c'era un rapporto sereno e di costante frequenta- zione, il genitore di riferimento per le bambine dal punto di vista della organizza- zione della loro vita scolastica e sanitaria era comunque la madre, ma il padre era presente in modo significativo.
A seguito della introduzione nella vita delle minori della nuova compagna del padre e dei di lei figli, l'equilibrio nella relazione tra l'uomo e le minori, in partico- lare , si è alterato: la minore ha iniziato ad avere manifestazioni di marcato CP_2
disagio psicologico nei momenti trascorsi con il padre, a nutrire forte insofferen- za e gelosia per la compagna del resistente e la figlia della stessa, a dimostrare un progressivo rifiuto verso la figura paterna, giustificando tale atteggiamento anche in ragione di comportamenti riconducibili all'abuso dei mezzi di correzione da parte del padre, avuti dall'uomo nei momenti in cui la figlia teneva condotte sfi- danti o provocatorie. arrivava a confidarsi con una delle sue insegnanti, CP_2
descrivendo il padre come maltrattante e violento, da ciò originava anche l'apertura di un procedimento penale a carico dello , in cui la minore CP_1
veniva sentita in sede di incidente probatorio al fine di verificarne la capacità a te- stimoniare.
Dalla relazione della psicologa dott. , prodotta dal resistente, emergeva Per_2
che , pur essendo una ragazzina intelligente e agganciata al principio di CP_2
realtà, era priva di capacità specifica a testimoniare in ordine ai fatti oggetto del procedimento penale, perché, pur in assenza di forme di condizionamento ester- no, risultava che il suo racconto fosse fortemente influenzato da sentimenti di
4 delusione e gelosia verso il padre, a seguito della scelta dell'uomo di ricostruirsi una famiglia e ridurre significativamente il tempo esclusivo dedicato alle figlie.
2.2. Le minori venivano sentite anche dal Giudice in seno a questo processo alla udienza del 9.1.25.
manifestava nuovamente tutto il suo disagio rispetto alla figura paterna, CP_2
giustificando il suo senso di risentimento e delusione, ancora una volta, con la re- lazione tra il padre e la nuova compagna e con la eccessiva presenza della figlia più piccola della donna, che a dire di sarebbe stata preferita dal padre a CP_2
lei; descriveva un padre fino ad un certo punto presente, dedito a giochi CP_2
con lei e la sorella e affettuoso, per poi affermare di non volerlo più vedere, enfa- tizzando il suo sentimento con parole molto dure: “ preferirei che fosse morto” e piangendo ad ogni tentativo del giudice di individuare possibili modalità di incon- tro con il padre che le permettessero di approcciarsi alla figura paterna senza la presenza di terze persone. riferiva di continuare a vedere il padre regolar- CP_3
mente, ma, di certo condizionata dai sentimenti della sorella maggiore, lamentava anche lei una poca attenzione del padre nei suoi confronti.
2.3 In ragione delle condizioni psicologiche di , del pericolo di un distacco CP_2
dal padre anche di e del fatto che comunque il resistente anche in udienza, CP_3
pur ammettendo di avere più volte perso la pazienza difronte al contegno sfidan- te e provocatorio della minore, manifestava una seria incapacità nel capire e gesti- re i comportamenti della figlia maggiore, veniva licenziata una CT sulle capacità genitoriali delle parti e sulle condizioni psicologiche delle minori.
La CT, previo confronto e esame del complessivo contesto familiare delle mi- nori, concludeva come segue (n.b. grassetto dell'estensore della sentenza):
5 “… Entrambi i genitori singolarmente presentano adeguate risorse rispetto alla funzione genito- riale di cura intesa in senso stretto , da un punto di vista igienico –sanitario. Entrambi si impe- gnano a promuovere la scuola, lo sport e occasioni di socializzazione idonee con l'età delle figlie.
Per quanto riguarda la funzione empatico/affettiva la Sig.ra è ri- Pt_1
sultata attenta ai bisogni delle bambine non solo sotto il profilo materiale e assistenziale ma anche sotto il profilo affettivo. Tuttavia rispetto allo stato attuale delle figlie la donna sembra minimizzarne il disagio. infatti Pt_1
ritine che le bimbe stiano bene e , secondo la donna avrebbe “tro- CP_2 vato il suo equilibrio e la sua serenità”, sottovalutando a parere di questo
CT, il suo stato emotivo e le conseguenze negative di questa impenetra- bile chiusura nei confronti del padre. Sul punto pare più consapevole il Sig. CP_4
che descrive le figlie come sofferenti.
In generale tuttavia il Sig, appare più debole sul piano empati- CP_1
co/affettivo: l'uomo non sembra spesso comprendere le richieste e i biso- gni delle figlie e appare piuttosto concentrato sulle proprie necessità: pub- blica le foto della vacanza con la compagna senza pensare alle ricadute a livello emotivo che que- sto avrebbe potuto avere sulle figlie, in una situazione peraltro già parzialmente compromessa.
Restituisce i vestiti di alla madre senza porsi il problema di come questo possa rimandare CP_3
a il concetto che , a livello simbolico, non ci sia più "spazio" per lei a casa del padre;
CP_3
ignora la richiesta di di partecipare con lei alla messa degli scout e la riporta a casa dalla CP_3
madre prima del tempo previsto . Anche durante il disegno congiunto dimostra scasa capacità di ascolto: propone a di disegnare un materassino intorno al suo personaggio ma lo inizia a CP_3
disegnare prima ancora che la figlia gli abbia risposto tanto che la bambina lo guarda risentita e sbigottita. L'uomo disattende anche le indicazioni del CT che, unitamente al collegio peritale, lo ha caldamente invitato a ritagliarsi degli spazi esclu- sivi co Ciononostante l'uomo in corso di CT, durante l'unico in- CP_3
contro settimanale che ha ancora con la bambina , le propone di parteci-
6 pare ad una cena organizzata dove sarebbero state presenti e Per_3 Per_4
. Al rifiuto della stessa l'uomo la riporta a casa della madre e si reca alla suddetta cena da solo. Finché il padre non capirà che non è necessario
"portare la bimba in capo al mondo" ( come ha dichiarato di voler fare al colloquio del 27.05.25), ma deve piuttosto dedicarle un'esclusività che ri- pari con costanza e dedizione le ferite abbandoniche, il rapporto non potrà evolvere verso forme più funzionali e adeguate.
Per quanto riguarda la funzione triadica ovvero nella capacità di ciascun genitore di far entrare le bambine nella relazione genitoriale, occorre fare un distinguo temporale. Per quanto concerne i l periodo che intercorre tra la fine della relazione e il 2023, la coppia genitoriale pare essere sta- ta sufficientemente in grado di garantire l'accesso all'altro genitore, preservando la figura di en- trambi i genitori nel mondo psichico delle figlie: lo infatti riporta come, lavorando in- CP_1
sieme, lui e la ex-compagna si siano sempre interfacciati rispetto a vari ostacoli e come si parlas- sero tranquillamente. Anche la Sig.ra conferma che fino a Giugno 2023 “tutto filava Pt_1
liscio e non c'erano problemi, le bimbe erano tranquille e per me andava benissimo così”.
L'equilibrio così strutturato viene progressivamente meno con l'intensificarsi della relazione dell'uomo con e i suoi figli. Rispetto a questo primo momento di crisi la Sig.ra CP_5 Pt_1
assolve un ruolo di mediazione che lo stesso ex-compagno le riconosce: l'uomo infatti ammette che almeno in un primo momento la donna lo avrebbe aiutato con le figlie telefonicamente riuscendo a favorire i loro rapporti.
Tuttavia, la situazione degenera quando il Sig. perde completamente il controllo nei CP_1
confronti di e la Sig.ra sempre più esasperata, inizia a defilarsi dal ruolo di CP_2 Pt_1
mediatrice, soprattutto dopo la segnalazione della scuola a seguito della quale, nonostante non abbia mai considerato l'ex marito un violento, inizia a dubitare delle modalità educative dell'uomo. Ad oggi, pur non emergendo da parte della Sig.ra compor- Pt_1
tamenti e/o atteggiamenti consapevolmente mirati ad un allontanamento delle figlie dal padre, la donna è molto più passiva e le modalità comunica-
7 tive tra i genitori risultano moderatamente compromesse come già rilevava la Dott.ssa che , interpellata dalla Dott.ssa durante Per_5 Per_2
l'excursus peritale relativo al proc.n°4404/23 RGGIP presso il Tribunale di
Livorno, riferiva di "un contesto familiare estremamente conflittuale in cui se uno arrivava prima e si posizionava in sala d'attesa , l'altro non entra- va".
Nell'attuale valutazione si è potuto osservare come le modalità comunica- tive tra gli ex coniugi siano tutt'oggi disfunzionali e coinvolgano spesso le figlie.
Durante la gara podistica del 06.04.2025 la donna non informa il padre della partecipazione della figlia;
l'uomo dal canto suo , non si attiva per chiedere alla ragazza la sua eventuale par- tecipazione, salvo poi incolpare la madre di aver permesso a di percorrere distanze ecces- CP_2
sive per la sua età, senza chiedere prima alla madre come si sarebbe svolta la giornata. Sempre
a questo proposito, la Sig.ra dichiara di non aver più intenzione di comunicare a Pt_1 Pt_3
le date delle gare o dei colloqui perché ritiene che l'uomo abbia tutti gli strumenti per poter reperire, da solo, tali informazioni. Inoltre la Sig.ra poco prima della conclusione della Pt_1
CT chiama il padre in vivavoce, proponendogli una cena tutti e quattro insieme a casa loro e una a casa dello , senza essersi prima confrontata con l'uomo in merito. Pur compren- CP_1
dendo la finalità riconciliative con cui la donna ha preso in considerazione questa possibilità, da un punto di vista psicologico è chiaro come, di fatto, abbia messo il padre in una posizione sco- moda di fronte alle figlie, non condividendo con lui prima questa opzione.
Questo clima pare rinforzato e alimentato anche dai nonni materni che rimandano alle nipoti la stessa immagine di inadeguatezza del padre, ov- vero quella di un padre assente e di un uomo violento rispetto al quel la nonna sentenzia: "" a cinquant'anni non si cambia …se uno c'ha una struttura prima o poi gli saltano i nervi "; inoltre rispetto al festeggiamento del com- pleanno di , la lettura di e di è la stessa fornita della nonna materna, CP_1 CP_2 CP_3
8 ovvero che il padre viva la presenza delle bambine come un impedimento alla sua vita "monda- na".
Per quanto riguarda la "parte paterna", è la stessa a rinforzare CP_5 una narrazione in cui la responsabilità della rottura del rapporto tra Pt_3
e le figlie sarebbe da ricercarsi esclusivamente nelle condotte della
[...]
Sig.r , non sufficientemente pronta a "rimboccarsi le maniche". Pt_1
D'altro lato, per quanto concerne le risorse, il fatto che i genitori siano riusciti per un periodo considerevole di tempo a gestire le figlie in modo autonomo e proficuo rappresenta indubbiamente un elemento prognostico positivo. C'è da dire che la coppia, nonostante le inziali difficoltà, si è attivata per la ricerca di uno psicoterapeuta per e la Sig.ra è stata capace di CP_2 Pt_1
aderire alle indicazioni suggerite dal CT quando , in accordo con il collegio peritale, le è stato suggerito di far andare a prendere dal padre sostenendo di aver avuto un imprevisto. CP_2
Entrambi inoltre si sono resi disponibili all'attivazione dei percorsi indica- ti loro nel colloquio di restituzione dal collegio peritale. Si ritiene inoltre che la Sig.r compagna del padre, possa costituire anche una ri- CP_6
sorsa nella misura in cui si è resa disponibile a lasciare che il compagno coltivi momenti di frequentazione esclusiva con le figlie, lasciando loro anche la casa, previa un congruo anticipo;
la donna si dice anche disponibile nei confronti della Sig.ra con la quale aveva cercato un confronto già da tempo. Pt_1
Per quanto attiene le minori il rapporto con la madre è caratterizzato nella relazione diretta genitori/figli da affettività espressa e da un buon attac- camento.
è una ragazza caparbia e tenace: si mostra sfidante e oppositiva con modalità rigide del CP_2
tipo " o con me o contro di me", verosimilmente frutto della rabbia e della delusione per quello che ha vissuto come un abbandono e un tradimento da parte del padre. Chiunque tenti di smuoverla dalle propri convinzioni diventa un nemico: non solo il CT ma
9 persino la madre stessa che accusa di averle mentito quando ha mandato il padre a CP_2
prenderla all'allenamento adducendo la scusa di un imprevisto. Infatti, nonostante la disponibi- lità mostrata dalla donna, si è comunque rifiutata di andare dal padre con il risultato CP_2
che anche la Sig.ra è diventata obiettivo della sua ira;
a lei urla : " mi avete mentito!". Pt_1
Il rifiuto d per il padre A parere della scrivente il rifiuto d CP_2 CP_2
trova le sue radici prevalentemente in una pregressa fragilità del legame con il genitore rifiutato e in una difficoltà relazionale che si è inasprita do- po che la ragazza ha sentito venir meno il proprio ruolo a seguito dell'arri- vo della nuova compagna d e della figlia di lei. La rigidità è un tratto CP_1
caratteriale di che comporta interpretazioni unidirezionali dei comportamenti del padre CP_2
impedendole di cogliere anche minimi segnali di apertura dell'uomo nei suoi confronti.
Posto che, come ampiamente argomentato il Sig. ha delle significative difficoltà a co- CP_1
gliere i bisogni della figlia e le sue richieste di aiuto, neanche l'intervento del CT ha potuto fa- vorirne un riavvicinamento perché quelle che offre al padre non sono possibi- CP_2 lità, ma vere e proprie messe alla prova che il padre non ha speranza di po- ter superare dal momento che la sentenza per è già stata emessa. CP_2
La ragazza si lamenta che il padre non sia interessato a lei ma, se l'uomo la chiama o le chiede di passare del tempo con lui, lo farebbe perché costretto a farlo o perché " non sa che fare". I sen- timenti di rabbia e di delusione provati da sono tali da impedire alla ragazza di pren- CP_2
dere un gelato con il padre o di trascorrere con lui anche solo il tempo necessario alla stesura di una breve storia. porta avanti una narrazione distorta e unidirezionale CP_2
degli eventi che emerge anche in corso di CT: durante l'interazione infatti la ra-
si rifiuta categoricamente di portare a termine i l compito con il padre il quale, per più di Pt_4
10 minuti, cerca di convincerla e di confrontarsi con lei. Tuttavia, di fronte al CT , CP_2
probabilmente avendo dimenticato la presenza della telecamera dichiara: : "abbiamo provato a fare una storia e non l'abbiamo fatta perché nessuno dei due ne aveva voglia!!", incolpando il padre di qualcosa di cui assolutamente non era responsabile. I comportamenti provoca-
10 tori e poco rispettosi d , non sono atti di maleducazione (come er- CP_2
roneamente liquidati dal padre e dalla nonna paterna), ma sono piuttosto l'espressione di un profondo disagio della ragazza dal quale ella cerca di difendersi in modo del tutto disfunzionale;
motivo per cui si ritiene necessario pen- sare ad un adeguato uno spazio di elaborazione di tali vissuti. Tuttavia, al momento nessuno dei due genitori pare in grado di pensare e mettere in campo interventi che possano smuovere la situazione di stallo in essere, anche alla luce del fatto che, per quanto si è potuto osservare, sia ch , sembrano in "balia" delle arbitrarie decisioni d Pt_1 CP_1 CP_2 che mostrando un atteggiamento provocatorio e al limite del dispotico pretende di decidere ( e di fatto lo fa!) tutto.
Non c'è di fatto alcun logica nell'accettare una cena con il padre e con la madre ma nel rifiutare di andare a mangiare un gelato con le stesse modalità. Il padre di fronte a questo atteggiamento può solo andare incontro ad un inevitabile fallimento: se segue le richieste della figlia da una parte perde il proprio ruolo genitoriale senza peraltro ottenere alcun riconoscimento della stessa che lo accusa di star mentendo;
viceversa se non le segue, lei lo accuserebbe di non essere sufficien- temente interessato a recuperare il loro rapporto. Questo atteggiamento mina la geni- torialità del Sig. ponendolo in una situazione di impotenza e CP_1
frustrazione, all'interno di un'escalation che ha avuto il suo culmine dopo le rivelazioni che la ragazza ha fatto alle insegnati e che hanno dato avvio al procedimento penale attualmente in corso. Senza assolutamente volere entrare in merito ai fatti oggetto di tale procedimento, questo CT non può ignorare il "peso emotivo e psicologico" che questo ha rappresentato e rappresenta tutt'oggi.
Da quel momento infatti la madre si è defilata e il padre vacilla nell'eserci- zio della propria funzione normativo-regolativa, per paura di incorrere in nuove segnalazioni/denunce.
11 mostra buone competenze relazionali e di tipo ludico-espressive; è una bambina dall'intel- CP_3
ligenza vivace e dalle competenze linguistiche molto buone con una personalità armonica: lo svi- luppo sociale e gli interessi risultano in linea con l'età, benché stia risentendo anch'essa a livello emotivo del contesto separativo dei genitori. Il rifiuto d er il padre Al termine CP_3
della valutazione la frequentazione di con il padre è ridotta esclusi- CP_3
vamente a qualche ora il Mercoledì dall'uscita di scuola al dopo cena;
cena che si svolge rigorosamente fuori casa dal momento che la bambina non accetta di recarsi a casa del padre, anche in assenza d . CP_5
Nel corso della CT si è potuto notare una regressione del rapporto della bambina con il padre con il quale si è instaurata una dinamica molto simi- le a quella che caratterizza il rapporto d con l'uomo. CP_2
Come si è potuto apprezzare anche durante il disegno congiunto, e ne Controparte_7
è fortemente condizionata: basti pensare che a fronte di una inziale reazione di entusia- smo della bambina alla proposta del padre di disegnare un pomeriggio al mare a San Pietro, la stessa cambia drasticamente atteggiamento dopo che la sorella provoca il padre accusandolo di non aver mai avuto piacere di frequentare quei luoghi. Durante tutta l'interazione cerca CP_3
inoltre l'approvazione della sorella con lo sguardo.
Pertanto, PREMESSO CHE:
1.Durante l'excursus peritale non si sono rilevate, nelle capacità genitoriali dei Sig.ri e Pt_1
, criticità tali da pregiudicare lo sviluppo psicofisico delle minori. Infatti, benché il Sig. CP_1
abbia presentato maggiori difficoltà sul piano empatico/affettivo, entrambi i genitori CP_1
sono risultati sufficientemente capaci di occuparsi delle figlie.
2.Il rifiuto di di vedere il padre ha una natura prevalentemente relazionale e scaturisce CP_2
da una pregressa fragilità del legame con il genitore rifiutato all'interno di nuova relazione sen- timentale del padre in concomitanza con fase preadolescenziale della ragazza.
3.Persiste un certo livello di conflittualità che coinvolge non solo i genitori ma anche le rispettive famiglie allargate.
12 4. presenta vissuti di rabbia e abbandono che alimentano il disagio emotivo alla base CP_2
dei comportamenti oppositivo-provocatori che la ragazza mette in atto soprattutto nei confronti del padre , ma anche nei confronti della nonna paterna e di;
rispetto ad essi la Sig.ra CP_5
assume comportamenti ambivalenti nella misura in cui da una parte avalla l'atteggia- Pt_1
mento della figlia ritenendo lo un padre incapace a confrontarsi con la figlie e a gestir- CP_1
le, tanto da richiedere una riduzione dei tempi di permanenza con lui, dall'altro si adopera per aiutarlo.
Tuttavia, alla luce della situazione di stallo in cui si trovano i rapporti tra le figli e il padre, a parere di questo CT, anche volendo, la donna non sarebbe in grado di svolgere una funzione facilitatrice nei confronti del padre.
IL CT PROPONE Interventi di supporto:
1.SOSTEGNO PSICOLOGICO per Mi- riam: si suggerisce che questo percorso possa essere attivato tramite il Servizio pubblico in modo che quest'ultimo possa riferire al Tribunale in merito allo stato di benessere della minore e sulla necessità di mettere in campo ulteriori strumenti.
2. TERAPIA DELLA FAMIGLIA : in considerazione delle criticità sopra esposte si suggerisce caldamente che il nucleo intraprenda una terapia della famiglia all'interno della quale il terapeuta possa lavorare sui vari sottosistemi e aiuti tutti i membri a sviluppare modalità più adattive e mature di gestione dei conflitti. Si ri- badisce come il Sig. debba entrare nel tessuto di vita della figlia al fine di farle arriva- CP_1
re il proprio genuino interesse, coinvolgendola in varie proposte: lo dovrà veramente in- CP_1
teressarsi a e cercando una nuova chiave per interagire con loro, anche grazie CP_2 CP_3
all'aiuto di con la quale dovrà sempre rimanere aperto il canale comunicativo. Tutto que- Pt_1
sto deve tuttavia avvenire all'interno di un sostegno clinico svolto da un professionista che pro- muova un confronto strutturato tra i vari componenti del sistema familiare.
Regime di affidamento e frequentazione
Si suggerisce l'affidamento , mantenendo la domiciliazione presso l'abitazione Per_6
della madre. Per quanto riguarda "le migliori condizioni di frequentazione delle minori con il padre" , a parere di questa CT, posto che non vi siano chiari motivi ostativi a sug-
13 gerire una frequentazione paritaria, allo stato attuale non sembrano sussi- stere le condizioni per l'attuazione di tale regime. I ripetuti tentativi di riavvici- namento al padre, svolti durante l'excursus peritale sia dal CT che dal collegio tutto, hanno dato esito negativo facendo emergere un significativo disagio da parte delle minori, soprattutto a carico della primogenita. Per questo motivo si suggerisce di avviare quanto prima la Terapia fa- miliare all'interno della quale si possa trovare le migliori modalità di attuazione del regime di frequentazione sopra indicato. Si suggerisce inoltre che, anche qualora si avvii un parziale recu- pero del rapporto del padre con , vengano mantenuti dei momenti in cui l'uomo frequen- CP_2
ta le due figlie separatamente in modo da coltivarne i rapporti in modo indipendente, onde evita- re il rischio che il rapporto con venga "fagocitato" da quello tra la sorella e il padre. CP_3
Le suddette conclusioni sono state condivise con i genitori che si sono dimostrati responsivi e di- sponibili.
Quanto sopra affermato, in base a scienza ed esperienza, nel superiore interesse delle minori.”
In sintesi, dalla CT è risultato confermato, anche se in modo più articolato, quanto già emerso sin dall'inizio del processo: entrambi i genitori possiedono capacità genitoriali tali da poter essere entrambi un valido riferimento per le figlie, tuttavia la ricorrente costituisce il genitore di riferimento, ha saputo gestire in modo più funzionale e corretto la presenza del suo nuovo compagno nella loro vita e non ha mai ostacolato il rapporto tra il padre e le minori, ma nell'ultima fa- se della vicenda familiare non riesce più ad intervenire per ripristinare o agevolare il rapporto, avendo maturato un sentimento di sfiducia sulle modalità educative dell'ex marito e sulla serietà dell'impegno paterno;
il resistente è legato affettiva- mente alle figlie, ma a seguito del suo nuovo progetto di vita si è concentrato principalmente sui suoi bisogni, non ha colto in modo adeguato i segnali di disa- gio di , considerandoli solo bizze o segni di maleducazione e nel corso del CP_2
processo, di fatto sentendosi solo vittima della situazione, non ha saputo cogliere
14 i consigli a lui forniti anche dal CT per tentare un riavvicinamento;
è CP_2
una minore che desta una particolare preoccupazione, attesa la sua modalità rigi- da di affrontare la sofferenza e le contraddizioni della vita familiare, tale rigidità si
è tradotta in una imposizione delle sue decisioni e nel consolidamento di un at- teggiamento sfidante e oppositivo verso il padre, che di certo non giova alla sua crescita, a prescindere dalla relazione con l'uomo; da ultimo si è schierata CP_3
con la sorella da cui è molto condizionata e ha allentato la frequentazione con il padre;
le due famiglie di origine sono schierate ciascuna con il proprio figlio in modo miope e giudicante, senza rendersi conto che la normalizzazione della rela- zione tra padre e figlie sarebbe solo di aiuto alla crescita sana delle minori.
2.4 Alla luce di tali elementi, pur dovendosi prendere atto della situazione venuta- si a creare, deve necessariamente nell'interesse delle minori essere disposto quan- to segue a supporto del nucleo.
Deve essere dato mandato al Servizio sociale di riferimento di attivare con urgen- za un percorso di sostegno alla genitorialità congiunto tra le parti, mirato alla ri- presa della fiducia reciproca e al riavvicinamento delle figlie al padre;
i servizi do- vranno anche organizzare presso il Consultorio un percorso di sostegno psicolo- gico per , in cui la stessa dovrà essere confrontata in particolare sulla inter- CP_2
ruzione della relazione con la figura paterna, con attivazione anche di valutazione
NPI, se ritenuta necessaria dallo psicologo.
Deve essere attivato anche un servizio di educativa domiciliare in favore delle due minori, che almeno una volta alla settimana vedranno il padre, separatamente, ma insieme all'educatore; l'educatore organizzerà gli incontri prima in luoghi esterni e progressivamente a casa del resistente;
i report della educativa verranno trasmessi periodicamente allo specialista che si occupa del sostegno alla genitorialità e alla psicologa che segue . CP_2
15 Oltre all'incontro di educativa domiciliare, tarà con il padre un pomeriggio CP_3
alla settima con cena, pomeriggio in cui il padre andrà a prenderla a scuola e la ri- porterà dalla madre la sera dopo cena, nonché il sabato o la domenica pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 21,30; il resistente comunicherà alla madre e alla figlia i giorni in cui terrà ntro la domenica della settimana antecedente;
ta- CP_3 CP_3
rà con il padre per tutta la giornata del 26 dicembre e del 6 gennaio di ogni anno, salvo diverso accordo dei genitori sul giorno di festività; ove superi il suo CP_2
attuale e netto rifiuto verso il padre, la stessa potrà trascorrere con lui lo stesso tempo previsto per la sorella.
Nei primi sei mesi dalla attuazione del provvedimento, il padre non farà parteci- pare terze persone alle occasioni di incontro con le figlie, neppure nei giorni di educativa domiciliare e favorirà anche la frequentazione delle bambine con i nonni paterni con cui i rapporti sono interrotti.
Se nel corso dei percorsi prescritti la relazione tra il padre e le minori migliorasse, dà mandato sin da subito ai Servizi di predisporre di concerto con le parti modali- tà di frequentazioni maggiori con il padre, comprensive anche di pernotto.
Infine, poiché ad oggi le parti non sono più in grado di essere di aiuto l'uno all'altro nella gestione delle minori, entrambe potranno delegare terze persone di fiducia per il ritiro delle minori da scuola e dalle altre attività che le minori svol- gono.
Va anche raccomandato al resistente di partecipare almeno una volta alla settima- na agli allenamenti sportivi delle minori.
I Servizi relazioneranno sulla attivazione dei percorsi richiesti tra mesi tre e sull'andamento della situazione ogni sei mesi al GT, presso cui verrà da subito aperto un procedimento di vigilanza, e il quale valuterà in caso di stallo della at- tuale situazione se trasmettere gli atti al PM minorile per quanto di competenza.
16 3. Venendo al mantenimento della prole, appare evidente che non sia più possibi- le adottare un regime di mantenimento diretto, atteso che in sostanza le minori sono entrambe mantenute nella quotidianità dalla madre, Pertanto, avendo le par- ti sostanzialmente analoghi, circa € 2500 al mese e condividendo entrambe le spe- se con i rispettivi compagni, va disposto un contributo al mantenimento di € 300 per ciascuna figlia a carico del resistente, oltre il 50% delle spese straordinarie come da linee guida del CNF;
va anche disposto che l'assegno unico venga per- cepito dalla sola ricorrente.
4. Le spese di lite, stante la natura della causa e l'esito del giudizio in punto di mantenimento, vanno compensate per 1/2 e poste a carico del resistente per il residuo;
le spese di CT vanno definitivamente poste a carico delle parti nella misura del 50% ciascuna, atteso che la CT è stata disposta nell'interesse delle minori.
P.Q.M.
Il Tribunale di Livorno, definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza, ec- cezione e difesa disattesa e respinta, a parziale modifica delle condizioni di divor- zio inter partes così provvede:
1) Dà mandato al Servizio sociale di riferimento di attivare con urgenza un percorso di sostegno alla genitorialità congiunto tra le parti, mirato alla ri- presa della fiducia reciproca e al riavvicinamento delle figlie al padre;
i Pt_5
dovranno anche organizzare presso il Consultorio un percorso di so-
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stegno psicologico per , in cui la stessa dovrà essere confrontata in CP_2
particolare sulla interruzione della relazione con la figura paterna, con atti- vazione anche di valutazione NPI se ritenuta necessaria dallo psicologo;
2) Dà mandato al Servizio di attivare con urgenza un servizio di educativa domiciliare in favore delle due minori, che almeno una volta alla settimana,
17 alla presenza dell'educatore, vedranno il padre, separatamente, ma con l'educatore; l'educatore organizzerà gli incontri prima in luoghi esterni e progressivamente a casa del resistente;
i report della educativa verranno trasmessi periodicamente allo specialista che si occupa del sostegno alla genitorialità e alla psicologa che segue;
CP_2
3) oltre all'incontro settimanale di cui al punto 2) del dispositivo, starà CP_3
con il padre un pomeriggio alla settima con cena, pomeriggio in cui il pa- dre andrà a prenderla a scuola e la riporterà dalla madre la sera dopo cena entro le ore 21,20, nonché la terrà il sabato o la domenica pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 21,30; il resistente comunicherà alla madre e alla figlia i giorni entro la domenica della settimana antecedente;
starà con il CP_3
padre per tutta la giornata del 26 dicembre e del 6 gennaio di ogni anno, salvo diverso accordo dei genitori sul giorno di festività; ove superi CP_2
il suo attuale e netto rifiuto verso il padre, la stessa potrà trascorrere con lui lo stesso tempo previsto per la sorella;
nei primi sei mesi dalla attuazio- ne del provvedimento, il padre non farà partecipare terze persone alle oc- casioni di incontro con le figlie, neppure nei giorni di educativa domicilia- re, e favorirà anche la frequentazione delle bambine con i nonni paterni con cui i rapporti sono interrotti;
4) Dà mandato ai Servizi, ove nel corso dei percorsi prescritti la relazione tra il padre e le minori migliorasse, di predisporre di concerto con le parti modalità di frequentazioni maggiori con il padre, comprensive anche di pernotto;
l'eventuale accordo verrà trasmesso senza indugio al GT per il suo controllo;
5) I Servizi relazioneranno sulla attivazione dei percorsi richiesti tra mesi tre e sull'andamento della situazione ogni sei mesi al GT, presso cui verrà da subito aperto un procedimento di vigilanza, e il quale valuterà in caso di
18 stallo della attuale situazione se trasmettere gli atti al PM minorile per quanto di competenza.
6) Manda alla cancelleria per l'apertura del procedimento di vigilanza innanzi al GT e per la trasmissione del presente provvedimento e della CT ai
Servizi sociali;
7) Autorizza entrambe le parti a delegare terze persone di fiducia per il ritiro delle minori da scuola e dalle altre attività che le minori svolgono;
8) Raccomanda al resistente di partecipare almeno una volta alla settimana agli allenamenti sportivi delle minori;
9) Dispone che il resistente versi a titolo di mantenimento della prole la somma di € 300 per ciascuna figlia comprensive di spese di mensa scolasti- ca, oltre 50% delle spese straordinarie secondo le linee guida del CNF;
10) L'assegno unico per le minori verrà percepito dalla sola madre;
compensa per 1/2 le spese di lite che liquida in complessivi € 6164,00 oltre acces- sori come per legge, condannando il resistente al pagamento della residua parte in favore della ricorrente;
pone le spese di CT a carico delle parti nella misura del 50% ciascuno;
Così deciso in data 7 ottobre 2025 dal Tribunale di Livorno.
Il Presidente estensore dott. Azzurra Fodra
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