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Sentenza 27 ottobre 2025
Sentenza 27 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Monza, sentenza 27/10/2025, n. 1898 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Monza |
| Numero : | 1898 |
| Data del deposito : | 27 ottobre 2025 |
Testo completo
N. R.G. 2054/2025
REPUBBLICA ITALIANA
NEL NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI MONZA
SEZIONE QUARTA CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott.ssa RM LA Presidente dott.ssa LA ON Giudice rel. dott.ssa Camilla Filauro Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 2054 /2025 promossa da:
(c.f. ) nata a [...] il [...] , con Parte_1 C.F._1
l'avvocato Elisabetta Sarcina ed elettivamente domiciliata presso il suo studio in Monza, Via Vittorio
NU II n. 1;
RICORRENTE contro
(c.f. ), nato a [...] il CP_1 C.F._2
15/08/1977;
RESISTENTE
e con l'intervento del
PUBBLICO MINISTERO – IN PERSONA DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
PRESSO LA PROCURA DELLE REPUBBLICA DI MONZA
INTERVENUTO
pagina 1 di 5 CONCLUSIONI
Alla udienza del 16.10.2025 ove è comparso solo il legale di parte ricorrente, quest'ultimo ha dichiarato di voler rinunciare al procedimento, avendo la parte manifestato la volontà di ricomporre la crisi coniugale.
pagina 2 di 5 Motivi della decisione
Con ricorso ex articolo 473bis.12 c.p.c. esponeva di aver contratto matrimonio in data Parte_1
Per_ 04.02.2018 con;
che dalla unione nascevano (27/10/2012) e CP_1 Persona_2
(27.10.2014); che la casa coniugale era di proprietà di granato e gravata da mutuo cointestato ai coniugi;
che da alcuni mesi il resistente l'aveva sottoposta a violenze ed ingiurie, l'aveva costretta a recarsi in locali per scambisti per ravvivare il rapporto coniugale, filmandola e minacciando di mostrare i filmati ai figli;
di aver scoperto che il marito aveva da nove anni una relazione extraconiugale, non le aveva mai rivelato il suo stipendio ed aveva posto in vendita la casa coniugale;
di essere stata aggredita fisicamente e di aver dovuto chiamare a sua difesa i Carabinieri di Giussano;
che il marito le aveva intimato di uscire di casa;
di aver proposto istanza per ordine di protezione;
di aver lavorato sino al 2024 come dipendente con qualifica di assistenza alla clientela e stipendio di € 1.200,00; che al tempo ella concorreva al pagamento del mutuo;
di lavorare attualmente come collaboratrice domestica non in regola, con reddito mensile di euro 1.000,00; di lavorare part time, al mattino, e di occuparsi dei figli nel pomeriggio;
che il resistente era socio dipendente, con redditi non noti, e non stava provvedendo al pagamento del mutuo sulla casa coniugale, posta in vendita;
concludeva domandando la separazione, con addebito al resistente;
l'affido condiviso dei minori, con collocamento presso di sé ed assegnazione a sé della casa coniugale, che fossero regolamentati i tempi di permanenza presso il padre tenuto conto dei comportamenti violenti di quest'ultimo; che fosse posto a carico del padre un contributo al mantenimento dei minori nella misura mensile di euro 400 oltre al rimborso del 50% delle spese straordinarie.
Il Giudice delegato dettava i provvedimenti necessari per l'istaurazione del contraddittorio.
Alla udienza del 2.4.2025 nel procedimento ex articolo 473bis.69 c.p.c. rgn. 1864/2025, ove si è presentata la sola ricorrente, il legale di ha esposto che il ha contezza del procedimento e di averci parlato al Parte_1 CP_1 telefono. Sapeva anche dell'udienza di oggi. Sottolinea che la propria assistita si è trovata con i figli fuori casa e non sapeva dove andare e ha chiesto ospitalità alla zia. Il procedimento penale si era già attivato. Adesso vivono sotto lo stesso tetto. Si dà atto che il procedimento penale è in fase di indagini preliminari.(…) I servizi di Giussano hanno preso in carico il nucleo familiare. L'avv. Sarcina sottolinea che il comportamento grave è sicuramente quello di aver messo fuori casa la ricorrente con i figli. Sono stati anche esposti episodi in cui il resistente avrebbe chiesto dei soldi alla ricorrente e in una di queste circostanze sono intervenuti i Carabinieri di Giussano. La ricorrente dichiara: mi ha tirato tre schiaffi. L'avv. Sarcina sottolinea che vi è anche violenza psicologica ed economica. La ricorrente dichiara: da quando è venuto fuori il caos (mi aveva spaventata facendomi uscire fuori di casa), ho parlato con l'avvocato e con i carabinieri;
il giorno dopo mi ha chiamato dicendo che non voleva che mi spostassi con i bambini ma voleva che me ne andassi solo io. Noi abbiamo una casa abbastanza vecchia che ha un piano rialzato abitabile che è provvisto di camera bagno ed anche cucinotto. Vi è anche una mansarda con la medesima struttura. La casa è grandissima e non ha spazi comuni dove siamo costretti a vederci Sono rientrata a casa il 22 marzo
2025, esattamente il giorno dopo il litigio Da quel giorno va tutto bene. Non mi ha chiesto più soldi e non mi ha più criticato. pagina 3 di 5 Prima ogni cosa era una critica continua. Forse anche perché mi ero rivolta all'avvocato. Con i bambini rispetto a prima e più presente. Il padre scende a trovarli o loro salgono dal papà Se lui scende a trovare i bambini io resto. Non ho paura. Sono sincera però, quello che ha detto mi ha messo in allarme. Ho visto una persona che ho fatto fatica a riconoscere nonostante stiamo insieme da 30 anni. Ci siamo conosciuti quando ne avevo 16. Lui è cambiato e ha iniziato ad avere scatti di nervosismo nei miei confronti da circa un anno/un anno e mezzo. Non è tutti i giorni così ma si verificano dei momenti in cui ha questi scatti. La casa è stata messa in vendita. La ricorrente dichiara: Per me non è un problema continuare a vivere nella stessa casa a piani diversi finché lui non supera i confini e finché si resta in rapporti civili. La ricorrente, in base a quanto sopra esposto, dichiara di voler rinunciare alla richiesta di emissione dell'ordine di protezione.
Il Giudice ha dichiarato cessata la materia del contendere e disposto l'estinzione del presente procedimento.
Dalla relazione dei servizi sociali competenti per il territorio di Giussano in vista della udienza del
16.10.2025 emerge che al primo colloquio con i servizi sociali la ricorrente ha dichiarato di essersi allontanata dalla casa coniugale con i figli e trasferita presso una zia, a seguito di una discussione per motivi di denaro;
che il marito avrebbe anche minacciato di diffondere dei video a sfondo sessuale senza il suo consenso;
di aver sporto denuncia e che era stato attivato il Codice Rosso;
di aver poi concordato con il marito che lui si sarebbe trasferito nella mansarda della casa e lei ed i figli sarebbero rientrati nel piano di sotto;
ella ha riferito che la relazione sarebbe stata serena fino a circa due anni fa, quando il marito avrebbe cambiato atteggiamento nei suoi confronti;
di aver poi scoperto che egli intratteneva una relazione extraconiugale da circa nove anni;
che egli avrebbe messo in vendita la casa coniugale;
ella riferisce di avere talvolta reazioni impulsive e di aver iniziato un percorso presso Fondazione Einst di Seregno;
nel prosieguo la ricorrente ha riferito agli operatori che lei e il marito non vivrebbero più da separati in casa ed avrebbero iniziato percorso di sostegno alla genitorialità presso lo Studio L'Arcolaio.
ha partecipato soltanto al primo colloquio con gli operatori, disdettando gli altri quattro e la visita CP_1 domiciliare;
egli ha riferito di lavorare come OSS presso ha ammesso di aver dato soltanto una CP_2 volta uno schiaffo alla moglie, per impedire discussioni alla presenza dei figli;
ha esposto che Parte_1 sarebbe stata gelosa per messaggi da lui inviati ad un'altra donna, precisando di non aver avuto una relazione con lei;
ha esposto che sarebbe un'ottima madre e moglie. Parte_1
Per_ Quanto ai minori, soffre di una patologia congenita a livello cardiaco, per la quale è stata operata ed è in cura presso il appare molto ben accudita dai genitori dal punto di vista sanitario;
dal colloquio CP_2
Per_ con la coordinatrice scolastica emerge che ha un buon andamento didattico, è ben inserita nel gruppo dei pari, e ha riferito l'anno scorso una difficoltà personale a causa della separazione dei genitori;
convocata, ha accettato che la figlia frequentasse laboratori pomeridiani, per evadere un po' Parte_1
pagina 4 di 5 dall'ambiente domestico;
ella avrebbe riportato una condizione di maggiore serenità; l'insegnante ha riportato di aver sempre avuto colloqui con la madre.
Il colloquio con gli insegnanti di è calendarizzato per il 16 ottobre 2025. Per_2
Nel corso della visita domiciliare emerge che ha inteso abbandonare la separazione;
gli operatori Parte_1 intendono proseguire nel monitoraggio del nucleo per verificare la condizione di benessere dei minori anche a seguito di colloqui con gli psicologi.
Alla udienza del 16.10.2025 il legale della ricorrente ha dichiarato di voler rinunciare al procedimento, avendo la parte manifestato la volontà di ricomporre la crisi coniugale.
Atteso che la volontà di abbandonare il procedimento da parte della ricorrente, in difetto di diverse istanze da parte del resistente, comporta l'estinzione del procedimento ex articolo 473bis.21 c.p.c.
La necessità esposta dagli operatori dei servizi sociali di proseguire nel monitoraggio e nelle indagini iniziate e solo parzialmente effettuate, anche per la mancata partecipazione di alle stesse, impone l'invio CP_1 degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, per quanto eventualmente ritenuto di competenza in ordine agli esiti del monitoraggio.
Le spese di lite sono irripetibili, stante la mancata costituzione del resistente.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando sull'epigrafato ricorso:
I.dichiara l'estinzione del procedimento;
II.incarica i servizi sociali competenti per il territorio di Giussano di proseguire nell'indagine psicosociale sul nucleo, inviandone gli esiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano;
III.manda la Cancelleria di inviare il ricorso introduttivo e la presente sentenza alla Procura della
Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano per quanto eventualmente ritenuto di competenza.
IV. spese di lite irripetibili.
Si comunichi anche ai servizi sociali competenti per il territorio di Giussano
Così deciso in Monza, nella Camera di Consiglio del 16.10.2025
Il Presidente
RM LA
Il Giudice est.
LA ON
pagina 5 di 5
REPUBBLICA ITALIANA
NEL NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI MONZA
SEZIONE QUARTA CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott.ssa RM LA Presidente dott.ssa LA ON Giudice rel. dott.ssa Camilla Filauro Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 2054 /2025 promossa da:
(c.f. ) nata a [...] il [...] , con Parte_1 C.F._1
l'avvocato Elisabetta Sarcina ed elettivamente domiciliata presso il suo studio in Monza, Via Vittorio
NU II n. 1;
RICORRENTE contro
(c.f. ), nato a [...] il CP_1 C.F._2
15/08/1977;
RESISTENTE
e con l'intervento del
PUBBLICO MINISTERO – IN PERSONA DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
PRESSO LA PROCURA DELLE REPUBBLICA DI MONZA
INTERVENUTO
pagina 1 di 5 CONCLUSIONI
Alla udienza del 16.10.2025 ove è comparso solo il legale di parte ricorrente, quest'ultimo ha dichiarato di voler rinunciare al procedimento, avendo la parte manifestato la volontà di ricomporre la crisi coniugale.
pagina 2 di 5 Motivi della decisione
Con ricorso ex articolo 473bis.12 c.p.c. esponeva di aver contratto matrimonio in data Parte_1
Per_ 04.02.2018 con;
che dalla unione nascevano (27/10/2012) e CP_1 Persona_2
(27.10.2014); che la casa coniugale era di proprietà di granato e gravata da mutuo cointestato ai coniugi;
che da alcuni mesi il resistente l'aveva sottoposta a violenze ed ingiurie, l'aveva costretta a recarsi in locali per scambisti per ravvivare il rapporto coniugale, filmandola e minacciando di mostrare i filmati ai figli;
di aver scoperto che il marito aveva da nove anni una relazione extraconiugale, non le aveva mai rivelato il suo stipendio ed aveva posto in vendita la casa coniugale;
di essere stata aggredita fisicamente e di aver dovuto chiamare a sua difesa i Carabinieri di Giussano;
che il marito le aveva intimato di uscire di casa;
di aver proposto istanza per ordine di protezione;
di aver lavorato sino al 2024 come dipendente con qualifica di assistenza alla clientela e stipendio di € 1.200,00; che al tempo ella concorreva al pagamento del mutuo;
di lavorare attualmente come collaboratrice domestica non in regola, con reddito mensile di euro 1.000,00; di lavorare part time, al mattino, e di occuparsi dei figli nel pomeriggio;
che il resistente era socio dipendente, con redditi non noti, e non stava provvedendo al pagamento del mutuo sulla casa coniugale, posta in vendita;
concludeva domandando la separazione, con addebito al resistente;
l'affido condiviso dei minori, con collocamento presso di sé ed assegnazione a sé della casa coniugale, che fossero regolamentati i tempi di permanenza presso il padre tenuto conto dei comportamenti violenti di quest'ultimo; che fosse posto a carico del padre un contributo al mantenimento dei minori nella misura mensile di euro 400 oltre al rimborso del 50% delle spese straordinarie.
Il Giudice delegato dettava i provvedimenti necessari per l'istaurazione del contraddittorio.
Alla udienza del 2.4.2025 nel procedimento ex articolo 473bis.69 c.p.c. rgn. 1864/2025, ove si è presentata la sola ricorrente, il legale di ha esposto che il ha contezza del procedimento e di averci parlato al Parte_1 CP_1 telefono. Sapeva anche dell'udienza di oggi. Sottolinea che la propria assistita si è trovata con i figli fuori casa e non sapeva dove andare e ha chiesto ospitalità alla zia. Il procedimento penale si era già attivato. Adesso vivono sotto lo stesso tetto. Si dà atto che il procedimento penale è in fase di indagini preliminari.(…) I servizi di Giussano hanno preso in carico il nucleo familiare. L'avv. Sarcina sottolinea che il comportamento grave è sicuramente quello di aver messo fuori casa la ricorrente con i figli. Sono stati anche esposti episodi in cui il resistente avrebbe chiesto dei soldi alla ricorrente e in una di queste circostanze sono intervenuti i Carabinieri di Giussano. La ricorrente dichiara: mi ha tirato tre schiaffi. L'avv. Sarcina sottolinea che vi è anche violenza psicologica ed economica. La ricorrente dichiara: da quando è venuto fuori il caos (mi aveva spaventata facendomi uscire fuori di casa), ho parlato con l'avvocato e con i carabinieri;
il giorno dopo mi ha chiamato dicendo che non voleva che mi spostassi con i bambini ma voleva che me ne andassi solo io. Noi abbiamo una casa abbastanza vecchia che ha un piano rialzato abitabile che è provvisto di camera bagno ed anche cucinotto. Vi è anche una mansarda con la medesima struttura. La casa è grandissima e non ha spazi comuni dove siamo costretti a vederci Sono rientrata a casa il 22 marzo
2025, esattamente il giorno dopo il litigio Da quel giorno va tutto bene. Non mi ha chiesto più soldi e non mi ha più criticato. pagina 3 di 5 Prima ogni cosa era una critica continua. Forse anche perché mi ero rivolta all'avvocato. Con i bambini rispetto a prima e più presente. Il padre scende a trovarli o loro salgono dal papà Se lui scende a trovare i bambini io resto. Non ho paura. Sono sincera però, quello che ha detto mi ha messo in allarme. Ho visto una persona che ho fatto fatica a riconoscere nonostante stiamo insieme da 30 anni. Ci siamo conosciuti quando ne avevo 16. Lui è cambiato e ha iniziato ad avere scatti di nervosismo nei miei confronti da circa un anno/un anno e mezzo. Non è tutti i giorni così ma si verificano dei momenti in cui ha questi scatti. La casa è stata messa in vendita. La ricorrente dichiara: Per me non è un problema continuare a vivere nella stessa casa a piani diversi finché lui non supera i confini e finché si resta in rapporti civili. La ricorrente, in base a quanto sopra esposto, dichiara di voler rinunciare alla richiesta di emissione dell'ordine di protezione.
Il Giudice ha dichiarato cessata la materia del contendere e disposto l'estinzione del presente procedimento.
Dalla relazione dei servizi sociali competenti per il territorio di Giussano in vista della udienza del
16.10.2025 emerge che al primo colloquio con i servizi sociali la ricorrente ha dichiarato di essersi allontanata dalla casa coniugale con i figli e trasferita presso una zia, a seguito di una discussione per motivi di denaro;
che il marito avrebbe anche minacciato di diffondere dei video a sfondo sessuale senza il suo consenso;
di aver sporto denuncia e che era stato attivato il Codice Rosso;
di aver poi concordato con il marito che lui si sarebbe trasferito nella mansarda della casa e lei ed i figli sarebbero rientrati nel piano di sotto;
ella ha riferito che la relazione sarebbe stata serena fino a circa due anni fa, quando il marito avrebbe cambiato atteggiamento nei suoi confronti;
di aver poi scoperto che egli intratteneva una relazione extraconiugale da circa nove anni;
che egli avrebbe messo in vendita la casa coniugale;
ella riferisce di avere talvolta reazioni impulsive e di aver iniziato un percorso presso Fondazione Einst di Seregno;
nel prosieguo la ricorrente ha riferito agli operatori che lei e il marito non vivrebbero più da separati in casa ed avrebbero iniziato percorso di sostegno alla genitorialità presso lo Studio L'Arcolaio.
ha partecipato soltanto al primo colloquio con gli operatori, disdettando gli altri quattro e la visita CP_1 domiciliare;
egli ha riferito di lavorare come OSS presso ha ammesso di aver dato soltanto una CP_2 volta uno schiaffo alla moglie, per impedire discussioni alla presenza dei figli;
ha esposto che Parte_1 sarebbe stata gelosa per messaggi da lui inviati ad un'altra donna, precisando di non aver avuto una relazione con lei;
ha esposto che sarebbe un'ottima madre e moglie. Parte_1
Per_ Quanto ai minori, soffre di una patologia congenita a livello cardiaco, per la quale è stata operata ed è in cura presso il appare molto ben accudita dai genitori dal punto di vista sanitario;
dal colloquio CP_2
Per_ con la coordinatrice scolastica emerge che ha un buon andamento didattico, è ben inserita nel gruppo dei pari, e ha riferito l'anno scorso una difficoltà personale a causa della separazione dei genitori;
convocata, ha accettato che la figlia frequentasse laboratori pomeridiani, per evadere un po' Parte_1
pagina 4 di 5 dall'ambiente domestico;
ella avrebbe riportato una condizione di maggiore serenità; l'insegnante ha riportato di aver sempre avuto colloqui con la madre.
Il colloquio con gli insegnanti di è calendarizzato per il 16 ottobre 2025. Per_2
Nel corso della visita domiciliare emerge che ha inteso abbandonare la separazione;
gli operatori Parte_1 intendono proseguire nel monitoraggio del nucleo per verificare la condizione di benessere dei minori anche a seguito di colloqui con gli psicologi.
Alla udienza del 16.10.2025 il legale della ricorrente ha dichiarato di voler rinunciare al procedimento, avendo la parte manifestato la volontà di ricomporre la crisi coniugale.
Atteso che la volontà di abbandonare il procedimento da parte della ricorrente, in difetto di diverse istanze da parte del resistente, comporta l'estinzione del procedimento ex articolo 473bis.21 c.p.c.
La necessità esposta dagli operatori dei servizi sociali di proseguire nel monitoraggio e nelle indagini iniziate e solo parzialmente effettuate, anche per la mancata partecipazione di alle stesse, impone l'invio CP_1 degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, per quanto eventualmente ritenuto di competenza in ordine agli esiti del monitoraggio.
Le spese di lite sono irripetibili, stante la mancata costituzione del resistente.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando sull'epigrafato ricorso:
I.dichiara l'estinzione del procedimento;
II.incarica i servizi sociali competenti per il territorio di Giussano di proseguire nell'indagine psicosociale sul nucleo, inviandone gli esiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano;
III.manda la Cancelleria di inviare il ricorso introduttivo e la presente sentenza alla Procura della
Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano per quanto eventualmente ritenuto di competenza.
IV. spese di lite irripetibili.
Si comunichi anche ai servizi sociali competenti per il territorio di Giussano
Così deciso in Monza, nella Camera di Consiglio del 16.10.2025
Il Presidente
RM LA
Il Giudice est.
LA ON
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