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Sentenza 24 aprile 2025
Sentenza 24 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Trapani, sentenza 24/04/2025, n. 297 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Trapani |
| Numero : | 297 |
| Data del deposito : | 24 aprile 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL
POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Trapani in composizione monocratica, nella persona del Giudice dott.ssa
Federica Emanuela Lipari, ha pronunciato e pubblicato la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. 1047 del Ruolo Generale del 2022
TRA
, rappresentato e difeso, giusta procura in atti, dall'avv. Pietro Parte_1
Sammartano ed elettivamente domiciliato in Marsala, nella via Stefano Bilardello
n. 38,
Opponente
Contro
in persona del legale rappresentante pro Controparte_1 tempore, rappresentata e difesa, giusta procura in atti, dall'avv. Vittorio Balestrazzi
e dall'avv. Francesco Balestrazzi, ed elettivamente domiciliata in Trapani, nella via della Ginestra n. 11,
Opposta
E
a mezzo della procuratrice speciale Controparte_2 Controparte_3
in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa,
[...] giusta procura in atti, dagli avv.ti Roberto Calabresi ed Elisa Gaboardi, ed elettivamente domiciliata agli indirizzi p.e.c. ed Email_1
Email_2
Interveniente
MOTIVI DELLA DECISIONE
ha spiegato opposizione avverso l'atto di precetto Parte_1 notificato il 22 aprile 2022, con il quale gli è stato intimato gli ha intimato il pagamento in solido con il padre dell'importo di €
109.682,57, quale debito gravante da due mutui concessi dall'istituto di credito opposto in data 14.6.2010 al padre ed alla Parte_2 madre quest'ultima deceduta in data 23 luglio 2017. Persona_1 Con l'unico motivo di opposizione – richiesta, in via Parte_1 preliminare, la sospensione dell'efficacia esecutiva dei titoli - ha eccepito l'insussistenza del diritto di parte opposta a procedere ad esecuzione forzata nei suoi confronti, posto che lo stesso non rivestirebbe la qualità di erede della propria madre, essendo ancora mero Persona_1 chiamato all'eredità.
Costituendosi in giudizio, ha contestato l'opposizione CP_4 affermando che il assumerebbe la qualità di erede puro e semplice Pt_1 della de cuius stante l'operatività, nella fattispecie, della norma di Per_1 cui all'art. 485 c.c. Ed invero, la banca opposta ha sostenuto che Pt_1
risulterebbe esser nel possesso di bene facente parte dell'asse
[...] dell'eredità materna, essendo questi residente, insieme con il padre, in un immobile relitto dalla madre, sito in Paceco nella via Baldarotta n. 2
(immobile pure oggetto di ipoteca concessa dai coniugi a Parte_3 favore di a garanzia dei mutui sopracitati), sicché non CP_4 avendo dimostrato di aver compiuto l'inventario nei termini di legge questi dovrebbe esser considerato, ai sensi del comma 2° della citata norma, erede puro e semplice.
Ha, dunque, chiesto al Tribunale di rigettare opposizione in quanto infondata in fatto ed in diritto, nonché di accertare e dichiarare che il
Sig. è erede puro e semplice della madre Sig.ra Parte_1 Per_1
[...]
Con comparsa di costituzione ed intervento dell'8.11.2024, CP_2
per il tramite della procuratrice speciale
[...] Controparte_3
è intervenuta in giudizio ex art. 111 cpc, premettendo di essere
[...] cessionaria del credito per cui è causa in forza del contratto di cessione Contr dei crediti stipulato con in data 26.9.2024, pubblicato sulla G.U. del
5.10.2024 ed aderendo agli atti e alle conclusioni rassegnate dalla cedente Contr
*****
Va, preliminarmente, sgombrato il campo dall'eccezione di difetto di legittimazione attiva sollevata dall'opponente nei confronti della terza intervenuta posto che, sulla scorta del consolidato Controparte_2
Tribunale di Trapani 2 indirizzo della giurisprudenza di legittimità, in caso di cessione di crediti individuabili blocco ai sensi dell'art. 58 T.U.B., quando non sia contestata l'esistenza del contratto di cessione in sé, ma solo l'inclusione dello specifico credito controverso nell'ambito di quelli rientranti nell'operazione conclusa dagli istituti bancari, l'indicazione delle caratteristiche dei crediti ceduti, contenuta nell'avviso della cessione pubblicato dalla società cessionaria nella Gazzetta Ufficiale, può ben costituire adeguata prova dell'avvenuta cessione dello specifico credito oggetto di contestazione, laddove tali indicazioni siano sufficientemente precise e consentano, quindi, di ricondurlo con certezza tra quelli compresi nell'operazione di trasferimento in blocco, in base alle sue caratteristiche concrete (cfr. da ultimo Cass. 17944/2023).
Nella fattispecie, se da un lato parte opponente non ha, infatti, contestato l'esistenza del contratto di cessione di crediti individuabili in blocco concluso da e quest'ultima, CP_4 Controparte_2 intervenendo in giudizio, ha anche offerto documentazione che dà conto della attuale titolarità del credito in questione in capo alla stessa, in particolare mediante avviso della cessione del credito pubblicato dalla società cessionaria nella Gazzetta Ufficiale (cfr. all. 3 fascicolo interveniente), dimostrando altresì l'inclusione del credito in questione nell'ambito delle operazioni di cartolarizzazione posto in essere, anche mediante dichiarazione di intervenuta cessione promanante dalla CP_4
circostanza peraltro già evincibile dal contegno processuale dalla
[...] stessa assunto dopo l'intervento in giudizio della cessionaria, avendo questa, da tale momento, omesso di coltivare le proprie difese.
Tanto premesso, l'opposizione è fondata e va accolta.
E' noto che in tema di successioni mortis causa, la delazione che segue l'apertura della successione, pur rappresentandone un presupposto, non
è di per sé sola sufficiente all'acquisto della qualità di erede, essendo a tale effetto necessaria anche, da parte del chiamato, l'accettazione mediante aditio oppure per effetto di pro herede gestio oppure per la ricorrenza delle condizioni di cui all'art. 485 c.c.
L'assenza della pregressa accettazione, invero, esclude la legittimazione
Tribunale di Trapani 3 passiva del soggetto chiamato all'eredità per i debiti già pertinenti al suo dante causa. Ne consegue che, in ipotesi di giudizio instaurato nei confronti del preteso erede per debiti del de cuius, incombe su chi agisce, in applicazione del principio generale di cui all'art. 2697 c.c., l'onere di provare l'assunzione da parte del convenuto della qualità di erede, la quale non può desumersi dalla mera chiamata all'eredità, non essendo prevista alcuna presunzione in tal senso, ma consegue solo all'accettazione dell'eredità, espressa o tacita, la cui ricorrenza rappresenta, quindi, un elemento costitutivo del diritto azionato nei confronti del soggetto evocato in giudizio nella predetta qualità (cfr. ex multis Cass. 21436/2018).
Nel caso di specie, non risulta provata la qualità di erede dell'originaria debitrice in capo all'opponente , risultando, di contro, che Parte_1 lo stesso, nelle more dell'odierno giudizio, ha rinunziato all'eredità della madre, peraltro all'esito di actio interrogatoria azionata dalla stessa
[...]
(cfr. verbale di rinunzia all'eredità del 10.1.23 e ordinanza del CP_4
12.10.22 allegati al fascicolo dell'opponente).
Ritiene, infatti, il Tribunale che l'intimante non abbia fornito prova alcuna dell'assunzione ex lege della qualità di erede in capo a quest'ultimo già al momento della notifica del precetto in virtù dell'operare della norma di cui all'art. 485 c.c.
La società opposta non ha, infatti, provato il ricorrere dell'effettivo possesso dell'immobile appartenuto alla defunta (censito al Catasto al foglio 37 p.lla 38 sub. 1) da parte del figlio.
La produzione del certificato di residenza da cui si evince che Pt_1
è residente in [...] non è, all'evidenza,
[...] sufficiente a dimostrare l'esistenza della relazione materiale tra il bene ed il chiamato all'eredità, e ciò tanto più che a fronte della diversa residenza anagrafica tra l'opponente ed il padre (cfr. certificati Parte_2 stati di famiglia allegati alla memoria ex art. 183 co. 6 n. 2 c.p.c. dell'opponente) e delle risultanze dei dati catastali ove emerge che Pt_2
è proprietario di altro e diverso immobile sito nella suddetta via
[...]
(censito Catasto al foglio 37 p.lla 38 sub. 2).
Tribunale di Trapani 4 Non vi è, dunque, la prova che il sia nel possesso dei beni Pt_1 ereditari. Per effetto poi dell'atto di rinunzia all'eredità intervenuto nelle more – che non risulta impugnato dal creditore – costui deve ritenersi totalmente estraneo a qualsiasi rapporto successorio con la de cuius, e deve ritenersi esclusa a suo carico la trasmissione dell'obbligazione materna.
In definitiva, in mancanza di una prova in ordine alla qualità di erede d i va accolta l'opposizione e, conseguentemente, va dichiarata Parte_1
l'inesistenza del diritto della società intimante a procedere ad esecuzione forzata sulla base dell'atto di precetto notificato in data 22.4.22.
In applicazione del principio della soccombenza espresso dall'art.91
c.p.c., la società opposta e la terza intervenuta vanno condannate in solido al pagamento delle spese di lite in favore dell'Erario, stante l'ammissione dell'opponente al gratuito patrocinio.
P.Q.M.
Il Tribunale, uditi i procuratori delle parti, ogni contraria istanza, eccezione e difesa disattesa, definitivamente pronunciando: accoglie l'opposizione e per l'effetto dichiara la nullità del precetto oggetto di opposizione nei riguardi di per l'insussistenza Parte_1 del diritto di agire nei suoi confronti;
condanna in persona del legale Controparte_1 rappresentante pro tempore, e in persona del legale Controparte_2 rappresentante pro tempore, in solido tra loro, al pagamento delle spese di lite in favore dell'Erario, liquidate in € € 7.052,00, oltre spese generali iva e cpa come per legge.
Trapani, 24.4.2025
Il Giudice
Federica Emanuela Lipari
Tribunale di Trapani 5