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Sentenza 20 marzo 2025
Sentenza 20 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Rimini, sentenza 20/03/2025, n. 99 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Rimini |
| Numero : | 99 |
| Data del deposito : | 20 marzo 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale Ordinario di Rimini
SEZIONE CIVILE
Settore Lavoro
Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Lucio ARDIGO' ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile, col rito del lavoro, iscritta al n. r.g. 813/2022 promossa da:
(C.F.: ) Parte_1 CodiceFiscale_1 rappresentata e difesa dagli avv. Stefano Ciappini e Matteo Urbinati ed elettivamente domiciliata presso lo studio dell'Avv.Stefano Ciappini, in Via
Perleoni n.8 ( - Email_1
Email_2
RICORRENTE
CONTRO
Controparte_1
Sede di Rimini, in persona del
[...] Direttore Regionale pro tempore dell'Emilia Romagna, rappresentato e difeso, per procura generale alle liti, dall'avv.to Massimo DI GILIO, elettivamente domiciliato presso lo stesso in Rimini, alla Via Melozzo Da Forlì n. 1/D.
- CONVENUTO -
Oggetto: postumi infortunio
Conclusioni delle parti:
A) Il procuratore della parte ricorrente: si riporta al ricorso introduttivo
B) I procuratori delle parti resistenti: si riportano alle rispettive memorie di costituzione.
MOTIVI IN FATTO E DIRITTO Con ricorso conveniva in giudizio l' , in Parte_1 CP_1 persona del legale rappresentante pro-tempore, chiedendo l'accertamento di postumi invalidanti biologici permanenti relativi ad una malattia professionale − tendinopatia della cuffia dei rotatori spalla destra in destrimane − non riconosciuta e indennizzata dall'Istituto .
In particolare nell'atto introduttivo l'anamnesi lavorativa della ricorrente veniva descritta nei seguenti termini : “… Periodo 1996-1997: parte ricorrente ha lavorato come commessa in un negozio di scarpe a Riccione, pulendo e sistemando il negozio ad apertura e chiusura. Periodo 1998 -2004: parte ricorrente ha lavorato come cameriera presso un pub a Riccione. Si occupava di servire ai tavoli e di pulire e sistemare il locale sia all'interno che all'esterno, sistemando anche tavoli, sedie e panche. Periodo 2000-2003: parte ricorrente ha lavorato alle dipendenze di una ditta delle pulizie che opera nelle banche di
Riccione e Rimini. Le mansioni di parte ricorrente erano spazzare e lavare i pavimenti, pulire vetri, porte, bagni, il tutto rigorosamente a mano. Periodo 2005
– oggi: parte ricorrente dal 01.2005 ha iniziato l'attività lavorativa come operaia presso la fabbrica di piada Polisnack a Riccione. Il lavoro è basato su due turni, uno di mattina (6.00-14.00) e uno pomeridiano (14.00-22.00). Nel 2005 e 2006 parte ricorrente era addetta alla preparazione degli impasti. Il lavoro consisteva nel caricare manualmente blocchi di strutto da 25 kg dalla pedana al tavolo di lavoro, inserire manualmente gli ingredienti nell'impastatrice (strutto sale, farina e acqua se gli impianti presentavano problemi: giornalmente si facevano circa 8 impasti, per un totale di 600/800kg) e tirare manualmente le palline dalla spezzatrice. Parte ricorrente tirava a mano 5 palline per volta mettendole nelle casse, le copriva con dei teli , metteva le casse in carrelli da 16 casse e portava i preparati nella cella. Un carrello da 16 casse pesava circa 80 kg. Considerando una media di 8 impasti al giorno si riempivano 24 carrelli, 1920 kg. Tutte le suddette attività e gli spostamenti avvenivano con la forza delle braccia, mani, spalla e schiena. Finiti gli impasti parte ricorrente ripuliva l'impastatrice sfregando a secco e con acqua i residui rimasti, puliva la spezzatrice, riordinava la sala impasti e lavava le casse. Il tutto rigorosamente a mano. Nel 2006, a causa di problemi alla schiena, parte ricorrente è passata dalla preparazione degli impasti alla produzione-catena, formata da 4 postazioni con cambio a rotazione. Nella postazione “stendipiada” parte ricorrente doveva prendere le casse con le palline di impasto, ribaltarle nella farina, schiacciarle con tutte e due le mani e posizionarle sul nastro, il tutto a ritmo veloce (due ore nella postazione, circa
500 kg di palline). Nel frattempo si dovevano velocemente svuotare le casse dalla farina e tenere pulita la postazione. Nella postazione della cottura parte ricorrente, con movimenti costanti, veloci e precisi sistemava la forma delle piade sul nastro portatore (due ore nella postazione, circa 4000 movimenti) e puliva la piastra della cottura grattandola con un pesante scopone. Nella postazione dell'imbustamento parte ricorrente si occupava di raccogliere le piadine precotte in mazzi da 3, 5 o 10 a seconda dell'ordine e posizionarle velocemente sul nastro dell'imbustatrice, sforzando prevalentemente la mano ed il braccio destro. In due ore nella postazione si lavorava su circa 4000 piade, circa 500 kg. Nel frattempo, a seconda dell'ordine del cliente, parte ricorrente doveva cambiare le bobine nell'imbustatrice. Le bobine hanno un peso di 30 kg e talvolta andavano portate dal magazzino sotterraneo sollevandole di peso.
Nell'ultima postazione, destinata ai cartoni e all'imballaggio, parte ricorrente doveva raccogliere le buste contenenti le piadine e fare dei cartoni da 10, 12 o 20 buste, a seconda dell'ordine del cliente. Il peso medio dei cartoni era di 7 kg.
Parte ricorrente chiudeva manualmente i cartoni con una macchinetta, preparava la pedana di legno su cui poi sistemava i cartoni. Una volta fatto il bancale lo chiudeva con la pellicola sempre manualmente e con l'uso del carica pedana lo portava nella cella frigo, tirando e spingendo con la forza di braccia e spalle. In due ore nella postazione si lavoravano circa 400 kg di piadine. Trattandosi di una catena il ritmo di lavoro era veloce, con 2 pause bagno da 5 minuti. Alla fine del turno bisognava pulire la piastra grattandola con un pesante scopone, pulire i macchinari della produzione dentro e fuori , sistemare le casse piene di farina, buttare gli scarti (30/40 kg) e spazzare, il tutto manualmente con ulteriore sollecitazione per le spalle. Nel 2013 la produzione è stata spostata in un nuovo capannone ed è raddoppiata. Ci sono state dunque delle modifiche nelle postazioni: parte ricorrente trascorreva 4 ore nella postazione di cottura e 4 in quella per l'imbustamento. Nella postazione di cottura parte ricorrente prendeva le casse con le palline di impasto, le ribaltava nella farina, le schiacciava con entrambe le mani per poi posizionarle sul nastri. Parte ricorrente lavorava su circa 15 carrelli per un peso di 1200kg. Nella postazione imbustamento parte ricorrente doveva invece raccogliere le palline da 2 nastri trasportatori in maniera veloce con entrambe le mani, con un maggiore sforzo della spalla destra per posizionare i mazzi di piade sul nastro della imbustatrice. Parte ricorrente effettuava circa 4000 movimenti in modo veloce e preciso, con due pause bagno da 5 minuti. Inoltre provvedeva alla sistemazione delle bobine per la produzione, del peso di 20/30 kg: per ogni turno ne servivano almeno 10 e parte ricorrente le prelevava dagli scaffali con la sola forza delle braccia. Anche in questo caso parte ricorrente, finito il turno, doveva effettuare le pulizie: pulire manualmente i macchinari dentro e fuori, raccogliere la farina, spazzare, grattare con forza le piastre, eliminare gli scarti della produzione buttando manualmente dei bidoni 30 kg. Terminate tutte queste operazioni, si procedeva alla pulizia del pavimento sporco di farina, grasso e fuliggine con lo straccio…” . Con memoria si costituiva in giudizio l' , riportandosi agli accertamenti CP_1 medici eseguiti in via amministrativa e chiedendo il rigetto della domanda.
Istruita la causa mediante produzione di documenti , deposizioni testimoniali e
CTU medico-legale la causa veniva discussa e, sulle conclusioni rassegnate dalle parti e riportate in epigrafe, veniva decisa.
All'esito della istruttoria svolta la domanda è risultata fondata e va accolta.
In primo luogo i testi e colleghi di lavoro della ricorrente in aula hanno integralmente confermato in aula le circostanze di cui al ricorso relative alle modalità con le quali il ricorrente espletava la suddetta attività lavorativa .
, che ha lavorato insieme alla ricorrente presso la fabbrica Parte_2 di da febbraio 2012 a settembre 2018, sentita sulle circostanze di Parte_3 cui al ricorso : 1) Vero che parte ricorrente dal 01.2005 ha iniziato l'attività lavorativa come operaia presso la fabbrica a Riccione? : Parte_4 Quando ho iniziato io nel 2012 lei c'era già. 2) Vero che il lavoro è basato su due turni, uno di mattina (6.00-14.00) e uno pomeridiano (14.00-22.00)? : Confermo la circostanza…4) Vero che il lavoro consisteva nel caricare manualmente blocchi di strutto da 25 kg dalla pedana al tavolo di lavoro, inserire manualmente gli ingredienti nell'impastatrice (strutto sale, farina e acqua se gli impianti presentavano problemi) e tirare manualmente le palline dalla spezzatrice?
Confermo la circostanza. 5) Vero che giornalmente si facevano circa 8 impasti, per un totale di 600/800kg? : Io ne facevo anche di più . 6) Vero che parte ricorrente tirava a mano 5 palline per volta mettendole nelle casse, le copriva con dei teli , metteva le casse in carrelli da 16 casse e portava i preparati nella cella? :
Confermo la circostanza. Tutto a mano . 7) Vero che un carrello da 16 casse pesava circa 80 kg? : Non lo so , ma pesava parecchio . 8) Vero che, considerando una media di 8 impasti al giorno, si riempivano 24 carrelli, per un totale di 1920 kg? : Non mi ricordo . Un impasto era sui tre quintali . 9) Vero che tutte le suddette attività e gli spostamenti avvenivano con la forza delle braccia, mani, spalla e schiena? : Confermo la circostanza. 10) Vero che finiti gli impasti parte ricorrente ripuliva l'impastatrice sfregando a secco e con acqua i residui rimasti, puliva la spezzatrice, riordinava la sala impasti e lavava le casse, il tutto rigorosamente a mano? : Confermo la circostanza…12) Vero che la catena era formata da 4 postazioni con cambio a rotazione? : Confermo la circostanza. 13) Vero che nella postazione “stendipiada” parte ricorrente doveva prendere le casse con le palline di impasto, ribaltarle nella farina, schiacciarle con tutte e due le mani e posizionarle sul nastro : Confermo la circostanza. 14) Vero che le suddette attività dovevano avvenire a ritmo veloce (due ore nella postazione, circa 500 kg di palline)? : Confermo la circostanza. 15) Vero che nel frattempo si dovevano velocemente svuotare le casse dalla farina e tenere pulita la postazione? : Confermo la circostanza. 16) Vero che nella postazione della cottura parte ricorrente, con movimenti costanti, veloci e precisi sistemava la forma delle piade sul nastro portatore ( due ore nella postazione, circa 4000 movimenti) e puliva la piastra della cottura grattandola con un pesante scopone?
Confermo la circostanza. Si usava anche l'aria compressa unitamente allo scopettone. 17) Vero che nella postazione dell'imbustamento parte ricorrente si occupava di raccogliere le piadine precotte in mazzi da 3, 5 o 10 a seconda dell'ordine e posizionarle velocemente sul nastro dell'imbustatrice, sforzando prevalentemente la mano ed il braccio destro? : Confermo la circostanza. 18)
Vero che in due ore nella postazione si lavorava su circa 4000 piade, circa 500 kg? : Erano tante. 19) Vero che nel frattempo, a seconda dell'ordine del cliente, parte ricorrente doveva cambiare le bobine nell'imbustatrice? : Confermo la circostanza. 20) Vero che le bobine hanno un peso di 30 kg e talvolta andavano portate dal magazzino sotterraneo sollevandole di peso? : Confermo la circostanza. 21) Vero che nell'ultima postazione, destinata ai cartoni e all'imballaggio, parte ricorrente doveva raccogliere le buste contenenti le piadine e fare dei cartoni da 10, 12 o 20 buste, a seconda dell'ordine del cliente? :
Confermo la circostanza. 22) Vero che il peso medio dei cartoni era di 7 kg? :
Confermo la circostanza. 23) Vero che parte ricorrente chiudeva manualmente i cartoni con una macchinetta e preparava la pedana di legno su cui poi sistemava i cartoni? : Confermo la circostanza. 24) Vero che una volta fatto il bancale lo chiudeva con la pellicola sempre manualmente e con l'uso del carica pedana lo portava nella cella frigo, tirando e spingendo con la forza di braccia e spalle? :
Confermo la circostanza. 25) Vero che in due ore nella postazione si lavoravano circa 400 kg di piadine? : Piò o memo è vero .Gli impasti pesavano tre quintali . 26) Vero che il ritmo di lavoro era veloce, con 2 pause bagno da 5 minuti? :
Confermo la circostanza. 27) Vero che alla fine del turno bisognava pulire la piastra grattandola con un pesante scopone, pulire i macchinari della produzione dentro e fuori , sistemare le casse piene di farina, buttare gli scarti (30/40 kg) e spazzare? : Confermo la circostanza. 28) Vero che le pulizie avvenivano manualmente con ulteriore sollecitazione per le spalle? : Confermo la circostanza. 29) Vero che nel 2013 la produzione è stata spostata in un nuovo capannone ed è raddoppiata? : Confermo la circostanza. 30) Vero che ci sono state dunque delle modifiche nelle postazioni? : Confermo la circostanza : hanno messo 2 linee e arrivavano doppie piade .31) Vero che parte ricorrente trascorreva 4 ore nella postazione di cottura e 4 in quella per l'imbustamento? :
Confermo la circostanza. 32) Vero che nella postazione di cottura parte ricorrente prendeva le casse con le palline di impasto, le ribaltava nella farina, le schiacciava con entrambe le mani per poi posizionarle sul nastri? : Confermo la circostanza. 33) Vero che parte ricorrente lavorava su circa 15 carrelli per un peso di 1200kg? : Non so dire la quantità , facevamo molti carrelli . 34) Vero che nella postazione imbustamento parte ricorrente doveva raccogliere le palline da 2 nastri trasportatori in maniera veloce con entrambe le mani, con un maggiore sforzo della spalla destra per posizionare i mazzi di piade sul nastro della imbustatrice? : Confermo la circostanza. 35) Vero che parte ricorrente effettuava circa 4000 movimenti in modo veloce e preciso? : Confermo la circostanza. 36) Vero che parte ricorrente provvedeva alla sistemazione delle bobine per la produzione, del peso di 20/30 kg? : Confermo la circostanza. 37) Vero che per ogni turno ne servivano almeno 10 e parte ricorrente le prelevava dagli scaffali con la sola forza delle braccia? : Mi ricordo che le prendeva . 38) Vero che parte ricorrente, finito il turno, doveva effettuare le pulizie: pulire manualmente i macchinari dentro e fuori, raccogliere la farina, spazzare, grattare con forza le piastre, eliminare gli scarti della produzione buttando manualmente dei bidoni 30 kg? : Confermo la circostanza. 39) Vero che terminate tutte queste operazioni, si procedeva alla pulizia del pavimento sporco di farina, grasso e fuliggine con lo straccio? : Confermo la circostanza…”.
Sotto altro profilo la CTU medico-legale espletata , non sottoposta a specifiche censure , in seguito alla visita e sulla base di approfondito esame dei documenti in atti , ha poi accertato che è affetta da una Parte_1 patologia − tendinopatia della cuffia dei rotatori spalla destra in destrimane − con una componente tecnopatica del danno riconducibile eziologicamente al lavoro svolto nella misura del 6 % (sei per cento) in riferimento alle tabelle proposte dal D. Lvo 38/2000 , danno biologico permanente quest'ultimo che riunificato con il quadro invalidante derivante dalle patologie in precedenza già riconosciute (4%) è valutabile complessivamente nella misura del 10% (dieci per cento) del totale.
Poiché le conclusioni della CTU risultano dedotte da un'attenta ed analitica disamina degli elementi di fatto a disposizione ed appaiono ispirate a criteri valutativi corretti non solo dal punto di vista logico, ma, altresì, conformi ai principi scientifici che presiedono la materia in esame, il Giudicante ritiene di farle proprie.
L' va, pertanto, condannato al pagamento del relativo indennizzo in CP_1 capitale corrispondente alla misura del grado accertato pari al 10% con decorrenza dalla domanda amministrativa, oltre interessi legali ed eventuale rivalutazione monetaria secondo indici ISTAT.
A norma della combinata disposizione di cui agli artt. 429 c.p.c. e 16, comma 6, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, l'importo dovuto a titolo di interessi legali sui crediti previdenziali è portato in detrazione dalle somme eventualmente spettanti a ristoro del maggior danno per la diminuzione del valore del credito, ragione per cui la rivalutazione monetaria diviene operativa soltanto per i periodi di tempo per i quali l'importo degli interessi non è sufficiente a coprire per intero il danno da svalutazione.
Le spese di lite cedono la soccombenza.
Le spese di CTU, già liquidate con separato decreto, sono poste definitivamente a carico dell' . CP_1
P.Q.M.
IL TRIBUNALE ORDINARIO DI RIMINI in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro pronunziando in via definitiva sulla domanda proposta da
[...] con ricorso depositato il giorno 26\10\2022, disattesa ogni altra Parte_1 istanza, eccezione o deduzione, così provvede, in contraddittorio con l' , in CP_1 persona del legale rappresentante:
1) Accertato che è affetto da una patologia − Parte_1 tendinopatia della cuffia dei rotatori spalla destra in destrimane − contratta nell'esercizio e a causa delle lavorazioni svolte e che dalla stessa derivano postumi permanenti, condanna l' al pagamento in favore del ricorrente del CP_1 relativo indennizzo in capitale corrispondente alla misura del grado accertato pari al 6% ( sei per cento ) in riferimento alle tabelle proposte dal D. Lvo 38/2000 , danno biologico permanente quest'ultimo che riunificato con il quadro invalidante derivante dalle patologie in precedenza già riconosciute (4%) è valutabile complessivamente nella misura del 10% (dieci per cento) con decorrenza dalla domanda amministrativa , oltre interessi legali ed eventuale rivalutazione monetaria secondo indici ISTAT.
2) Condanna l' al pagamento delle spese di lite in favore della parte CP_1 ricorrente, che si liquidano in complessivi € 3.500,00, oltre a IVA, CPA nella misura di legge da distrarsi in favore dei procuratori dichiaratisi antistatari.
3) Pone definitivamente a carico dell' il pagamento delle spese di CTU. CP_1
Così deciso in Rimini, all'udienza pubblica del giorno 20\03\2025.
IL GIUDICE
Lucio ARDIGO'