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Sentenza 23 giugno 2025
Sentenza 23 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Oristano, sentenza 23/06/2025, n. 108 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Oristano |
| Numero : | 108 |
| Data del deposito : | 23 giugno 2025 |
Testo completo
Repubblica italiana In nome del popolo italiano
Sentenza
Tribunale Ordinario di Oristano VOLONTARIA GIURISDIZIONE CIVILE Collegio
Consuelo Mighela ................................................................... Presidente Nicolò Sesta ..............................................................................estensore Gabriele Bordiga ......................................................................... giudice
Indicazione delle parti
(c.f. ) Parte_1 C.F._1
Difeso dall'avv. MARRAS DANILO (c.f. ) C.F._2 con studio in Indirizzo Telematico
– Ricorrente –
PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI ORISTANO
– Pubblico ministero –
Ruolo: n. 1199/2024 r.g.v.g.
Conclusioni delle parti
La ricorrente conclude come da dispositivo.
Il pubblico ministero ha concluso prendendo atto.
— 1 — Ragioni della decisione
è nata il 6 luglio 2003 a [...] [...] Parte_1 ha presentato ricorso per la rettificazione dell'attribuzione anagrafica di sesso e l'assunzione del nome . Pt_2 Sentita all'udienza del 6 giugno 2025, ha dichiarato quanto segue: «Sin da quando ero piccolo sentivo qualcosa di diverso rispetto alle altre bambine, già da otto anni o giù di lì. Mi immaginavo più come mio padre che come mia madre per quando sarei cresciuto. «Crescendo ho iniziato a sentire un vero disagio, in particolare a partire dai tredici anni. In quel periodo ho iniziato a vestirmi da ma- schio e a tenere i capelli corti. Non davo un nome a questo disagio, ma facendo ricerche su internet ho scoperto che queste forme di disagio sono riconosciute e identificate col termine di disforia di genere. «Fatta questa scoperta, ho sentito di aver acquisito maggiore chiarezza, ho sperimentato l'uso di nomi maschili, ho accentuato il mio aspetto maschile. Il disagio però era tale che una volta divenuto mag- giorenne ho lasciato la scuola. Uscivo pochissimo di casa;
vedevo poco gli amici, anche se loro sapevano tutto e mi accettavano. «Due anni fa, compiuti i vent'anni, ho iniziato a fare i trattamenti, che sono ancora in corso, ogni tre mesi. Fisicamente ora mi sento molto più a mio agio, esco più spesso, vedo più spesso gli amici. In famiglia tutti hanno accettato la mia scelta: i miei genitori e le mie due sorelle. «L'unica cosa che mi causa davvero stress è sapere che nel regi- stro di scuola c'è ancora il mio nome femminile». La disforia riferita ha trovato riscontro nella diagnosi di un me- dico psichiatra di struttura ospedaliera ed è stata trattata con farmaci a base di testosterone. Altro medico specializzato in psicoterapia, all'esito di varie sedute, ha concluso che la sig.ra non è affetta Pt_1 da psicopatologie. Pur dovendosi dare atto che la sig.ra non si è sottoposta a Pt_1 intervento chirurgico sui caratteri sessuali primari, si deve rilevare che tale intervento non è più ritenuto necessario ai fini della rettificazione del sesso anagrafico. Posto che la legge n. 164/1982 non ha mai richie- sto l'intervento chirurgico a tale fine, limitandosi, con il suo riferimento ai caratteri sessuali, a coinvolgere potenzialmente anche solo i caratteri sessuali secondari (barba, seno, ecc.), di ciò ha preso infine atto la giu- risprudenza di legittimità. Anche senza intervento chirurgico, l'accertamento necessario si
— 2 — limita alla definitività della scelta sulla base dello stato delle cono- scenze scientifiche (Cass. n. 15138/2015). Ritenuto che la transizione sia stata completata e che l'intenzione di ottenere la rettificazione sia seria, motivata da una condizione di disagio effettivo di natura non psi- copatologica, si deve concludere che nulla osta all'accoglimento della domanda. Il pubblico ministero ha preso atto del ricorso, rimettendosi così a giustizia. Non vi è luogo a provvedere sulle spese, in ragione della natura sostanzialmente volontaria del procedimento.
Dispositivo
Il Tribunale così dispone:
1. Ordina all'ufficiale dello stato civile del Comune di Oristano di rettificare l'atto di nascita, con l'indicazione del sesso maschile e del nome ”. Pt_2
2. Nulla sulle spese.
Si comunichi.
Così deciso nella camera di consiglio del 23 giugno 2025.
La Presidente L'estensore
Consuelo Mighela Nicolò Sesta
— 3 —