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Sentenza 24 luglio 2025
Sentenza 24 luglio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Taranto, sentenza 24/07/2025, n. 65 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Taranto |
| Numero : | 65 |
| Data del deposito : | 24 luglio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI TARANTO
Seconda Sezione Civile
Ufficio delle Procedure Concorsuali
Il Tribunale di Taranto, riunito in camera di consiglio nella persona dei signori magistrati
Dott. Italo Federici Presidente
Dott. Raffaele Viglione Giudice
Dott. Giuseppe De Francesca Giudice est. nel procedimento R.G. 202-1/2024 avente ad oggetto l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio ex art. 268 ss. ccii promosso da
e per essa da con l'avv. Roberto Cavallone del Controparte_1 Parte_1
nei confronti di
, residente in [...], non costituita Parte_2
udito il giudice relatore ed esaminati gli atti, ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A letto il ricorso a mezzo del quale la ricorrente, sulla base del documentato credito, ha chiesto che venga dichiarata l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio della signora;
Parte_2 considerato che la debitrice, pur ritualmente convocata come risulta dalle relate di notifica in atti, non è comparsa;
esaminata la documentazione prodotta;
ritenuta la sussistenza dei presupposti richiesti ai fini dell'invocata apertura della liquidazione controllata, in quanto:
• ricorre la competenza di questo Tribunale ai sensi dell'art. 27, co. 2 e 3, ccii, dal momento che l'istante ha la residenza nel relativo circondario;
• sussiste la legittimazione del creditore ricorrente ai sensi dell'art. 268 ccii in ragione del comprovato credito oggetto di cessione (mutuo fondiario concesso per l'originario importo di € 150.000 in solido con e rimasto Controparte_2 incapiente all'esito della procedura esecutiva conc ione di € 30.000 in conto sul maggior credito vantato per capitale, spese ed interessi pari, successivamente all'inutile intimato precetto, alla somma di € 181.830,97 oltre accessori); • l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria non è quindi inferiore ad € 50.000; ritenuta, inoltre, la sussistenza del presupposto oggettivo della situazione di sovraindebitamento nei termini di cui all'art. 2 co. 1 lett c), ccii, desumibile dalla documentazione versata in atti in ragione della evidente sproporzione tra le esigue entrate già oggetto di aggressioni esecutive ed i rilevanti debiti;
rilevato altresì, allo stato degli atti e sulla scorta di quanto prodotto dalla ricorrente, che possa essere acquisito attivo da distribuire ai creditori tenuto conto, quantomeno, dei redditi da lavoro dipendente e salve le successive valutazioni del liquidatore;
ritenuto, pertanto, che sussistano i presupposti di cui agli artt. 268 e 269 ccii, e che conseguentemente possa essere dato luogo all'apertura della liquidazione controllata ai sensi dell'art. 270, ccii;
ritenuta, inoltre, l'opportunità di disporre in via anticipata e provvisoria la misura dello stipendio mensile percepito dal ricorrente ai sensi dell'art. 268, co. 4 lett. b) e 283 co. 2 ccii da destinare al suo mantenimento, riservando al giudice delegato ogni ulteriore eventuale determinazione all'esito di più approfondita e documentata valutazione della effettiva composizione e delle esigenze del nucleo familiare;
P.Q.M.
visti gli artt. 2, 268, 269 e 270, CCII,
DICHIARA
l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio della signora Parte_2
), residente in [...] int. 1; C.F._1
NOMINA
Giudice Delegato il dott. Giuseppe De Francesca;
NOMINA liquidatore il dott. Persona_1
ASSEGNA ai terzi che vantano diritti sui beni dei debitori ed ai creditori risultanti dall'elenco depositato un termine non superiore a novanta giorni entro il quale, a pena di inammissibilità, devono trasmettere al liquidatore, a mezzo posta elettronica certificata, la domanda di restituzione, di rivendicazione o di ammissione al passivo, predisposta ai sensi dell'articolo 201 CCII;
si applica l'articolo 10, comma 3, CCII;
ORDINA al debitore:
• il deposito, entro sette giorni, dei bilanci e/o delle scritture contabili e/o fiscali obbligatorie, nonché dell'elenco dei creditori;
• la consegna o il rilascio dei beni facenti parte del patrimonio di liquidazione, salva manifesta e attestata antieconomicità, con l'avvertenza che il provvedimento è titolo esecutivo ed è posto senza indugio in esecuzione a cura del liquidatore secondo le disposizioni di cui all'articolo 216, comma 2 ccii;
DETERMINA in via immediata e provvisoria l'importo netto della parte dello stipendio mensile percepito dal ricorrente non compreso nella liquidazione ai sensi dell'art. 268, co. 4 lett. b), e 283 co. 2 ccii in quanto occorrente al suo mantenimento, nella misura di € 900, riservando al giudice delegato ogni eventuale successiva più approfondita determinazione su impulso dell'Occ;
DISPONE che dal giorno della comunicazione della presente sentenza al datore di lavoro cessino tutte le trattenute operate a qualsiasi titolo sullo stipendio del debitore e che la parte eccedente la suindicata misura mensile, detratti gli importi eventualmente erogati a titolo di assegno unico universale, sia versata dal datore di lavoro direttamente sul conto corrente intestato alla procedura;
PRECISA che ai sensi dell'art. 272 comma 3 bis, ccii, sono compresi nella liquidazione anche i beni che pervengono al debitore sino alla sua esdebitazione, dedotte le passività incontrate per l'acquisto e la conservazione dei beni medesimi;
DISPONE che il liquidatore provveda:
• ad aprire immediatamente un conto corrente intestato alla procedura e vincolato all'ordine del Giudice;
• entro 30 giorni dalla comunicazione della presente sentenza, ad aggiornare l'elenco dei creditori e dei titolari di diritti sui beni oggetto di liquidazione, ai quali notificherà senza indugio la presente sentenza, ai sensi dell'art. 272, co. 1, ccii, indicando anche il proprio indirizzo PEC al quale dovranno essere inoltrate le domande di ammissione al passivo, di rivendica e di restituzione di beni con la modalità e nei termini, a pena di inammissibilità, prescritti dall'art. 270 co. 2 lett. d) ccii;
• entro 90 giorni dall'apertura della liquidazione controllata, ai sensi dell'art. 272 co. 2, ccii, a completare la formazione dell'inventario dei beni del debitore e a redigere un programma in ordine ai tempi e alle modalità della liquidazione, che depositerà in cancelleria per l'approvazione da parte del giudice delegato;
• alla scadenza del termine assegnato per la proposizione delle domande di insinuazione, rivendica e restituzione, a procedere alla formazione dello stato passivo, ed alle conseguenti attività, ai sensi dell'art. 273, ccii;
• a dare esecuzione, ai sensi dell'art. 275, ccii, al programma di liquidazione e a riferirne con cadenza semestrale al giudice delegato, depositando, unitamente al conto della sua gestione e all'estratto del conto corrente della procedura, un sintetico rapporto riepilogativo delle attività svolte, ove avrà cura di precisare, altresì, ogni circostanza che, ai sensi degli artt. 280 e 282 co. 2, ccii, risulti rilevante ai fini della esdebitazione;
il rapporto riepilogativo, non appena vistato dal Giudice, sarà comunicato dal liquidatore al debitore ed ai creditori con successivo deposito nel fascicolo telematico delle relative ricevute di comunicazione ed accettazione;
• non appena terminata l'attività di liquidazione dei beni compresi nel patrimonio, a presentare al giudice delegato il rendiconto della gestione e, all'esito della relativa approvazione, l'istanza di liquidazione del compenso, ai sensi dell'art. 275 c. 3, CCII;
• a richiedere al Tribunale, una volta data esecuzione alla distribuzione delle somme ricavate dalla liquidazione ai sensi dell'art. 275 commi 5 e 6, ccii, l'emissione del decreto di chiusura della procedura ex art. 276 ccii, con contestuale deposito di una relazione che dia atto di ogni fatto rilevante per la concessione o per il diniego del beneficio dell'esdebitazione; • a depositare, decorsi tre anni dalla dichiarazione di apertura e per il caso in cui la procedura sia ancora aperta, una relazione finale in ordine alla sussistenza delle condizioni di esdebitazione di cui agli artt. 280 e 282 ccii;
DISPONE
l'inserimento della sentenza nel sito internet del tribunale o del Controparte_3
a cura del liquidatore, il quale, ove il debitore svolga atti
[...] effettuerà la pubblicazione altresì presso il registro delle imprese;
ORDINA in presenza di beni immobili o beni mobili registrati, la trascrizione della sentenza presso gli uffici competenti a cura del liquidatore;
DISPONE che, a cura della cancelleria, la presente sentenza sia notificata al debitore e comunicata al liquidatore e, a cura di quest'ultimo ai sensi dell'art. 272 ccii, sia notificata ai creditori e ai titolari di diritti sui beni oggetto di liquidazione.
Così deciso in Taranto, nella camera di consiglio del 16.7.25.
Il Giudice Estensore Il Presidente
Giuseppe De Francesca Italo Federici
TRIBUNALE DI TARANTO
Seconda Sezione Civile
Ufficio delle Procedure Concorsuali
Il Tribunale di Taranto, riunito in camera di consiglio nella persona dei signori magistrati
Dott. Italo Federici Presidente
Dott. Raffaele Viglione Giudice
Dott. Giuseppe De Francesca Giudice est. nel procedimento R.G. 202-1/2024 avente ad oggetto l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio ex art. 268 ss. ccii promosso da
e per essa da con l'avv. Roberto Cavallone del Controparte_1 Parte_1
nei confronti di
, residente in [...], non costituita Parte_2
udito il giudice relatore ed esaminati gli atti, ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A letto il ricorso a mezzo del quale la ricorrente, sulla base del documentato credito, ha chiesto che venga dichiarata l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio della signora;
Parte_2 considerato che la debitrice, pur ritualmente convocata come risulta dalle relate di notifica in atti, non è comparsa;
esaminata la documentazione prodotta;
ritenuta la sussistenza dei presupposti richiesti ai fini dell'invocata apertura della liquidazione controllata, in quanto:
• ricorre la competenza di questo Tribunale ai sensi dell'art. 27, co. 2 e 3, ccii, dal momento che l'istante ha la residenza nel relativo circondario;
• sussiste la legittimazione del creditore ricorrente ai sensi dell'art. 268 ccii in ragione del comprovato credito oggetto di cessione (mutuo fondiario concesso per l'originario importo di € 150.000 in solido con e rimasto Controparte_2 incapiente all'esito della procedura esecutiva conc ione di € 30.000 in conto sul maggior credito vantato per capitale, spese ed interessi pari, successivamente all'inutile intimato precetto, alla somma di € 181.830,97 oltre accessori); • l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria non è quindi inferiore ad € 50.000; ritenuta, inoltre, la sussistenza del presupposto oggettivo della situazione di sovraindebitamento nei termini di cui all'art. 2 co. 1 lett c), ccii, desumibile dalla documentazione versata in atti in ragione della evidente sproporzione tra le esigue entrate già oggetto di aggressioni esecutive ed i rilevanti debiti;
rilevato altresì, allo stato degli atti e sulla scorta di quanto prodotto dalla ricorrente, che possa essere acquisito attivo da distribuire ai creditori tenuto conto, quantomeno, dei redditi da lavoro dipendente e salve le successive valutazioni del liquidatore;
ritenuto, pertanto, che sussistano i presupposti di cui agli artt. 268 e 269 ccii, e che conseguentemente possa essere dato luogo all'apertura della liquidazione controllata ai sensi dell'art. 270, ccii;
ritenuta, inoltre, l'opportunità di disporre in via anticipata e provvisoria la misura dello stipendio mensile percepito dal ricorrente ai sensi dell'art. 268, co. 4 lett. b) e 283 co. 2 ccii da destinare al suo mantenimento, riservando al giudice delegato ogni ulteriore eventuale determinazione all'esito di più approfondita e documentata valutazione della effettiva composizione e delle esigenze del nucleo familiare;
P.Q.M.
visti gli artt. 2, 268, 269 e 270, CCII,
DICHIARA
l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio della signora Parte_2
), residente in [...] int. 1; C.F._1
NOMINA
Giudice Delegato il dott. Giuseppe De Francesca;
NOMINA liquidatore il dott. Persona_1
ASSEGNA ai terzi che vantano diritti sui beni dei debitori ed ai creditori risultanti dall'elenco depositato un termine non superiore a novanta giorni entro il quale, a pena di inammissibilità, devono trasmettere al liquidatore, a mezzo posta elettronica certificata, la domanda di restituzione, di rivendicazione o di ammissione al passivo, predisposta ai sensi dell'articolo 201 CCII;
si applica l'articolo 10, comma 3, CCII;
ORDINA al debitore:
• il deposito, entro sette giorni, dei bilanci e/o delle scritture contabili e/o fiscali obbligatorie, nonché dell'elenco dei creditori;
• la consegna o il rilascio dei beni facenti parte del patrimonio di liquidazione, salva manifesta e attestata antieconomicità, con l'avvertenza che il provvedimento è titolo esecutivo ed è posto senza indugio in esecuzione a cura del liquidatore secondo le disposizioni di cui all'articolo 216, comma 2 ccii;
DETERMINA in via immediata e provvisoria l'importo netto della parte dello stipendio mensile percepito dal ricorrente non compreso nella liquidazione ai sensi dell'art. 268, co. 4 lett. b), e 283 co. 2 ccii in quanto occorrente al suo mantenimento, nella misura di € 900, riservando al giudice delegato ogni eventuale successiva più approfondita determinazione su impulso dell'Occ;
DISPONE che dal giorno della comunicazione della presente sentenza al datore di lavoro cessino tutte le trattenute operate a qualsiasi titolo sullo stipendio del debitore e che la parte eccedente la suindicata misura mensile, detratti gli importi eventualmente erogati a titolo di assegno unico universale, sia versata dal datore di lavoro direttamente sul conto corrente intestato alla procedura;
PRECISA che ai sensi dell'art. 272 comma 3 bis, ccii, sono compresi nella liquidazione anche i beni che pervengono al debitore sino alla sua esdebitazione, dedotte le passività incontrate per l'acquisto e la conservazione dei beni medesimi;
DISPONE che il liquidatore provveda:
• ad aprire immediatamente un conto corrente intestato alla procedura e vincolato all'ordine del Giudice;
• entro 30 giorni dalla comunicazione della presente sentenza, ad aggiornare l'elenco dei creditori e dei titolari di diritti sui beni oggetto di liquidazione, ai quali notificherà senza indugio la presente sentenza, ai sensi dell'art. 272, co. 1, ccii, indicando anche il proprio indirizzo PEC al quale dovranno essere inoltrate le domande di ammissione al passivo, di rivendica e di restituzione di beni con la modalità e nei termini, a pena di inammissibilità, prescritti dall'art. 270 co. 2 lett. d) ccii;
• entro 90 giorni dall'apertura della liquidazione controllata, ai sensi dell'art. 272 co. 2, ccii, a completare la formazione dell'inventario dei beni del debitore e a redigere un programma in ordine ai tempi e alle modalità della liquidazione, che depositerà in cancelleria per l'approvazione da parte del giudice delegato;
• alla scadenza del termine assegnato per la proposizione delle domande di insinuazione, rivendica e restituzione, a procedere alla formazione dello stato passivo, ed alle conseguenti attività, ai sensi dell'art. 273, ccii;
• a dare esecuzione, ai sensi dell'art. 275, ccii, al programma di liquidazione e a riferirne con cadenza semestrale al giudice delegato, depositando, unitamente al conto della sua gestione e all'estratto del conto corrente della procedura, un sintetico rapporto riepilogativo delle attività svolte, ove avrà cura di precisare, altresì, ogni circostanza che, ai sensi degli artt. 280 e 282 co. 2, ccii, risulti rilevante ai fini della esdebitazione;
il rapporto riepilogativo, non appena vistato dal Giudice, sarà comunicato dal liquidatore al debitore ed ai creditori con successivo deposito nel fascicolo telematico delle relative ricevute di comunicazione ed accettazione;
• non appena terminata l'attività di liquidazione dei beni compresi nel patrimonio, a presentare al giudice delegato il rendiconto della gestione e, all'esito della relativa approvazione, l'istanza di liquidazione del compenso, ai sensi dell'art. 275 c. 3, CCII;
• a richiedere al Tribunale, una volta data esecuzione alla distribuzione delle somme ricavate dalla liquidazione ai sensi dell'art. 275 commi 5 e 6, ccii, l'emissione del decreto di chiusura della procedura ex art. 276 ccii, con contestuale deposito di una relazione che dia atto di ogni fatto rilevante per la concessione o per il diniego del beneficio dell'esdebitazione; • a depositare, decorsi tre anni dalla dichiarazione di apertura e per il caso in cui la procedura sia ancora aperta, una relazione finale in ordine alla sussistenza delle condizioni di esdebitazione di cui agli artt. 280 e 282 ccii;
DISPONE
l'inserimento della sentenza nel sito internet del tribunale o del Controparte_3
a cura del liquidatore, il quale, ove il debitore svolga atti
[...] effettuerà la pubblicazione altresì presso il registro delle imprese;
ORDINA in presenza di beni immobili o beni mobili registrati, la trascrizione della sentenza presso gli uffici competenti a cura del liquidatore;
DISPONE che, a cura della cancelleria, la presente sentenza sia notificata al debitore e comunicata al liquidatore e, a cura di quest'ultimo ai sensi dell'art. 272 ccii, sia notificata ai creditori e ai titolari di diritti sui beni oggetto di liquidazione.
Così deciso in Taranto, nella camera di consiglio del 16.7.25.
Il Giudice Estensore Il Presidente
Giuseppe De Francesca Italo Federici