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Sentenza 11 aprile 2025
Sentenza 11 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Palmi, sentenza 11/04/2025, n. 394 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Palmi |
| Numero : | 394 |
| Data del deposito : | 11 aprile 2025 |
Testo completo
R.G. 2305/2024
TRIBUNALE DI PALMI
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO nella persona del dott. Carlo Gabutti ha pronunciato, a seguito di deposito di note scritte in sostituzione dell'udienza del 02/04/2025 in base all'art. 127 ter c.p.c., la seguente
TRA
, nato a [...] il [...], Parte_1
residente in Taurianova contrada Sacchinella n°37, rappresentato e difeso dagli avv.ti Raffaella Crocitti e Virginia Nicotera, con procura in calce al ricorso per atp ed elettivamente domiciliato per questa procedura presso lo studio del primo sito in Taurianova, via
De Amicis n°9, giusta procura in atti;
Ricorrente
E
, in Controparte_1
persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in Roma via Ciro il Grande;
Controparte_2
, in persona del suo legale rappresentante pro
[...]
tempore, con sede in Polistena via Santa Marina 137/b;
Controparte_3
, in persona del suo legale rappresentante pro
[...]
tempore, con sede in Reggio Calabria, via D. Romeo n°15,
Resistente
OGGETTO: Opposizione ATP
CONCLUSIONI: come in atti.
dando lettura dei seguenti:
MOTIVI CONTESTUALI DELLA DECISIONE
A seguito dell'espletamento dell'Accertamento Tecnico Preventivo
e dell'assegnazione dei termini per proporre eventuali contestazioni, parte istante depositava atto dissenso e quindi, nei termini dettati dall'art 445 bis c.p.c., l'odierno ricorso, nel quale ha dedotto ed eccepito: che “il ricorrente si trova in una situazione di handicap neuro- sensoriale grave, a causa della ipoacusia grave bilaterale, nonché delle importanti stenosi carotidee, certificate in atti, che causano capogiri violenti e continui nonché perdita di conoscenza e cadute frequenti, per come certificato in atti”.
Concludeva quindi perché si accertasse che l'istante era persona invalida con diritto all'indennità di accompagnamento.
Si costituiva l' per resistere alla domanda. CP_4
Nello specifico evidenziando che la perizia è stata correttamente motivata e che la patologia è stata correttamente accertata ha concluso chiedendo il rigetto.
All'esito della trattazione scritta sostitutiva dell'udienza in base all'art. 127 ter c.p.c. verificata la rituale comunicazione del decreto per la trattazione scritta a tutte le parti costituite, acquisito il procedimento di Accertamento Tecnico Preventivo già espletato fra le parti, la causa veniva decisa in prima udienza in quanto documentalmente istruita, atteso che la perizia non necessita di rinnovo.
Nel merito, l'opposizione deve ritenersi infondata.
L'istante con il ricorso in opposizione aveva chiesto accertarsi il diritto all'indennità di accompagnamento. Il CTU nominato in sede di ATP, dott. nella relazione scritta Per_1
depositata in data il 06.07.2024 a seguito dell'esame del ricorrente e l'esame dei documenti in atti, ha diagnosticato in capo all'istante risulta invalido ultrasessantacinquenne con Parte_1
difficoltà persistenti a svolgere funzioni ed i compiti propri della sua età – grave 100% nonché soggetto portatore di handicap (co1.
Art.3 della Legge 104/1992). L'inizio di tale condizione invalidante
è da far risalire all'epoca della domanda amministrativa.”
La relazione della CTU appare ben motivata, dettagliatamente descrittiva delle condizioni della ricorrente quali riscontrate all'esame obiettivo, per nulla smentite dall'esito delle visite della
Commissione medica.
L'elaborato appare motivato e non suscettibile di censure, per le anzidette motivazioni, e per queste non ritiene il giudicante di dovere effettuare ulteriori approfondimenti né avanzare richieste di chiarimenti né rinnovi dell'elaborato peritale (sul punto cfr Cass Sez.
1, Sentenza n. 5277 del 10/03/2006; Cass Sez. L, Sentenza n. 23413 del 10/11/2011).
Al contrario, le censure avanzate dall'opponente appaiono certamente generiche e aprioristiche e comunque alle stesse ha già risposto il consulente nella parte finale dell'elaborato peritale.
È bene sul punto rilevare che secondo l'art. 445 bis c.VI c.p.c. la parte deve “specificare a pena di inammissibilità i motivi di contestazione” dalla disposizione, ne consegue che la parte non si può limitare ad una generica confutazione delle risultanze dell'elaborato peritale ma deve specificare le ragioni concrete, supportate dalla certificazione sanitaria, della contestazione altrimenti l'opposizione stessa è inammissibile.
Sul punto il ricorrente non si può limitare a sostenere di avere diritto alle prestazioni ma deve indicare le ragioni medico-legali su cui si fonda l'assunto.
L'opposizione va rigettata. Diversamente, ai fini delle spese processuali, poi, mediante il d.l. n.
269/03, conv. nella legge n. 326/03, il legislatore ha introdotto la modifica dell'art. 152 disp.att. c.p.c. limitando l'esonero dal pagamento delle spese processuali per la parte privata soccombente, fuori dalle ipotesi di cui all'art. 96 c.p.c., ai soli casi in cui la stessa risulti titolare di un reddito imponibile ai fini Irpef non superiore ad un determinato ammontare, previa formulazione di apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione.
Nella specie, stante la dichiarazione di esenzione le spese sono irripetibili e quelle di c.t.u. vanno poste a carico dell CP_4
P.Q.M.
ogni diversa domanda, eccezione, deduzione ed istanza disattesa, così provvede:
1) rigetta la domanda, e per l'effetto dichiara soggetto Parte_1
portatore di handicap (comma 1 Art.3 della Legge 104/1992) con decorrenza dalla domanda amministrativa;
2) nulla sulle spese;
3) pone a carico dell' le spese di c.t.u. (liquidate nella misura di CP_4
euro 280,00 a favore del dott. . Per_1
Palmi, 11/04/2025
Il giudice
Dr. Carlo Gabutti
TRIBUNALE DI PALMI
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO nella persona del dott. Carlo Gabutti ha pronunciato, a seguito di deposito di note scritte in sostituzione dell'udienza del 02/04/2025 in base all'art. 127 ter c.p.c., la seguente
TRA
, nato a [...] il [...], Parte_1
residente in Taurianova contrada Sacchinella n°37, rappresentato e difeso dagli avv.ti Raffaella Crocitti e Virginia Nicotera, con procura in calce al ricorso per atp ed elettivamente domiciliato per questa procedura presso lo studio del primo sito in Taurianova, via
De Amicis n°9, giusta procura in atti;
Ricorrente
E
, in Controparte_1
persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in Roma via Ciro il Grande;
Controparte_2
, in persona del suo legale rappresentante pro
[...]
tempore, con sede in Polistena via Santa Marina 137/b;
Controparte_3
, in persona del suo legale rappresentante pro
[...]
tempore, con sede in Reggio Calabria, via D. Romeo n°15,
Resistente
OGGETTO: Opposizione ATP
CONCLUSIONI: come in atti.
dando lettura dei seguenti:
MOTIVI CONTESTUALI DELLA DECISIONE
A seguito dell'espletamento dell'Accertamento Tecnico Preventivo
e dell'assegnazione dei termini per proporre eventuali contestazioni, parte istante depositava atto dissenso e quindi, nei termini dettati dall'art 445 bis c.p.c., l'odierno ricorso, nel quale ha dedotto ed eccepito: che “il ricorrente si trova in una situazione di handicap neuro- sensoriale grave, a causa della ipoacusia grave bilaterale, nonché delle importanti stenosi carotidee, certificate in atti, che causano capogiri violenti e continui nonché perdita di conoscenza e cadute frequenti, per come certificato in atti”.
Concludeva quindi perché si accertasse che l'istante era persona invalida con diritto all'indennità di accompagnamento.
Si costituiva l' per resistere alla domanda. CP_4
Nello specifico evidenziando che la perizia è stata correttamente motivata e che la patologia è stata correttamente accertata ha concluso chiedendo il rigetto.
All'esito della trattazione scritta sostitutiva dell'udienza in base all'art. 127 ter c.p.c. verificata la rituale comunicazione del decreto per la trattazione scritta a tutte le parti costituite, acquisito il procedimento di Accertamento Tecnico Preventivo già espletato fra le parti, la causa veniva decisa in prima udienza in quanto documentalmente istruita, atteso che la perizia non necessita di rinnovo.
Nel merito, l'opposizione deve ritenersi infondata.
L'istante con il ricorso in opposizione aveva chiesto accertarsi il diritto all'indennità di accompagnamento. Il CTU nominato in sede di ATP, dott. nella relazione scritta Per_1
depositata in data il 06.07.2024 a seguito dell'esame del ricorrente e l'esame dei documenti in atti, ha diagnosticato in capo all'istante risulta invalido ultrasessantacinquenne con Parte_1
difficoltà persistenti a svolgere funzioni ed i compiti propri della sua età – grave 100% nonché soggetto portatore di handicap (co1.
Art.3 della Legge 104/1992). L'inizio di tale condizione invalidante
è da far risalire all'epoca della domanda amministrativa.”
La relazione della CTU appare ben motivata, dettagliatamente descrittiva delle condizioni della ricorrente quali riscontrate all'esame obiettivo, per nulla smentite dall'esito delle visite della
Commissione medica.
L'elaborato appare motivato e non suscettibile di censure, per le anzidette motivazioni, e per queste non ritiene il giudicante di dovere effettuare ulteriori approfondimenti né avanzare richieste di chiarimenti né rinnovi dell'elaborato peritale (sul punto cfr Cass Sez.
1, Sentenza n. 5277 del 10/03/2006; Cass Sez. L, Sentenza n. 23413 del 10/11/2011).
Al contrario, le censure avanzate dall'opponente appaiono certamente generiche e aprioristiche e comunque alle stesse ha già risposto il consulente nella parte finale dell'elaborato peritale.
È bene sul punto rilevare che secondo l'art. 445 bis c.VI c.p.c. la parte deve “specificare a pena di inammissibilità i motivi di contestazione” dalla disposizione, ne consegue che la parte non si può limitare ad una generica confutazione delle risultanze dell'elaborato peritale ma deve specificare le ragioni concrete, supportate dalla certificazione sanitaria, della contestazione altrimenti l'opposizione stessa è inammissibile.
Sul punto il ricorrente non si può limitare a sostenere di avere diritto alle prestazioni ma deve indicare le ragioni medico-legali su cui si fonda l'assunto.
L'opposizione va rigettata. Diversamente, ai fini delle spese processuali, poi, mediante il d.l. n.
269/03, conv. nella legge n. 326/03, il legislatore ha introdotto la modifica dell'art. 152 disp.att. c.p.c. limitando l'esonero dal pagamento delle spese processuali per la parte privata soccombente, fuori dalle ipotesi di cui all'art. 96 c.p.c., ai soli casi in cui la stessa risulti titolare di un reddito imponibile ai fini Irpef non superiore ad un determinato ammontare, previa formulazione di apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione.
Nella specie, stante la dichiarazione di esenzione le spese sono irripetibili e quelle di c.t.u. vanno poste a carico dell CP_4
P.Q.M.
ogni diversa domanda, eccezione, deduzione ed istanza disattesa, così provvede:
1) rigetta la domanda, e per l'effetto dichiara soggetto Parte_1
portatore di handicap (comma 1 Art.3 della Legge 104/1992) con decorrenza dalla domanda amministrativa;
2) nulla sulle spese;
3) pone a carico dell' le spese di c.t.u. (liquidate nella misura di CP_4
euro 280,00 a favore del dott. . Per_1
Palmi, 11/04/2025
Il giudice
Dr. Carlo Gabutti