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Sentenza 3 aprile 2025
Sentenza 3 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Bari, sentenza 03/04/2025, n. 499 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Bari |
| Numero : | 499 |
| Data del deposito : | 3 aprile 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE DI BARI
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Bari - Sezione I Civile - composto dai Sigg. Magistrati:
1. DISABATO dott. Giuseppe - presidente -
2. NOCERA dott.ssa Rosella - giudice rel. -
3. DI GIOIA dott.ssa Tiziana - giudice - ha emesso la seguente
S E N T E N Z A nella causa civile in primo grado iscritta sul ruolo generale affari contenziosi al n. 655/2025 V. G.
T R A
rappresentato e difeso come da procura in atti dall'Avv.to Angela Parte_1
Cascarano;
- RICORRENTE -
E
rappresentata e difesa come da procura in atti dall'Avv.to Loredana Controparte_1
Taurino;
- RICORRENTE -
N O N C H E'
Il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Bari
- INTERVENUTO -
Con ricorso congiunto depositato il 5/2/2025, e Parte_1 Controparte_1 premesso che:
1. questo Tribunale aveva emesso in data 28/9/2021 la sentenza n. 3568/2021 pubblicata il
12/10/2021 dichiarativa della cessazione degli effetti civili del loro matrimonio e che da allora i loro rapporti erano stati regolati dalle condizioni di cui al ricorso congiunto depositato il
25/05/2021, tra le quali vi era l'obbligo del di corrispondere complessivamente € Pt_1
400,00 mensili, di cui € 200,00 a titolo di contributo al mantenimento del figlio (nato Per_1 il 28/02/1995), oltre al 50% delle spese straordinarie ed € 200,00 a titolo di assegno di mantenimento muliebre;
2. nelle more il figlio era divenuto economicamente autosufficiente;
chiedevano la modifica delle condizioni di divorzio, disponendosi la revoca del contributo paterno al mantenimento del figlio e della contribuzione alle spese straordinarie, il tutto a decorrere Per_1 da febbraio 2025.
La causa veniva rimessa al Collegio per la decisione;
il P.M. interveniva con propria nota del
22/2/2025, chiedendo l'accoglimento del ricorso.
CONSIDERATO IN DIRITTO
Il ricorso congiunto ex art. 473 bis 51 c.p.c. è fondato e va accolto. 1.- E' risaputo che la possibilità di ottenere la modifica dei provvedimenti economici adottati con la sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio è subordinata alla condizione del sopravvenire di fatti nuovi rispetto alle circostanze valutate in sede di emissione degli stessi provvedimenti: tale conclusione trova il suo fondamento giuridico nella norma suindicata, che ricollega la revoca o la modifica dei provvedimenti adottati al sopravvenire di “giustificati motivi”.
La legge, infatti, non attribuisce al procedimento di modifica delle condizioni di divorzio natura di revisio prioris istantiae, e quindi di rivisitazione (melius re perpensa) delle determinazioni già adottate nel giudizio divorzile, ma di novum iudicium, perché lo considera finalizzato ad adeguare la regolamentazione dei rapporti (economici e personali, per quello che qui interessa) tra i coniugi e rispetto alla prole al mutamento della situazione di fatto, laddove una siffatta modificazione concretamente incida sulle loro condizioni personali e patrimoniali, determinandone uno squilibrio profondo.
In materia di diritto di famiglia la natura stessa della decisione, emessa rebus sic stantibus e priva, quindi, del carattere dell'irretrattabilità, nonché la riconosciuta facoltà delle parti di chiedere in ogni tempo la revisione delle condizioni di separazione e divorzio in base al modificarsi della situazione sostanziale, impongono al giudice l'esame di ogni comprovato ed obiettivo mutamento verificatosi nella condizione delle parti che determini l'esigenza di un riequilibrio delle rispettive posizioni (cfr. Corte d'Appello Roma, Sez. Persone e Famiglia, 7/2/2003 n. 600). Se tale è l'oggetto della delibazione rimessa al giudice in sede di giudizio di revisione, ne consegue che lo scrutinio circa la sussistenza dei presupposti per farvi luogo possa intervenire solo dopo che sia stato accertato il sopraggiungere delle nuove circostanze (cfr. Cassaz. Civ., Sez. I, 24/9/2002 n.
13863).
2.- Nel caso di specie, le parti hanno consensualmente dato atto dell'accordo intercorso tra loro per regolare diversamente i loro rapporti con riferimento alla prole, in ragione delle sopravvenienze innanzi indicate ed hanno concordato la revoca a decorrere da febbraio 2025 del contributo al mantenimento del figlio e della contribuzione alle spese straordinarie. Per_1
3.- Nulla va disposto in ordine alle spese processuali, in difetto di qualsiasi contrasto tra le parti sulla regolazione dei loro rapporti personali ed economici così come proposta ed avendo le parti raggiunto un'intesa anche in punto di spese processuali.
4.- La presente sentenza è provvisoriamente esecutiva per legge.
P. Q. M.
Il Tribunale di Bari, definitivamente pronunciando sul ricorso congiunto depositato il 5/2/2025 e presentato da e accoglie la domanda e per Parte_1 Controparte_1
l'effetto, a modifica delle condizioni di divorzio:
1. prende atto che i rapporti tra le parti siano disciplinati secondo la nuova regolazione concordata tra di loro nel ricorso a firma congiunta depositato il 5/2/2025, che qui deve intendersi pedissequamente richiamato;
2. nulla per le spese;
3. dichiara la presente sentenza provvisoriamente esecutiva per legge.
Bari, così deciso nella camera di consiglio della Sezione I Civile del Tribunale, il 01/04/2025.
Il Giudice rel. Il Presidente dott.ssa Rosella Nocera dott. Giuseppe Disabato
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Bari - Sezione I Civile - composto dai Sigg. Magistrati:
1. DISABATO dott. Giuseppe - presidente -
2. NOCERA dott.ssa Rosella - giudice rel. -
3. DI GIOIA dott.ssa Tiziana - giudice - ha emesso la seguente
S E N T E N Z A nella causa civile in primo grado iscritta sul ruolo generale affari contenziosi al n. 655/2025 V. G.
T R A
rappresentato e difeso come da procura in atti dall'Avv.to Angela Parte_1
Cascarano;
- RICORRENTE -
E
rappresentata e difesa come da procura in atti dall'Avv.to Loredana Controparte_1
Taurino;
- RICORRENTE -
N O N C H E'
Il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Bari
- INTERVENUTO -
Con ricorso congiunto depositato il 5/2/2025, e Parte_1 Controparte_1 premesso che:
1. questo Tribunale aveva emesso in data 28/9/2021 la sentenza n. 3568/2021 pubblicata il
12/10/2021 dichiarativa della cessazione degli effetti civili del loro matrimonio e che da allora i loro rapporti erano stati regolati dalle condizioni di cui al ricorso congiunto depositato il
25/05/2021, tra le quali vi era l'obbligo del di corrispondere complessivamente € Pt_1
400,00 mensili, di cui € 200,00 a titolo di contributo al mantenimento del figlio (nato Per_1 il 28/02/1995), oltre al 50% delle spese straordinarie ed € 200,00 a titolo di assegno di mantenimento muliebre;
2. nelle more il figlio era divenuto economicamente autosufficiente;
chiedevano la modifica delle condizioni di divorzio, disponendosi la revoca del contributo paterno al mantenimento del figlio e della contribuzione alle spese straordinarie, il tutto a decorrere Per_1 da febbraio 2025.
La causa veniva rimessa al Collegio per la decisione;
il P.M. interveniva con propria nota del
22/2/2025, chiedendo l'accoglimento del ricorso.
CONSIDERATO IN DIRITTO
Il ricorso congiunto ex art. 473 bis 51 c.p.c. è fondato e va accolto. 1.- E' risaputo che la possibilità di ottenere la modifica dei provvedimenti economici adottati con la sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio è subordinata alla condizione del sopravvenire di fatti nuovi rispetto alle circostanze valutate in sede di emissione degli stessi provvedimenti: tale conclusione trova il suo fondamento giuridico nella norma suindicata, che ricollega la revoca o la modifica dei provvedimenti adottati al sopravvenire di “giustificati motivi”.
La legge, infatti, non attribuisce al procedimento di modifica delle condizioni di divorzio natura di revisio prioris istantiae, e quindi di rivisitazione (melius re perpensa) delle determinazioni già adottate nel giudizio divorzile, ma di novum iudicium, perché lo considera finalizzato ad adeguare la regolamentazione dei rapporti (economici e personali, per quello che qui interessa) tra i coniugi e rispetto alla prole al mutamento della situazione di fatto, laddove una siffatta modificazione concretamente incida sulle loro condizioni personali e patrimoniali, determinandone uno squilibrio profondo.
In materia di diritto di famiglia la natura stessa della decisione, emessa rebus sic stantibus e priva, quindi, del carattere dell'irretrattabilità, nonché la riconosciuta facoltà delle parti di chiedere in ogni tempo la revisione delle condizioni di separazione e divorzio in base al modificarsi della situazione sostanziale, impongono al giudice l'esame di ogni comprovato ed obiettivo mutamento verificatosi nella condizione delle parti che determini l'esigenza di un riequilibrio delle rispettive posizioni (cfr. Corte d'Appello Roma, Sez. Persone e Famiglia, 7/2/2003 n. 600). Se tale è l'oggetto della delibazione rimessa al giudice in sede di giudizio di revisione, ne consegue che lo scrutinio circa la sussistenza dei presupposti per farvi luogo possa intervenire solo dopo che sia stato accertato il sopraggiungere delle nuove circostanze (cfr. Cassaz. Civ., Sez. I, 24/9/2002 n.
13863).
2.- Nel caso di specie, le parti hanno consensualmente dato atto dell'accordo intercorso tra loro per regolare diversamente i loro rapporti con riferimento alla prole, in ragione delle sopravvenienze innanzi indicate ed hanno concordato la revoca a decorrere da febbraio 2025 del contributo al mantenimento del figlio e della contribuzione alle spese straordinarie. Per_1
3.- Nulla va disposto in ordine alle spese processuali, in difetto di qualsiasi contrasto tra le parti sulla regolazione dei loro rapporti personali ed economici così come proposta ed avendo le parti raggiunto un'intesa anche in punto di spese processuali.
4.- La presente sentenza è provvisoriamente esecutiva per legge.
P. Q. M.
Il Tribunale di Bari, definitivamente pronunciando sul ricorso congiunto depositato il 5/2/2025 e presentato da e accoglie la domanda e per Parte_1 Controparte_1
l'effetto, a modifica delle condizioni di divorzio:
1. prende atto che i rapporti tra le parti siano disciplinati secondo la nuova regolazione concordata tra di loro nel ricorso a firma congiunta depositato il 5/2/2025, che qui deve intendersi pedissequamente richiamato;
2. nulla per le spese;
3. dichiara la presente sentenza provvisoriamente esecutiva per legge.
Bari, così deciso nella camera di consiglio della Sezione I Civile del Tribunale, il 01/04/2025.
Il Giudice rel. Il Presidente dott.ssa Rosella Nocera dott. Giuseppe Disabato