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Sentenza 14 luglio 2025
Sentenza 14 luglio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli, sentenza 14/07/2025, n. 132 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli |
| Numero : | 132 |
| Data del deposito : | 14 luglio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI PO
- VII SEZIONE CIVILE –
riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: dr. Francesco Paolo Feo Presidente dr. Edmondo Cacace Giudice dr. Marco Pugliese Giudice rel.
sciogliendo la riserva formulata all'udienza di comparizione, ha pronunciato la seguente
SENTENZA sul ricorso per l'apertura della liquidazione giudiziale iscritto nel procedimento unitario n. 294/2025, nei confronti di:
c.f. con sede in VIA Parte_1 P.IVA_1
FERRANTE IMPARATO 84 PO (come da visura camerale in atti);
MOTIVI
Il contraddittorio risulta instaurato con la notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell'udienza di comparizione.
In ricorso è stato dedotto il mancato pagamento della somma complessiva di euro 30.097,78, risultante dal precetto relativo al decreto ingiuntivo del Tribunale di Trani n. 44/2024 di cui ne è stata dichiarata la esecutorietà con decreto n. 1138/2024 del 8/04/2024. Ai fini della procedibilità della domanda ai sensi dell'art. 121 ccii va anche considerato che nelle more dell'istruttoria è emersa una debitoria ulteriore, certa liquida ed esigibile verso l di oltre CP_1
120mila euro (v. certificazione acquisita al fascicolo della procedura dalla cancelleria ai sensi dell'art. 42 ccii).
Pertanto, risulta sussistere un credito superiore alla soglia di cui all'art. 49 co. 5 C.C.I.I.
Inoltre, l'esame del ricorso e della documentazione versata in atti porta a ritenere sussistenti sia il requisito della assoggettabilità alle disposizioni sulla liquidazione giudiziale, sia il requisito oggettivo dello stato di insolvenza dell'impresa debitrice.
La qualità di imprenditore commerciale privato assoggettabile alle disposizioni di cui agli artt. 121 e seg. C.C.I.I. del soggetto resistente deve ritenersi sussistente dalle dimensioni economico organizzative dell'impresa nonché dall'oggetto dell'attività nonché dalla forma di società.
Risultano sussistere i requisiti dimensionali di cui all'art. 121 C.C.I.I. in quanto emergono un attivo patrimoniale per un ammontare pari a euro 773.679 al 31.12.2022 e ricavi per un ammontare pari ad euro 364.350 al 31.12.2022.
Lo stato di insolvenza dell'impresa resistente emerge chiaramente dal mancato pagamento del debito di cui al ricorso.
P.Q.M.
Il Tribunale, nella composizione sopra indicata dichiara aperta la liquidazione giudiziale nei confronti di:
c.f. con sede in VIA Parte_1 P.IVA_1 FERRANTE IMPARATO 84 PO;
ORDINA che il curatore proceda, secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, all'immediata apposizione dei sigilli su tutti i beni mobili che si trovino presso la sede principale dell'impresa nonché su tutti gli altri beni dei falliti, ovunque essi si trovino, secondo quanto disposto dal C.C.I.I.;
NOMINA giudice delegato alla procedura DR.SSA LOREDANA FERRARA;
curatore AVV. in possesso di Controparte_2 un'organizzazione di studio e di risorse che, allo stato, appaiono adeguate;
ORDINA al legale rappresentante della società sottoposta alla liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie dell'impresa in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis del codice civile, dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39; FISSA il giorno 30-10-2025 ore 10, presso l'aula di udienza del giudice delegato, per l'adunanza in cui si procederà all'esame dello stato passivo;
ASSEGNA ai creditori ed ai terzi che vantino diritti reali o personali su cose in possesso in possesso del debitore il termine perentorio del trentesimo giorno anteriore alla data sopra fissata per l'esame dello stato passivo per la presentazione a mezzo PEC delle domande di insinuazione;
autorizza il curatore, con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies delle disposizioni di attuazione del c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice.
Così deciso il 02/07/2025.
Il giudice est. dr. Marco Pugliese
Il Presidente dr. Francesco Paolo Feo
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI PO
- VII SEZIONE CIVILE –
riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: dr. Francesco Paolo Feo Presidente dr. Edmondo Cacace Giudice dr. Marco Pugliese Giudice rel.
sciogliendo la riserva formulata all'udienza di comparizione, ha pronunciato la seguente
SENTENZA sul ricorso per l'apertura della liquidazione giudiziale iscritto nel procedimento unitario n. 294/2025, nei confronti di:
c.f. con sede in VIA Parte_1 P.IVA_1
FERRANTE IMPARATO 84 PO (come da visura camerale in atti);
MOTIVI
Il contraddittorio risulta instaurato con la notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell'udienza di comparizione.
In ricorso è stato dedotto il mancato pagamento della somma complessiva di euro 30.097,78, risultante dal precetto relativo al decreto ingiuntivo del Tribunale di Trani n. 44/2024 di cui ne è stata dichiarata la esecutorietà con decreto n. 1138/2024 del 8/04/2024. Ai fini della procedibilità della domanda ai sensi dell'art. 121 ccii va anche considerato che nelle more dell'istruttoria è emersa una debitoria ulteriore, certa liquida ed esigibile verso l di oltre CP_1
120mila euro (v. certificazione acquisita al fascicolo della procedura dalla cancelleria ai sensi dell'art. 42 ccii).
Pertanto, risulta sussistere un credito superiore alla soglia di cui all'art. 49 co. 5 C.C.I.I.
Inoltre, l'esame del ricorso e della documentazione versata in atti porta a ritenere sussistenti sia il requisito della assoggettabilità alle disposizioni sulla liquidazione giudiziale, sia il requisito oggettivo dello stato di insolvenza dell'impresa debitrice.
La qualità di imprenditore commerciale privato assoggettabile alle disposizioni di cui agli artt. 121 e seg. C.C.I.I. del soggetto resistente deve ritenersi sussistente dalle dimensioni economico organizzative dell'impresa nonché dall'oggetto dell'attività nonché dalla forma di società.
Risultano sussistere i requisiti dimensionali di cui all'art. 121 C.C.I.I. in quanto emergono un attivo patrimoniale per un ammontare pari a euro 773.679 al 31.12.2022 e ricavi per un ammontare pari ad euro 364.350 al 31.12.2022.
Lo stato di insolvenza dell'impresa resistente emerge chiaramente dal mancato pagamento del debito di cui al ricorso.
P.Q.M.
Il Tribunale, nella composizione sopra indicata dichiara aperta la liquidazione giudiziale nei confronti di:
c.f. con sede in VIA Parte_1 P.IVA_1 FERRANTE IMPARATO 84 PO;
ORDINA che il curatore proceda, secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, all'immediata apposizione dei sigilli su tutti i beni mobili che si trovino presso la sede principale dell'impresa nonché su tutti gli altri beni dei falliti, ovunque essi si trovino, secondo quanto disposto dal C.C.I.I.;
NOMINA giudice delegato alla procedura DR.SSA LOREDANA FERRARA;
curatore AVV. in possesso di Controparte_2 un'organizzazione di studio e di risorse che, allo stato, appaiono adeguate;
ORDINA al legale rappresentante della società sottoposta alla liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie dell'impresa in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis del codice civile, dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39; FISSA il giorno 30-10-2025 ore 10, presso l'aula di udienza del giudice delegato, per l'adunanza in cui si procederà all'esame dello stato passivo;
ASSEGNA ai creditori ed ai terzi che vantino diritti reali o personali su cose in possesso in possesso del debitore il termine perentorio del trentesimo giorno anteriore alla data sopra fissata per l'esame dello stato passivo per la presentazione a mezzo PEC delle domande di insinuazione;
autorizza il curatore, con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies delle disposizioni di attuazione del c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice.
Così deciso il 02/07/2025.
Il giudice est. dr. Marco Pugliese
Il Presidente dr. Francesco Paolo Feo