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Sentenza 9 settembre 2025
Sentenza 9 settembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Rovigo, sentenza 09/09/2025, n. 64 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Rovigo |
| Numero : | 64 |
| Data del deposito : | 9 settembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale ordinario di Rovigo
Sezione civile
Riunito in camera di consiglio e composto dai seguenti Magistrati: dott.ssa Paola Di Francesco Presidente dott.ssa Sofia Gancitano Giudice relatore dott.ssa Benedetta Barbera Giudice letti gli atti del procedimento iscritto al n. 91/2025, sub. 1 PU;
udita la relazione del Giudice relatore;
ha pronunciato la seguente
SENTENZA dichiarativa della liquidazione giudiziale di
(P. IVA ), con sede in Stienta (Ro) Controparte_1 P.IVA_1
Via Eridania n. 1059 su ricorso proposto da
(C.F. ) e (C.F. Parte_1 C.F._1 Parte_2
), con l'Avv. Giancarlo Moro C.F._2
Motivi della decisione
1. Sussiste la competenza territoriale di questo Tribunale, essendo la sede principale dell'impresa debitrice - coincidente fino a prova contraria con la sede legale (cfr., tra le tante,
Cass. civ., sez. un., n. 15872/2013; Cass. civ., n. 23719/2014) - sita a Stienta (RO), Comune che rientra nel circondario di competenza di questo Tribunale, da oltre un anno prima dell'esercizio dell'iniziativa per la dichiarazione di liquidazione giudiziale.
2. Il ricorso e il decreto di convocazione risultano regolarmente notificati dalla
Cancelleria all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'impresa, in data 23.07.2025.
3. Sussiste la legittimazione attiva delle ricorrenti, creditrici della somma di € 14.663,87 per retribuzioni da lavoro in forza dei Decreti Ingiuntivi nn. 52 e 53 del 2025 e successivi precetti.
1 4. L'impresa resistente è soggetta alla disciplina sui procedimenti concorsuali ex artt. 1,
2 e 121 CCI, in quanto esercita l'attività di sartoria e confezioni su misura, come risulta dall'oggetto sociale indicato nella visura camerale versata in atti.
5. L'istruttoria ha evidenziato l'esistenza di debiti scaduti e non pagati per un importo superiore alla soglia di € 30.000,00, tenuto conto dei crediti indicati nel ricorso e CP_ dell'esposizione debitoria riferita dall' (€ 207,68 e € 63.618,86 già in riscossione) e dall'Agenzia delle Entrate (€ 570.093,91 oltre interessi).
6. Con riferimento al superamento dei limiti dimensionali, delineati dall'art. 2, comma 1, lett. d), CCII, richiamati dall'art. 121 CCII ai fini dell'assoggettabilità dell'imprenditore alla liquidazione giudiziale, si rileva che il possesso congiunto di tali requisiti deve essere riferito ai “tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di apertura della liquidazione giudiziale o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore”. Va ribadito, sotto il profilo probatorio, l'insegnamento giurisprudenziale - emerso sotto la vigenza della legge fallimentare (Cass. civ., n. 7372/2018) ed applicabile alla liquidazione giudiziale, stante il tenore dell'art. 121 CCII - che addossa al debitore intimato l'onere di dimostrare il mancato superamento dei limiti indicati dall'art. 2, comma 1, lett. d), CCII. La società intimata, non essendosi costituita, non ha contestato né fornito alcuna prova in ordine all'eventuale mancato superamento della soglia per la dichiarazione di liquidazione giudiziale negli ultimi tre anni anteriori alla dichiarazione di liquidazione giudiziale. Va inoltre rammentato che, ai sensi dell'art. 121 CCII, occorre il rispetto “congiunto” e non alternativo dei menzionati limiti, nel senso che è sufficiente il superamento di uno di essi anche in uno soltanto degli esercizi in considerazione perché si perda l'effetto di esonero dalla procedura concorsuale, senza che possa operarsi una media di periodo. Dal bilancio relativo all'anno 2023 emergono debiti per
€ 750.408,00.
7. Quanto al requisito oggettivo di cui all'art. 2, comma 1, lett. b), CCII, va osservato che lo stato di insolvenza dell'impresa in liquidazione ha ad oggetto l'accertamento della sufficienza del patrimonio sociale ad assicurare l'integrale soddisfacimento dei creditori, mentre la difficoltà di pronta liquidazione dell'attivo può rilevare in quanto sintomatica di un risultato di realizzo inferiore rispetto a quello contabilizzato dal debitore, così finendo per esprimere valori oggettivamente inidonei a soddisfare integralmente la massa creditoria (Cass. civ., sez. I, n. 28193/2020).
8. Ritenuto che dal 16.06.2025, versi effettivamente Controparte_1 in stato di insolvenza, attesa l'insufficienza del patrimonio sociale rispetto alla consistenza dell'esposizione debitoria, come si ricava dalle seguenti circostanze: 1) valore irrisorio delle
2 immobilizzazioni, ricavabili dall'ultimo bilancio depositato, relativo all'esercizio 2023
(immateriali pari a euro 4.290,00 e materiali pari a euro 3.528,00); 2) inesigibilità a breve di larga parte dei crediti (dell'ammontare complessivo di 612.678,00 euro, secondo quanto risulta dal bilancio relativo all'esercizio del 2023), dato che crediti di importo pari a ben
388.365,00 euro risultano non esigibili entro l'anno successivo;
3) l'ingente esposizione debitoria maturata anche nei confronti degli enti pubblici;
4) pignoramenti mobiliari negativi.
Alla luce di tali elementi è da escludere il ricorrere di un fenomeno di occasionale inadempienza, dovendosi per contro desumere dagli elementi sinora evidenziati il sussistere uno stato di irreversibile incapacità dell'impresa di far fronte all'estinzione dell'esposizione debitoria mediante l'alienazione dei cespiti che compongono il patrimonio sociale.
Sussistono, dunque, i presupposti soggettivi e oggettivi per l'apertura della liquidazione giudiziale.
9. Tenuto conto nella nomina del curatore dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e 358
CCII; visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121 CCI,
DICHIARA
l'apertura della liquidazione giudiziale di
(P. IVA ), con sede in Stienta (Ro) Controparte_1 P.IVA_1
Via Eridania n. 1059
NOMINA
Giudice delegato, la dott.ssa Sofia Gancitano
NOMINA
Curatore dott. che, alla luce dell'organizzazione dello studio e sulla base delle Persona_1 risultanze dei rapporti riepilogativi, risulta allo stato in grado di rispettare i termini di cui all'art. 213
CCII, con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina.
Autorizza il curatore, con le modalità di cui agli artt. 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla L. 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
3 4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice.
Ordina all'imprenditore sottoposto a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215-bis c.c. - nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCII.
Stabilisce il giorno 18 dicembre 2025, ore 10:45, per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al
Giudice delegato.
Assegna il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso dell'imprenditore sottoposto a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCII mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata.
Avvisa
i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. art. 10, comma
3, CCII.
Segnala al curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso della resistente.
Dispone
4 la prenotazione a debito del presente atto e sue conseguenze a sensi dell'art. 146 D.P.R. n. 115 del
2002.
Dispone che la presente sentenza venga notificata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale, comunicata al curatore ed a parte ricorrente ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi dell'art. 49, comma 4, CCII.
Così deciso, nella camera di consiglio della sezione civile del Tribunale ordinario di Rovigo, in data
04.09.2025
Il Giudice estensore Il Presidente
Sofia Gancitano Paola Di Francesco
5
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale ordinario di Rovigo
Sezione civile
Riunito in camera di consiglio e composto dai seguenti Magistrati: dott.ssa Paola Di Francesco Presidente dott.ssa Sofia Gancitano Giudice relatore dott.ssa Benedetta Barbera Giudice letti gli atti del procedimento iscritto al n. 91/2025, sub. 1 PU;
udita la relazione del Giudice relatore;
ha pronunciato la seguente
SENTENZA dichiarativa della liquidazione giudiziale di
(P. IVA ), con sede in Stienta (Ro) Controparte_1 P.IVA_1
Via Eridania n. 1059 su ricorso proposto da
(C.F. ) e (C.F. Parte_1 C.F._1 Parte_2
), con l'Avv. Giancarlo Moro C.F._2
Motivi della decisione
1. Sussiste la competenza territoriale di questo Tribunale, essendo la sede principale dell'impresa debitrice - coincidente fino a prova contraria con la sede legale (cfr., tra le tante,
Cass. civ., sez. un., n. 15872/2013; Cass. civ., n. 23719/2014) - sita a Stienta (RO), Comune che rientra nel circondario di competenza di questo Tribunale, da oltre un anno prima dell'esercizio dell'iniziativa per la dichiarazione di liquidazione giudiziale.
2. Il ricorso e il decreto di convocazione risultano regolarmente notificati dalla
Cancelleria all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'impresa, in data 23.07.2025.
3. Sussiste la legittimazione attiva delle ricorrenti, creditrici della somma di € 14.663,87 per retribuzioni da lavoro in forza dei Decreti Ingiuntivi nn. 52 e 53 del 2025 e successivi precetti.
1 4. L'impresa resistente è soggetta alla disciplina sui procedimenti concorsuali ex artt. 1,
2 e 121 CCI, in quanto esercita l'attività di sartoria e confezioni su misura, come risulta dall'oggetto sociale indicato nella visura camerale versata in atti.
5. L'istruttoria ha evidenziato l'esistenza di debiti scaduti e non pagati per un importo superiore alla soglia di € 30.000,00, tenuto conto dei crediti indicati nel ricorso e CP_ dell'esposizione debitoria riferita dall' (€ 207,68 e € 63.618,86 già in riscossione) e dall'Agenzia delle Entrate (€ 570.093,91 oltre interessi).
6. Con riferimento al superamento dei limiti dimensionali, delineati dall'art. 2, comma 1, lett. d), CCII, richiamati dall'art. 121 CCII ai fini dell'assoggettabilità dell'imprenditore alla liquidazione giudiziale, si rileva che il possesso congiunto di tali requisiti deve essere riferito ai “tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di apertura della liquidazione giudiziale o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore”. Va ribadito, sotto il profilo probatorio, l'insegnamento giurisprudenziale - emerso sotto la vigenza della legge fallimentare (Cass. civ., n. 7372/2018) ed applicabile alla liquidazione giudiziale, stante il tenore dell'art. 121 CCII - che addossa al debitore intimato l'onere di dimostrare il mancato superamento dei limiti indicati dall'art. 2, comma 1, lett. d), CCII. La società intimata, non essendosi costituita, non ha contestato né fornito alcuna prova in ordine all'eventuale mancato superamento della soglia per la dichiarazione di liquidazione giudiziale negli ultimi tre anni anteriori alla dichiarazione di liquidazione giudiziale. Va inoltre rammentato che, ai sensi dell'art. 121 CCII, occorre il rispetto “congiunto” e non alternativo dei menzionati limiti, nel senso che è sufficiente il superamento di uno di essi anche in uno soltanto degli esercizi in considerazione perché si perda l'effetto di esonero dalla procedura concorsuale, senza che possa operarsi una media di periodo. Dal bilancio relativo all'anno 2023 emergono debiti per
€ 750.408,00.
7. Quanto al requisito oggettivo di cui all'art. 2, comma 1, lett. b), CCII, va osservato che lo stato di insolvenza dell'impresa in liquidazione ha ad oggetto l'accertamento della sufficienza del patrimonio sociale ad assicurare l'integrale soddisfacimento dei creditori, mentre la difficoltà di pronta liquidazione dell'attivo può rilevare in quanto sintomatica di un risultato di realizzo inferiore rispetto a quello contabilizzato dal debitore, così finendo per esprimere valori oggettivamente inidonei a soddisfare integralmente la massa creditoria (Cass. civ., sez. I, n. 28193/2020).
8. Ritenuto che dal 16.06.2025, versi effettivamente Controparte_1 in stato di insolvenza, attesa l'insufficienza del patrimonio sociale rispetto alla consistenza dell'esposizione debitoria, come si ricava dalle seguenti circostanze: 1) valore irrisorio delle
2 immobilizzazioni, ricavabili dall'ultimo bilancio depositato, relativo all'esercizio 2023
(immateriali pari a euro 4.290,00 e materiali pari a euro 3.528,00); 2) inesigibilità a breve di larga parte dei crediti (dell'ammontare complessivo di 612.678,00 euro, secondo quanto risulta dal bilancio relativo all'esercizio del 2023), dato che crediti di importo pari a ben
388.365,00 euro risultano non esigibili entro l'anno successivo;
3) l'ingente esposizione debitoria maturata anche nei confronti degli enti pubblici;
4) pignoramenti mobiliari negativi.
Alla luce di tali elementi è da escludere il ricorrere di un fenomeno di occasionale inadempienza, dovendosi per contro desumere dagli elementi sinora evidenziati il sussistere uno stato di irreversibile incapacità dell'impresa di far fronte all'estinzione dell'esposizione debitoria mediante l'alienazione dei cespiti che compongono il patrimonio sociale.
Sussistono, dunque, i presupposti soggettivi e oggettivi per l'apertura della liquidazione giudiziale.
9. Tenuto conto nella nomina del curatore dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e 358
CCII; visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121 CCI,
DICHIARA
l'apertura della liquidazione giudiziale di
(P. IVA ), con sede in Stienta (Ro) Controparte_1 P.IVA_1
Via Eridania n. 1059
NOMINA
Giudice delegato, la dott.ssa Sofia Gancitano
NOMINA
Curatore dott. che, alla luce dell'organizzazione dello studio e sulla base delle Persona_1 risultanze dei rapporti riepilogativi, risulta allo stato in grado di rispettare i termini di cui all'art. 213
CCII, con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina.
Autorizza il curatore, con le modalità di cui agli artt. 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla L. 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
3 4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice.
Ordina all'imprenditore sottoposto a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215-bis c.c. - nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCII.
Stabilisce il giorno 18 dicembre 2025, ore 10:45, per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al
Giudice delegato.
Assegna il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso dell'imprenditore sottoposto a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCII mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata.
Avvisa
i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. art. 10, comma
3, CCII.
Segnala al curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso della resistente.
Dispone
4 la prenotazione a debito del presente atto e sue conseguenze a sensi dell'art. 146 D.P.R. n. 115 del
2002.
Dispone che la presente sentenza venga notificata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale, comunicata al curatore ed a parte ricorrente ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi dell'art. 49, comma 4, CCII.
Così deciso, nella camera di consiglio della sezione civile del Tribunale ordinario di Rovigo, in data
04.09.2025
Il Giudice estensore Il Presidente
Sofia Gancitano Paola Di Francesco
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