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Sentenza 25 settembre 2025
Sentenza 25 settembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Brindisi, sentenza 25/09/2025, n. 1179 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Brindisi |
| Numero : | 1179 |
| Data del deposito : | 25 settembre 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE DI BRINDISI
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Brindisi, in composizione monocratica, in persona della Dott.ssa Maria
Forastiere, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato, con motivazione contestuale, la seguente
S E N T E N Z A nella causa trattata in data 25.9.2025, promossa da:
rappresentato e difeso, con mandato in calce al ricorso, dall'Avv. Parte_1
F. Stranieri
Ricorrente
C O N T R O
, in persona del Presidente pro-tempore, rappresentato e difeso, con mandato CP_1
in atti, dall' avv. R. Caracuta
Resistente
Oggetto: riconoscimento malattia professionale
FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato in data 16.10.2023, il ricorrente di cui in epigrafe – premesso di aver lavorato quale operaio addetto alle pulizie, come operaio calzaturiero, quale pompista di stazione di servizio e dal 2001 come autista di mezzi articolati, rimanendo esposto a causa delle mansioni svolte alla movimentazione manuale dei carichi, al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori ed a posture incongrue – esponeva di aver presentato, in data 3.1.2023, domanda all' per il riconoscimento della natura CP_1
professionale della patologia denunciata (lombosciatalgia con ernie discali lombari).
Ritenuta l'erroneità del provvedimento di rigetto emesso in data 22.3.2023 e rimasto privo di esito il ricorso amministrativo, chiedeva accertarsi la natura professionale della patologia denunciata e la sussistenza di postumi pari al 12% o pari alla minore o maggiore percentuale risultante a seguito di ctu, con condanna dell' al pagamento del dovuto. CP_1
Si costituiva in giudizio l' che contestava gli avversi assunti richiamando le CP_1
considerazioni espresse dai propri sanitari;
concludeva per il rigetto del ricorso.
All'odierna udienza la causa è stata decisa sulla scorta delle conclusioni rassegnate dalle parti in conformità ai propri scritti difensivi. ***
Tali risultando le richieste delle parti, il ricorso non può trovare accoglimento per le ragioni di seguito esposte.
Preliminarmente giova precisare che alla presente fattispecie è applicabile quanto disposto dal D. Lgs. n. 38/00, che, all' art. 13, comma 2, prevede: “In caso di danno biologico [ndr. definita dal comma 1 come “lesione all'integrità psicofisica, suscettibile di valutazione medico legale, della persona”], i danni conseguenti ad infortuni sul lavoro verificatisi, nonché a malattie professionali denunciate a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale di cui al comma 3, l' nell' àmbito del sistema CP_1
d'indennizzo e sostegno sociale, in luogo della prestazione di cui all'articolo 66, primo comma, numero 2), del testo unico, eroga l'indennizzo previsto e regolato dalle seguenti disposizioni: a) le menomazioni conseguenti alle lesioni dell'integrità psicofisica di cui al comma 1 sono valutate in base a specifica «tabella delle menomazioni», comprensiva degli aspetti dinamico-relazionali. L'indennizzo delle menomazioni di grado pari o superiore al 6 per cento ed inferiore al 16 per cento è erogato in capitale, dal 16 per cento è erogato in rendita, nella misura indicata nell'apposita «tabella indennizzo danno biologico». Per l'applicazione di tale tabella si fa riferimento all'età dell'assicurato al momento della guarigione clinica. Non si applica il disposto dell'articolo 91 del testo unico;
b) le menomazioni di grado pari o superiore al 16 per cento danno diritto all'erogazione di un'ulteriore quota di rendita per l'indennizzo delle conseguenze delle stesse, commisurata al grado della menomazione, alla retribuzione dell'assicurato e al coefficiente di cui all'apposita «tabella dei coefficienti», che costituiscono indici di determinazione della percentuale di retribuzione da prendere in riferimento per l'indennizzo delle conseguenze patrimoniali, in relazione alla categoria di attività lavorativa di appartenenza dell'assicurato e alla ricollocabilità dello stesso. Per la determinazione della corrispondente quota di rendita, la retribuzione, determinata con le modalità e i criteri previsti dal testo unico, viene moltiplicata per il coefficiente di cui alla «tabella dei coefficienti» e per il grado percentuale di menomazione”.
Tanto precisato - acquisita prova dell' attività lavorativa espletata dal ricorrente secondo le modalità descritte in ricorso (cfr. dichiarazioni testimoniali e Tes_1 Tes_2
– è stata disposta CTU al fine di accertare l'eventuale sussistenza del nesso causale tra la patologia denunciata nonché di determinare il grado di menomazione dell'integrità psicofisica. Ebbene, il ctu nominato ha diagnosticato a carico del ricorrente “ernie discali lombari
L4-L5 a dx ed L4-L5 ed L5-S1 a sx a lieve-moderata incidenza funzionale” e ha escluso la riconducibilità eziologica di detta patologia all'attività lavorativa svolta dal ricorrente evidenziando quanto segue: “il Datore di Lavoro dell'Assicurato all'epoca della denuncia di malattia professionale e ove il medesimo avrebbe lavorato a lungo quale autista di autocarri (Ditta trasporto merce, logistica e Controparte_2 distribuzione di Salerno) ha prodotto all' di Brindisi il Documento di Valutazione CP_1
dei rischi aziendali all'epoca della denuncia di malattia professionale (di cui agli artt.
17, 28 e 29 D.Lgs.81/08 e s.m.i.) per l'esposizione a rischio rumore (datato 24.12.2021 e contenente la valutazione per l'esposizione ai rischi da vibrazioni al corpo intero e da movimentazione manuale dei carichi , che è reperibile nel fascicolo telematico di causa ed è accluso alla presente relazione come Allegato n.1.
Detto Documento di valutazione dei rischi, per l'attività lavorativa di guida e trasporto
(pagina 47 e seguenti) e per i fattori di rischio 1) esposizione a vibrazioni al corpo intero
(WBW, pagina 51) e 2) movimentazione manuale di carichi (elevata frequenza, pag.51 e
52) riporta le seguenti rispettive valutazioni finali:
1) rischio basso con probabilità bassissima ed entità del danno lieve per WBW = 0,212
m/s2;
2) rischio basso con probabilità bassissima ed entità del danno lieve per m.m.c.
Un rischio di esposizione a vibrazioni al corpo intero di 0,212 m/s2 WBW equivale ad un rischio contenuto ed abbastanza al di sotto del valore d'azione giornaliero che è fissato per legge a 0,5 m/s2 (art.201 del D.Lgs.81/08), in tal caso il Datore di Lavoro non è tenuto ad adottare misure di tutela per prevenire e ridurre i rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni al corpo intero dei lavoratori.
Idem per rischio basso con probabilità bassissima ed entità del danno lieve da movimentazione manuale dei Carichi (…) Ad avviso dello scrivente non può pertanto ritenersi provato che la malattia “ernie discali lombari L4-L5 a dx ed L4- L5 ed L5-S1 a sx a lieve-moderata incidenza funzionale” possa avere origine professionale.
Trattasi peraltro di patologia comune, con elevata prevalenza nella popolazione generale di pari età del ricorrente”.
Ritiene il giudicante di aderire alle conclusioni rassegnate dal perito essendo state rese all'esito di un approfondito esame della documentazione in atti e sulla base di argomentate motivazioni, prive di vizi logici e metodologici, stante altresì l'assenza di contestazioni – differenti da quelle già inoltrate al ctu nel termine di cui all'art. 195 co. 3 c.p.c. e motivatamente disattese, tenuto conto da un lato del documento di valutazione dei rischi e dall'altro della genericità del contribuito orale fornito dai testi escussi - idonee a validamente infirmare il contenuto dell'elaborato peritale.
Il ricorso non può pertanto trovare accoglimento.
Nella dichiarata sussistenza delle condizioni reddituali di cui all'art. 152 disp. att. c.p.c., le spese vanno dichiarate irripetibili.
P.Q.M.
Definitivamente pronunciando sul ricorso proposto da nei confronti Parte_1 dell' , così provvede: CP_1
rigetta il ricorso;
pone definitivamente a carico dell' le spese di CTU, già liquidate con separato CP_1
decreto; spese irripetibili.
Brindisi, 25.9.2025
IL GIUDICE DEL LAVORO
Dott.ssa Maria Forastiere