Trib. Roma, sentenza 02/12/2024, n. 12331
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Sentenza 2 dicembre 2024

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Il provvedimento emesso dal giudice Cesare Russo del Tribunale di Roma riguarda una controversia di lavoro tra una lavoratrice e il titolare di un ristorante. La ricorrente ha sostenuto di aver lavorato in modo subordinato dal 2016 al 2022, chiedendo il riconoscimento del rapporto di lavoro e il pagamento di differenze retributive per un totale di € 90.718,61, oltre accessori. Ha argomentato di aver svolto mansioni di cameriera, di essere stata assoggettata al potere organizzativo del datore e di non aver ricevuto la retribuzione dovuta, comprese ferie e t.f.r. La parte resistente ha contestato la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato, sostenendo che la ricorrente lavorasse solo occasionalmente.

Il giudice ha rigettato il ricorso, evidenziando che la ricorrente non ha fornito prove sufficienti a dimostrare la continuità e la stabilità del rapporto di lavoro subordinato, come richiesto dall'art. 2094 c.c. e dall'art. 2697 c.c. Le testimonianze presentate non sono state ritenute attendibili e non hanno suffragato l'assunto di un inserimento stabile della lavoratrice nell'organizzazione aziendale. Pertanto, il giudice ha concluso che non sussisteva il vincolo di subordinazione necessario per accogliere le domande retributive, condannando la ricorrente al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Roma, sentenza 02/12/2024, n. 12331
    Giurisdizione : Trib. Roma
    Numero : 12331
    Data del deposito : 2 dicembre 2024

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