TAR Napoli, sez. VII, sentenza 11/05/2026, n. 2962
TAR
Sentenza 11 maggio 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Violazione principi Direttiva Bolkestein, TFUE, D.lgs 59/2010, Legge 241/1990, Costituzione, Codice Navigazione, D.P.R. 509/1997, Legge 118/2022, circolari ministeriali e decreti regionali; Eccesso di potere; Difetto di motivazione e istruttoria

    La gestione di un porto turistico è qualificabile come servizio pubblico locale di rilevanza economica e a domanda individuale. Il Comune può esercitare tali servizi in amministrazione diretta (internalizzazione). La gestione diretta del bene demaniale è la modalità fondamentale per garantirne l'uso generale. Il caso non ricade sotto l'egida della direttiva Bolkestein, né sussiste l'obbligo di selezione tra candidati.

  • Rigettato
    Violazione D.M. 31 dicembre 1983, D.lgs 201/2022, normativa servizi pubblici locali; Difetto di motivazione

    La gestione di un porto turistico è qualificabile come servizio pubblico locale di rilevanza economica e a domanda individuale. Il Comune può esercitare tali servizi in amministrazione diretta (internalizzazione). La gestione diretta del bene demaniale è la modalità fondamentale per garantirne l'uso generale. Il caso non ricade sotto l'egida della direttiva Bolkestein, né sussiste l'obbligo di selezione tra candidati.

  • Rigettato
    Violazione D.lgs 201/2022, Direttiva Bolkestein, TFUE, D.lgs 59/2010, Legge 241/1990, Costituzione, Codice Navigazione, D.P.R. 509/1997, Legge 118/2022; Eccesso di potere; Difetto di motivazione e istruttoria

    La gestione di un porto turistico è qualificabile come servizio pubblico locale di rilevanza economica e a domanda individuale. Il Comune può esercitare tali servizi in amministrazione diretta (internalizzazione). La gestione diretta del bene demaniale è la modalità fondamentale per garantirne l'uso generale. Il caso non ricade sotto l'egida della direttiva Bolkestein, né sussiste l'obbligo di selezione tra candidati.

  • Rigettato
    Violazione D.lgs 201/2022, Legge 118/2022, D.lgs. 192/2016, Legge 241/1990, Costituzione; Eccesso di potere; Difetto di motivazione e istruttoria

    La decisione del Comune di assumere l'esercizio diretto dell'approdo turistico non necessita di particolari motivazioni, trattandosi dell'ordinaria modalità di utilizzo del bene pubblico. L'Amministrazione ha dato conto delle motivazioni (esiti fallimentari del pregresso affidamento, interesse all'immediato riutilizzo, somma urgenza) e ha allegato la relazione e il Piano Economico Finanziario. Le censure sulla scadenza dei titoli e la lacunosità del PEF sono inammissibili o infondate nel merito.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzione Azienda Speciale

    L'art. 14, comma 1, lett. d), del d. lgs. n. 201/2022 indica nell'azienda speciale la formula preferita per la gestione dei servizi pubblici locali non a rete. La scelta della modalità di gestione è di competenza del Consiglio comunale e deve essere supportata da apposita relazione.

  • Rigettato
    Violazione principi concorrenza e più proficuo sfruttamento ex art. 37 Cod. Nav., Direttiva Bolkestein, TFUE, D.lgs 59/2010, Legge 241/1990, Codice Navigazione, D.P.R. 509/1997, Legge 118/2022

    Il provvedimento comunale di auto-affidamento è superfluo e non richiede una valutazione comparativa ex art. 37 Cod. Nav. Il Comune può decidere di gestire direttamente il bene demaniale, anche in presenza di domande concorrenti, nell'ambito della sua discrezionalità. L'attestazione comunale che non sono state prodotte opposizioni non esclude la presentazione di istanze concorrenti.

  • Rigettato
    Durata della concessione arbitrariamente determinata in violazione dell'art. 4 comma 7 della Legge 118/2022

    La durata della concessione è disciplinata dall'art. 4 comma 5, non comma 7, della Legge 118/2022. Il provvedimento di auto-affidamento è un atto superfluo che non modifica la realtà giuridica, pertanto non si applica l'art. 4 della Legge 118/2022.

  • Rigettato
    Contrasto con principi Codice Navigazione e TFUE

    Il Comune può gestire direttamente il servizio portuale, che presenta rilievo economico, in virtù del principio di auto-organizzazione e conformemente al diritto europeo. Non trovano applicazione gli artt. 37 c. nav. e 18 Reg. es. cod. nav.

  • Rigettato
    Difetto di istruttoria e sviamento

    L'attestazione comunale non esclude la presentazione di istanze concorrenti. L'Amministrazione non era obbligata ad effettuare una valutazione comparativa, avendo discrezionalmente scelto di internalizzare la gestione del demanio marittimo.

  • Rigettato
    Contraddizione con atti deliberativi di indirizzo impugnati con l'atto introduttivo

    I provvedimenti impugnati con i motivi aggiunti costituiscono logica e consequenziale applicazione degli atti impugnati con l'atto introduttivo. Le doglianze sulla gestione comunale nel 2024 sono inammissibili in quanto formulate ex post e estranee al sindacato di legittimità. La concessione è stata rilasciata solo a settembre 2024.

  • Rigettato
    Violazione legge, eccesso di potere, difetto di motivazione e sviamento

    Le doglianze sono inammissibili per carenza di interesse, poiché la ricorrente non è la concessionaria uscente. Nel merito, il Comune ha rappresentato la somma urgenza nella gestione dei servizi portuali. Le criticità della gestione nel 2024 sono inammissibili in quanto formulate ex post.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Napoli, sez. VII, sentenza 11/05/2026, n. 2962
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Napoli
    Numero : 2962
    Data del deposito : 11 maggio 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo