Sentenza 2 ottobre 2015
Ordinanza cautelare 14 gennaio 2016
Sentenza 4 ottobre 2022
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Lecce, sez. III, sentenza 04/10/2022, n. 1535 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Lecce |
| Numero : | 1535 |
| Data del deposito : | 4 ottobre 2022 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 04/10/2022
N. 01535/2022 REG.PROV.COLL.
N. 01480/2015 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce - Sezione Terza
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1480 del 2015, proposto da
Avv. Schino Vittorio, rappresentato e difeso dagli avvocati Andrea Rosafio e da sé medesimo, con domicilio eletto presso lo studio di Andrea Rosafio in Lecce, via Rudiae, n. 16;
contro
Ministero della Giustizia, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Lecce, domiciliataria ex lege in Lecce, via Rubichi;
per la nomina del Commissario ad acta
a seguito della sentenza di ottemperanza del T.A.R. Puglia, Lecce, Sezione III, n. 2860 del 2 ottobre 2015, al giudicato formatosi sulle sentenze del T.A.R. Puglia, Lecce n. 643 del 26 Febbraio 2014, n. 647 del 26 Febbraio 2014, n. 704 del 4 Marzo 2014, n. 705 del 4 Marzo 2014, n. 829 del 20 Marzo 2014, n. 1870 del 17 Luglio 2014, n. 1871 del 17 Luglio 2014, n. 1874 del 17 Luglio 2014, n. 1875 del 17 Luglio 2014, n. 1876 del 17 Luglio 2014, n. 2210 del 27 Agosto 2014, n. 2211 del 27 Agosto 2014 e n. 2212 del 27 Agosto 2014 con cui il Ministero della Giustizia è stato condannato al pagamento, direttamente in favore del difensore anticipatario Avv. Vittorio Schino, delle spese dei suddetti giudizi di ottemperanza liquidate in € 400,00, oltre I.V.A. e C.A.P. per ciascun giudizio.
Visti il ricorso di ottemperanza e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero della Giustizia;
Vista la sentenza di ottemperanza n. 2860/2015;
Vista l’istanza di nomina del Commissario ad acta e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Relatore nella Camera di Consiglio del giorno 28 settembre 2022 il dott. Giovanni Gallone e udito per la parte ricorrente il difensore avv.to V. Schino;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO
1. Con il ricorso introduttivo del presente giudizio di ottemperanza, l’Avv. Vittorio Schino ha richiesto l’esecuzione del giudicato formatosi in relazione alle sentenze di questo T.A.R. n. 643 del 26 Febbraio 2014, n. 647 del 26 Febbraio 2014, n. 704 del 4 Marzo 2014, n. 705 del 4 Marzo 2014, n. 829 del 20 Marzo 2014, n. 1870 del 17 Luglio 2014, n. 1871 del 17 Luglio 2014, n. 1874 del 17 Luglio 2014, n. 1875 del 17 Luglio 2014, n. 1876 del 17 Luglio 2014, n. 2210 del 27 Agosto 2014, n. 2211 del 27 Agosto 2014 e n. 2212 del 27 Agosto 2014, con la condanna del Ministero della Giustizia al pagamento delle spese processuali portate dalle menzionate sentenze liquidate direttamente in suo favore quale difensore antistatario (pari a € 400,00, oltre I.V.A. e C.A.P. per ciascun giudizio).
1.1 Con sentenza di ottemperanza n. 2860 del 2 ottobre 2015, questa Sezione, in accoglimento del ricorso di ottemperanza introduttivo del presente giudizio, ha ordinato al Ministero della Giustizia “di dare esecuzione alle sentenze di cui in epigrafe e ordinato alla predetta Amministrazione resistente di corrispondere al ricorrente, nel termine di giorni 30 (trenta) decorrenti dalla comunicazione o notifica della presente decisione, le somme liquidate a titolo di spese processuali portate dalle predette sentenze di questo T.A.R. del T.A.R. Puglia, Lecce n. 643 del 26 Febbraio 2014, n. 647 del 26 Febbraio 2014, n. 704 del 4 Marzo 2014, n. 705 del 4 Marzo 2014, n. 829 del 20 Marzo 2014, n. 1870 del 17 Luglio 2014, n. 1871 del 17 Luglio 2014, n. 1874 del 17 Luglio 2014, n. 1875 del 17 Luglio 2014, n. 1876 del 17 Luglio 2014, n. 2210 del 27 Agosto 2014, n. 2211 del 27 Agosto 2014 e n. 2212 del 27 Agosto 2014”.
2. Ora il ricorrente, con istanza ritualmente notificata alla controparte il 25 marzo 2022 (e depositata il successivo 28 marzo 2022), propone un incidente di esecuzione sottolineando che, nonostante la predetta sentenza di ottemperanza n. 2860 del 2 ottobre 2015 sia stata notificata al Ministero della Giustizia il 7-11 novembre 2015, persiste l’inadempimento dell’Amministrazione intimata non avendo la stessa, nonostante due solleciti in tal senso a mezzo PEC del 7 dicembre 2018 e del 20 dicembre 2019, “provveduto al rimborso del contributo unificato di € 300,00 in ogni caso dovuto quale parte soccombente ex art. 13, comma 6 bis 1 DPR 30.05.2002 n. 115, nonché al pagamento del rimborso forfetario spese generali di € 60,00 di cui all’art. 2, comma 2, DM 10.03.2014 n. 55”. Parte ricorrente chiede, pertanto, la nomina di un Commissario ad acta che provveda a dare esecuzione al giudicato formatosi in relazione alla sentenza di ottemperanza del T.A.R. Puglia, Lecce, Sezione III, n. 2860 del 2 ottobre 2015 provvedendo al pagamento, in favore dell’avv. Vittorio Schino, “della somma di € 300,00 a titolo di contributo unificato per il procedimento di ottemperanza R.G. n. 1480/2015 e di € 60,00 a titolo di rimborso forfetario spese generali di cui all’art. 2, comma 2, D.M. 10.03.2014 n. 55 sulle spese di lite liquidate con la predetta sentenza n. 2860/2015 del 2 ottobre 2015, adottando gli adempimenti occorrenti al fine di dare corso a tale pagamento, anche mediante emissione di ordinativo di pagamento in conto sospeso”.
3. All’udienza in Camera di Consiglio 21 giugno 2022, il difensore di parte ricorrente ha chiesto un rinvio della trattazione dell'incidente di esecuzione poiché il Ministero ha preannunciato il pagamento delle somme dovute. Il Presidente, preso atto, ha disposto il rinvio della causa alla Camera di Consiglio del 28 settembre 2022.
4. Con memoria depositata il 13 settembre 2022 l’Avvocatura erariale ha rappresentato che “è stato disposto il pagamento integrale di quanto dovuto alla parte ricorrente”, depositando a comprova la nota dell’Amministrazione della Giustizia prot. 8516 dell’8 settembre 2022 e relativi allegati.
5. Con memoria del 27 settembre 2022 il difensore di parte ricorrente, “Avendo la Ragioneria della Corte di Appello di Lecce comunicato, con le PEC - rispettivamente - del 17.06.2022 e del 12.09.2022, l’avvenuto pagamento del contributo unificato e del rimborso forfetario spese generali”, ha chiesto sia dichiarata la cessazione della materia del contendere.
6. All’udienza in Camera di Consiglio del 28 settembre 2022 il difensore del ricorrente ha insistito per la c.m.c. ed ha chiesto anche la compensazione delle spese dell’incidente di esecuzione, quindi, la causa è stata introitata per la decisione sul proposto incidente di esecuzione.
DIRITTO
1. L’istanza introduttiva dell’incidente di esecuzione, così come proposta, è divenuta improcedibile per cessazione della materia del contendere ex art. 34 comma 5 c.p.a..
2. Infatti, il difensore di parte ricorrente, con memoria del 27 settembre 2022, ha chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere.
2.1 Non resta, quindi, al Tribunale - alla stregua sia della richiesta di parte ricorrente che della documentazione esibita dall’avvocatura erariale (in particolare le comunicazioni via PEC della Ragioneria della Corte di Appello di Lecce del 17 giugno 2022 e del 12 settembre 2022) da cui risulta che la pretesa sostanziale azionata dal ricorrente è stata soddisfatta nelle more del giudizio - che dichiarare l’istanza introduttiva del presente incidente di esecuzione improcedibile per cessazione della materia del contendere.
3. Sussistono, anche in ragione della richiesta in tal senso di parte ricorrente manifestata nel corso dell’udienza in Camera di Consiglio del 28 settembre 2022, giustificati motivi per disporre l’integrale compensazione tra le parti delle spese del presente incidente di esecuzione.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Terza, definitivamente pronunciando sull’istanza introduttiva dell’incidente di esecuzione, proposta nell’ambito del giudizio di ottemperanza, di cui in epigrafe, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Lecce nella Camera di Consiglio del giorno 28 settembre 2022 con l'intervento dei magistrati:
Enrico d'Arpe, Presidente
Anna Abbate, Primo Referendario
Giovanni Gallone, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Giovanni Gallone | Enrico d'Arpe |
IL SEGRETARIO