Sentenza 13 gennaio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Salerno, sez. I, sentenza 13/01/2025, n. 43 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Salerno |
| Numero : | 43 |
| Data del deposito : | 13 gennaio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00043/2025 REG.PROV.COLL.
N. 01484/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
sezione staccata di AL (Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1484 del 2024, proposto da
TT AP, rappresentata e difesa dall'avvocato Giovanni D'Ambrosio, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero della Giustizia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale di AL, domiciliataria ex lege in AL, c.so Vittorio Emanuele, 58;
per l'ottemperanza
al giudicato formatosi sul decreto decisorio n. cron. 4690/20, della Corte di Appello di AL, Sezione Lavoro, reso il 13.07.2020, depositato il 05.08.2020 a conclusione del procedimento ex L. 89/01 rubricato al num. 303/20 R.G., munito di formula esecutiva il 02.09.2020, regolarmente notificato al Ministero della Giustizia in persona del Ministro p.t. propria sede il 14.09.2020 non opposto, recante condanna del Ministero della Giustizia al pagamento in favore della sig.ra AP TT della somma di € 3.360,00 oltre interessi legali dalla domanda al saldo.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero della Giustizia;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 8 gennaio 2025 il dott. Antonio Andolfi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Premesso che parte ricorrente agisce per l’esecuzione del giudicato specificato in epigrafe, recante la condanna del Ministero della giustizia al pagamento a favore della ricorrente della somma di euro 3360,00 oltre interessi legali dalla domanda al saldo;
Considerato che il decreto è passato in giudicato, non essendo stata proposta impugnazione, come da attestazione della Corte d’appello di AL e che parte ricorrente allega di aver trasmesso al Ministero della giustizia, a mezzo posta elettronica certificata, la dichiarazione di cui all’articolo 5 sexies della legge 89 del 2001;
Ritenuti, pertanto, sussistenti i presupposti per l'accoglimento del ricorso, non avendo provato la PA debitrice l'adempimento dell'obbligazione di pagamento discendente dal titolo esecutivo ed essendo decorso il termine di sei mesi dall’invio della documentazione di cui al comma 1, art. 5 sexies, L. n. 89/2001;
Ritenuto, pertanto, di dover condannare l’Amministrazione intimata a provvedere, entro il termine di 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della presente sentenza, all’esecuzione del giudicato in epigrafe indicato ed al pagamento delle somme dovute;
Ritenuto di dover nominare, per l'ipotesi di ulteriore inadempienza, un commissario "ad acta" ai sensi dell’articolo 5-sexies, comma 8, della legge n. 89 del 2001, nella persona del responsabile p. t. dell’Ufficio I della Direzione generale degli affari giuridici e legali del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della Giustizia, con facoltà di delega; il commissario così designato dovrà provvedere a istanza di parte, entro il successivo termine di sessanta giorni dalla scadenza del termine già assegnato al Ministero intimato, al pagamento delle somme ancora dovute, compiendo tutti gli atti necessari;
Ritenuto, infine, che le spese del presente giudizio debbano seguire la soccombenza, nella misura liquidata in dispositivo, che tiene conto del carattere seriale e del non elevato livello di complessità della causa anche in relazione ai numerosi, analoghi, precedenti;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di AL (Sezione Prima), definitivamente pronunciando:
Accoglie il ricorso in epigrafe e, per l’effetto, ordina alla P.A. intimata di dare esecuzione, nei termini indicati in motivazione, al giudicato in epigrafe specificato.
Per l'ipotesi di ulteriore inadempienza, nomina quale commissario "ad acta" il responsabile p. t. dell’Ufficio I della Direzione generale degli affari giuridici e legali del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della Giustizia, con facoltà di delega.
Condanna la parte pubblica al pagamento delle spese del presente giudizio, liquidate in euro 300,00 oltre accessori di legge, da distrarsi al difensore di parte ricorrente, dichiaratosi antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in AL nella camera di consiglio del giorno 8 gennaio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Salvatore Mezzacapo, Presidente
Antonio Andolfi, Consigliere, Estensore
Rosa Anna Capozzi, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Antonio Andolfi | Salvatore Mezzacapo |
IL SEGRETARIO