Sentenza 29 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Milano, sez. V, sentenza 29/05/2025, n. 1876 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Milano |
| Numero : | 1876 |
| Data del deposito : | 29 maggio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 29/05/2025
N. 01876/2025 REG.PROV.COLL.
N. 00451/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
(Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 451 del 2025, proposto da
Alice S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Andrea Ippoliti, con domicilio eletto presso il suo studio in Giustizia, Registri;
contro
Comune di Milano, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Paola Cozzi, Antonello Mandarano, Sara Francesca Simone, con domicilio eletto presso lo studio Antonello Mandarano in Milano, via della Guastalla 6;
per l'accertamento
- del silenzio inadempimento serbato dal Comune di Milano sull’istanza di subentro in occupazione di suolo pubblico Prot. 14/05/2024.0271136.E.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Milano;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 27 maggio 2025 il dott. Daniele Dongiovanni e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Considerato che, con il ricorso in esame proposto ai sensi dell’art. 117 cpa, la ricorrente, titolare di un esercizio “ristorante con somministrazione” in via Casale 4/B, ha chiesto l’accertamento del silenzio serbato dal Comune di Milano sull’istanza dalla stessa presentata in data 14 maggio 2024 di subentro nella concessione di occupazione di suolo pubblico - con tavoli, sedie, fioriere, ombrelloni, faretti e lanterne -, a suo tempo rilasciata al precedente titolare dell’esercizio sig. Andrea Meoni (concessione n. 141341/2019);
- che, dopo varie interlocuzioni con l’ente locale non risolutive, la ricorrente ha quindi chiesto che venisse ordinato al Comune di Milano di concludere il procedimento instaurato con la predetta istanza del 14 maggio 2024;
- che, tuttavia, con memoria depositata in giudizio in data 5 maggio 2025, la predetta amministrazione comunale ha rappresentato di aver rilasciato, in data 3 marzo 2025, la richiesta concessione per subentro, facendo così venire meno il dedotto silenzio, precisando altresì che il provvedimento è stato adottato dopo che la ricorrente aveva effettuato il pagamento dei debiti pregressi riguardanti canoni concessori non corrisposti dal precedente concessionario;
- che, pertanto, il Comune di Milano ha chiesto la declaratoria di improcedibilità del ricorso;
- che la società ricorrente, pur confermando il rilascio della concessione richiesta, ha tuttavia insistito per la condanna dell’ente locale al pagamento delle spese di giudizio, sul presupposto che la situazione si è sbloccata solo dopo la proposizione del ricorso in esame;
- che, alla camera di consiglio del 27 maggio 2025, la causa è stata trattenuta dal Collegio per la decisione;
- che, in prima battuta, può essere dichiarata la improcedibilità del ricorso in quanto, come rappresentato dalle parti, il procedimento si è concluso con il rilascio in data 3 marzo 2025 della concessione di suolo pubblico richiesta dalla ricorrente, con ciò facendo venire meno l’interesse di quest’ultima alla prosecuzione del giudizio;
- che, con riferimento alle spese di lite, ritiene il Collegio che possano comunque essere compensate tra le parti in quanto non può tacciarsi di colpevole inerzia la condotta dell’amministrazione comunale che ha dovuto attendere il pagamento dei canoni non pagati - come imposto dal regolamento comunale - per poter concludere il procedimento, anche se ciò è passato attraverso interlocuzioni con la parte per la corretta quantificazione di quanto dovuto per il saldo dei debiti pregressi;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 27 maggio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Daniele Dongiovanni, Presidente, Estensore
Silvana Bini, Consigliere
Concetta Plantamura, Consigliere
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| Daniele Dongiovanni |
IL SEGRETARIO