TAR Roma, sez. 3B, sentenza 24/12/2025, n. 23774
TAR
Ordinanza cautelare 27 gennaio 2023
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TAR
Ordinanza presidenziale 13 giugno 2023
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Decreto cautelare 13 giugno 2023
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Ordinanza cautelare 17 luglio 2023
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Sentenza 24 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Violazione art. 77 Cost. per mancanza nesso interrelazione funzionale

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta.

  • Rigettato
    Violazione art. 77 Cost. per mancanza requisiti necessità e urgenza

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta.

  • Rigettato
    Violazione artt. 41 e 11 Cost. e artt. 101 e 102 TFUE

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta.

  • Rigettato
    Violazione legge per violazione artt. 42 e 43 Cost. e art. 1 Protocollo 1 CEDU

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta. Ha inoltre escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Violazione artt. 53 e 3 Cost.

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta.

  • Rigettato
    Violazione art. 97 Cost. e art. 1, c. 2 bis, L. 241/90

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta.

  • Rigettato
    Violazione art. 3 Cost.

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta.

  • Rigettato
    Violazione legge per violazione principio proporzionalità

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta.

  • Rigettato
    Violazione principio legittimo affidamento

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta. Ha inoltre escluso la violazione del principio di irretroattività e di affidamento.

  • Rigettato
    Violazione principio certezza del diritto

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta.

  • Rigettato
    Violazione legge per violazione artt. 2, 3, 11, 32, 41, 42, 43, 53, 77, 97 e 117 Cost. e altre norme

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta. Il Tribunale Amministrativo Regionale rinvia a tale sentenza per il rigetto delle censure relative all'incostituzionalità delle norme e alla violazione dei principi eurounitari.

  • Rigettato
    Violazione legge per violazione norme prescrizione e principi P.A.

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta. Il Tribunale Amministrativo Regionale rinvia a tale sentenza per il rigetto delle censure relative all'incostituzionalità delle norme e alla violazione dei principi eurounitari.

  • Rigettato
    Violazione legge per violazione norme costituzionali e principi P.A. (Accordo Stato-Regioni 181/2019 e circolare 22413/2019)

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta. Il Tribunale Amministrativo Regionale rinvia a tale sentenza per il rigetto delle censure relative all'incostituzionalità delle norme e alla violazione dei principi eurounitari.

  • Rigettato
    Violazione legge per violazione norme costituzionali e principi P.A. (Decreto Ministro Salute 6/7/2022)

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta. Il Tribunale Amministrativo Regionale rinvia a tale sentenza per il rigetto delle censure relative all'incostituzionalità delle norme e alla violazione dei principi eurounitari.

  • Rigettato
    Illegittimità propria per violazione comma 9 art. 9-ter D.L. 78/2015 e art. 17 L. 400/1988

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto che il meccanismo del payback sui dispositivi medici, per gli anni 2015-2018, sia una misura ragionevole e proporzionata, garantendo la razionalizzazione della spesa sanitaria e trovando giustificazione nell'esigenza di assicurare la dotazione di dispositivi medici in un contesto finanziario critico. La riserva di legge è rispettata in quanto sono individuati i soggetti e l'oggetto della prestazione imposta. Il Tribunale Amministrativo Regionale rinvia a tale sentenza per il rigetto delle censure relative all'incostituzionalità delle norme e alla violazione dei principi eurounitari.

  • Rigettato
    Violazione normativa europea e nazionale procedure evidenza pubblica

    Il Tribunale Amministrativo Regionale osserva che il payback opera sul fatturato complessivo delle aziende e non incide sull'esito delle gare né sul prezzo finale dei prodotti. Agisce esternamente sulla sfera patrimoniale in modo non imprevedibile, dato che le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza di un tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano in caso di sforamento. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento. Inoltre, è rimasto indimostrato che il payback abbia ridotto eccessivamente i margini di utile delle imprese.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    Il Tribunale Amministrativo Regionale dichiara il difetto di giurisdizione in favore del giudice ordinario, richiamando la propria sentenza n. 8735/2025. I provvedimenti regionali sono considerati atti meramente ricognitivi e riepilogativi, privi di potere autoritativo, che attuano disposizioni legislative e atti statali. La controversia verte su un diritto soggettivo a contenuto patrimoniale, la cui cognizione spetta al giudice ordinario.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 3B, sentenza 24/12/2025, n. 23774
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 23774
    Data del deposito : 24 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

    Testo completo