TAR Palermo, sez. V, sentenza 07/01/2026, n. 36
TAR
Sentenza 7 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Responsabilità del terzo acquirente in buona fede

    La legittimazione passiva del proprietario all'ordine di demolizione sussiste indipendentemente dalla sua responsabilità nella realizzazione dell'abuso, in quanto il proprietario ha il potere di rimuovere l'abuso.

  • Inammissibile
    Difformità sanabili e non essenziali

    Le opere contestate, valutate nella loro globalità, comportano una difformità totale rispetto al titolo edilizio, rendendo legittimo l'ordine di demolizione. Inoltre, il ricorso è inammissibile in parte per mancata impugnazione del diniego tacito di sanatoria.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione per decorso del tempo e affidamento

    L'ingiunzione di demolizione ha natura di atto dovuto e vincolato, sufficientemente motivato con la descrizione delle opere abusive. Il decorso del tempo non genera un affidamento legittimo alla conservazione di una situazione abusiva.

  • Rigettato
    Mancata comunicazione di avvio del procedimento

    In tema di costruzioni abusive, il provvedimento di demolizione ha contenuto vincolato e l'omessa comunicazione di avvio del procedimento non comporta l'annullabilità dell'atto conclusivo.

  • Rigettato
    Abuso di potere per confisca della società venditrice

    La confisca della società venditrice è irrilevante ai fini della legittimità dell'ordinanza di demolizione, data la sua eseguibilità da parte delle ricorrenti e il carattere vincolato dell'ordine demolitorio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Palermo, sez. V, sentenza 07/01/2026, n. 36
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Palermo
    Numero : 36
    Data del deposito : 7 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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