Decreto presidenziale 15 maggio 2017
Sentenza 14 settembre 2017
Sentenza 16 gennaio 2018
Sentenza 15 gennaio 2019
Sentenza 14 ottobre 2022
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Lecce, sez. III, sentenza 14/10/2022, n. 1602 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Lecce |
| Numero : | 1602 |
| Data del deposito : | 14 ottobre 2022 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 14/10/2022
N. 01602/2022 REG.PROV.COLL.
N. 00306/2017 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce - Sezione Terza
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 306 del 2017, proposto da
Avv. Schino Vittorio, rappresentato e difeso dagli avvocati Andrea Rosafio e da sé medesimo, con domicilio eletto presso lo studio di Andrea Rosafio in Acquarica Del Capo, C.so Dante,n. 68;
contro
Ministero della Giustizia, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Lecce, domiciliataria ex lege in Lecce, piazza S. Oronzo;
per la nomina del Commissario ad acta
a seguito della sentenza di ottemperanza del T.A.R. Puglia - Lecce, Sezione III, n. 1461 del 14 settembre 2017, resa nel giudizio n. R.G. 306/2016, per l’esecuzione del giudicato formatosi sulle sentenze del T.A.R. Puglia - Lecce nr. n. 2934 del 15 ottobre 2015, n. 2929 del 15 ottobre 2015, n. 2936 del 15 ottobre 2015, n. 2932 del 15 ottobre 2015, n. 3693 del 20 dicembre 2015, n. 3691 del 23 dicembre 2015, n. 2805 del 16 settembre 2015, n. 3330 del 18 novembre 2015 n. 690 del 22 aprile 2016, n. 871 del 26 maggio 2016, n. 952 del 15 giugno 2016 e n. 935 del 6 giugno 2016.
Visti il ricorso di ottemperanza e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero della Giustizia;
Viste le sentenze di ottemperanza n. 1461/2017 e n. 67/2019 di questa Sezione;
Vista l’istanza di nomina del Commissario ad acta e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Relatore nella Camera di Consiglio del giorno 28 settembre 2022 il dott. Giovanni Gallone e udito l’avv.to V. Schino;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO
1. Con ricorso di ottemperanza notificato il 9 marzo 2017 e depositato lo stesso giorno, l’Avv. Schino Vittorio ha agito per l’ottemperanza al giudicato formatosi sulle sentenze del T.A.R. Puglia - Lecce n. 2934 del 15 ottobre 2015, emessa nel procedimento iscritto al n. R.G. 1269/2015, sulla sentenza del T.A.R. Puglia - Lecce n. 2929 del 15 ottobre 2015, emessa nel procedimento iscritto al n. R.G. 1266/2015, sulla sentenza del T.A.R. Puglia - Lecce n. 2936 del 15 ottobre 2015, emessa nel procedimento iscritto al n. R.G. 1264/2015, sulla sentenza del T.A.R. Puglia - Lecce n. 2932 del 15 ottobre 2015 emessa nel procedimento iscritto al n. R.G. 1259/2015, sulla sentenza del T.A.R. Puglia - Lecce n. 3693 del 20 dicembre 2015, emessa nel procedimento iscritto al n. R.G. 1861/2015, sulla sentenza del T.A.R. Puglia - Lecce n. 3691 del 23 dicembre 2015, emessa nel procedimento iscritto al n. R.G. 1854/2015, sulla sentenza del T.A.R. Puglia - Lecce n. 2805 del 16 settembre 2015, emessa nel procedimento iscritto al R.G. n. 666/2015, sulla sentenza del T.A.R. Puglia- Lecce n. 3330 del 18 novembre 2015, emessa nel procedimento iscritto al R.G. al n. 1860/2015, sulla sentenza del T.A.R. Puglia - Lecce n. 690 del 22 aprile 2016, emessa nel procedimento iscritto al R.G. n. 2553/2015, sulla sentenza del T.A.R. Puglia - Lecce n. 871 del 26 maggio 2016, emessa nel procedimento iscritto al n. R.G. 2373/2015, sulla sentenza del T.A.R. Puglia - Lecce n. 952 del 15 giugno 2016, emessa nel procedimento iscritto al n. R.G. 3127/2015, sulla sentenza del T.A.R. Puglia - Lecce n. 935 6 giugno 2016, emessa nel procedimento iscritto al n. R.G. al 2551/2015, per tutte limitatamente alla pronuncia sulle spese processuali distratte in suo favore quale procuratore antistatario, maggiorate degli accessori di legge compreso il rimborso forfettario spese generali nella misura del 15% per complessivi € 510,00, oltre la somma di € 300,00 per rimborso del contributo unificato versato per il giudizio definito con la sentenza n. 952/2016 azionata e passata in giudicato.
1.1 Con sentenza di ottemperanza n. 1461 del 14 settembre 2017, questa Sezione, in parziale accoglimento del ricorso di ottemperanza introduttivo del presente giudizio, ha ordinato al “Ministero della Giustizia, in persona del Ministro in carica, di dare esecuzione alle dodici sentenze del T.A.R. Puglia Lecce di cui sopra, limitatamente al rimborso forfetario spese generali (15%) per complessivi € 510,00 ed al pagamento del contributo unificato di € 300,00 dovuto per il giudizio iscritto al R.G. sotto il n. 3127/2015 conclusosi con la sentenza n. 952/2016”. Con la medesima sentenza questa Sezione ha, altresì, condannato il Ministero della Giustizia al pagamento delle spese del giudizio di ottemperanza in favore del ricorrente, liquidate in complessivi € 1.000,00 (mille/00) per compensi, oltre accessori di legge.
2. Con istanza notificata alla controparte in data 23 ottobre 2017 e successivamente depositata presso la Segreteria di questo T.A.R., il ricorrente ha proposto un incidente di esecuzione per chiedere la nomina di un Commissario ad acta che provveda a dare esecuzione alla menzionata sentenza di questo T.A.R. n. 1461/2017, persistendo l’inadempimento del Ministero intimato.
2.1 Con sentenza di ottemperanza n. 57 del 16 gennaio 2018 questo T.A.R., in accoglimento della predetta istanza introduttiva dell’incidente di esecuzione nell’ambito del ricorso di ottemperanza di cui in epigrafe, ha nominato “Commissario ad acta, ai sensi dell'art. 1 comma 777 punto 8 della Legge n. 208/2015, il Responsabile p.t. dell'Ufficio I della Direzione Centrale degli Affari Giuridici e Legali del Dipartimento dell'Amministrazione per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia - o suo delegato - con esclusione di compensi, il quale provvederà, nel termine di 60 (sessanta) giorni dalla comunicazione della presente decisione, a dare completa esecuzione alla sentenza di questo T.A.R. n° 1461/2017”, condannando altresì l’Amministrazione resistente al pagamento in favore del ricorrente delle spese della fase esecutiva di giudizio, liquidate in complessivi € 200,00 (Duecento/00), oltre ad I.V.A. e C.A.P. nelle misure di legge.
3. Con istanza notificata il 4 giugno 2018 (e tempestivamente depositata in data 8 giugno 2018) il ricorrente ha proposto un ulteriore incidente di esecuzione, sottolineando che il Commissario ad acta nominato dal Tribunale non ha dato esecuzione all’incarico ricevuto, nonostante il termine assegnatogli sia scaduto sin dal 23 marzo 2018, e chiedendo la nomina di “un altro Commissario ad acta in sostituzione di quello già nominato, affinché, nel termine che gli sarà assegnato, dia integrale esecuzione alla sentenza di codesto T.A.R. n. 1461/2017 del 25.07-14.09.2017”.
3.1 All’udienza in Camera di Consiglio del 17 ottobre 2018, la difesa del ricorrente ha dichiarato intervenuto il pagamento e ha chiesto la cessazione della materia del contendere con condanna alle spese del Ministero resistente, chiedendo, inoltre, un rinvio per poter dar prova documentale del tardivo intervenuto pagamento, quindi, la causa è stata rinviata alla Camera di Consiglio del 19 dicembre 2018.
3.2 In data 29 ottobre 2018 il ricorrente ha depositato note illustrative al fine “di dimostrare che il pagamento delle somme dovute dal Ministero della Giustizia è intervenuto successivamente al deposito del ricorso per ottemperanza effettuato il 09.03.2017 (in realtà, anche successivamente alla nomina del Commissario ad acta disposta con la sentenza n. 57 del 16.01.2018 e al deposito dell’istanza per la sostituzione del predetto Commissario eseguito il 08.06.2018)”, recanti in allegato la comunicazione del Direttore della Ragioneria presso la Corte di Appello di Lecce del 26 luglio 2018.
3.3 All’udienza in Camera di Consiglio del 19 dicembre 2018 la difesa del ricorrente ha chiesto la cessazione della materia del contendere in relazione all’incidente di esecuzione, insistendo per la condanna alle spese, mentre l'Avvocatura dello Stato ha chiesto, di contro, la compensazione delle spese; quindi, su richiesta di parte, la causa è stata introitata ai fini della decisione dell’incidente di esecuzione.
3.4 Con sentenza di ottemperanza n. 67 del 15 gennaio 2019 questa Sezione, alla stregua della documentazione esibita dal ricorrente e dalla dichiarazione resa in udienza dallo stesso, ha dichiarato improcedibile per cessazione della materia del contendere l’istanza proposta il 4 giugno 2018 introduttiva dell’incidente di esecuzione nell’ambito del presente giudizio di ottemperanza.
4. Ora il ricorrente, con istanza notificata il 25 marzo 2022 (e tempestivamente depositata in data 28 marzo 2022), propone un ulteriore incidente di esecuzione, sottolineando che, nonostante le predette sentenze di ottemperanza n. 1461 del 14 settembre 2017 e n. 67 del 15 gennaio 2019, persiste il parziale inadempimento dell’Amministrazione intimata. Si evidenzia, in particolare, che il Ministero della Giustizia non avrebbe pagato il contributo unificato di € 300,00 per il procedimento di ottemperanza (R.G. n. 306/2017), nonostante - ai sensi dell’art. 13, comma 6-bis.1, D.P.R. 30.05.2002 n. 115) - lo stesso Ministero sia risultato soccombente e avverso la relativa sentenza (n. 1461/2017 notificata in copia esecutiva il 20-25 ottobre 2017) non sia stato proposto appello, né il rimborso forfetario spese generali di € 150,00 di cui all’art. 2, comma 2, D.M. 10.03.2014 n. 55, sulla liquidazione dei compensi di € 1.000,00 oltre accessori operata con la medesima sentenza. Si aggiunge, poi, che il Ministero della Giustizia non avrebbe corrisposto le spese processuali di € 400,00 oltre accessori liquidate con la sentenza di ottemperanza n. 67 del 15 gennaio 2019 (nonostante quest’ultima decisione gli sia stata notificata in copia esecutiva il 22-28 febbraio 2019 e avverso la stessa non sia stato proposto appello).
Parte ricorrente chiede, pertanto, la nomina di un Commissario ad acta “il quale, sotto la sua personale responsabilità, in esecuzione della sentenza di codesto Ufficio n. 1461/2017 del 25.07-14.09.2017, provveda al pagamento, in favore del sottoscritto avv. Vittorio Schino, della somma di € 300,00 a titolo di rimborso del contributo unificato del procedimento di ottemperanza iscritto al R.G. sotto il n. 306/2017, di € 150,00 a titolo di rimborso forfetario spese generali di cui all’art. 2, comma 2, D.M. 10.03.2014 n. 55 sulle spese di lite liquidate con la predetta sentenza n. 1461 del 25.07-17.09.2017, e di € 400,00 oltre gli accessori di legge a titolo di pagamento delle spese liquidate con la sentenza n. 67 del 19.12.2018-15.01.2019, adottando gli adempimenti occorrenti al fine di dare corso a tale pagamento, anche mediante emissione di ordinativo di pagamento in conto sospeso”.
5. In data 6 maggio 2022 si è costituito in giudizio il Ministero della Giustizia.
6. All’udienza in Camera di Consiglio del 21 giugno 2022 il difensore di parte ricorrente ha chiesto un rinvio della trattazione dell'incidente di esecuzione poiché il Ministero ha preannunciato il pagamento. Il Presidente, preso atto, ha disposto il rinvio della causa alla Camera di Consiglio del 28 settembre 2022.
7. In data 19 settembre 2022 l’Avvocatura erariale ha depositato la nota n. 8409 dell’8 settembre 2022 dell’Ufficio Ragioneria della Corte di Appello di Lecce con cui è stato comunicato l’avvenuto pagamento delle somme di che trattasi.
8. Con nota del 27 settembre 2022 i difensori di parte ricorrente, “avendo la Ragioneria della Corte di Appello di Lecce comunicato, con la PEC del 23.09.2022, l’avvenuto pagamento del contributo unificato”, hanno chiesto sia dichiarata la cessazione della materia del contendere.
9. All’udienza in Camera di Consiglio del 28 settembre 2022 il difensore del ricorrente ha insistito per la c.m.c. ed ha chiesto la compensazione delle spese di lite dell’incidente di esecuzione, quindi, la causa è stata introitata per la decisione sul proposto incidente di esecuzione.
DIRITTO
1. L’istanza introduttiva dell’incidente di esecuzione, così come proposta, è divenuta improcedibile per cessazione della materia del contendere ex art. 34 comma 5 c.p.a..
2. Infatti, il difensore di parte ricorrente, con memoria del 27 settembre 2022, ha chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere.
2.1 Non resta, quindi, al Tribunale - alla stregua sia della richiesta di parte ricorrente che della documentazione esibita dall’avvocatura erariale (in particolare la comunicazione via PEC della Ragioneria della Corte di Appello di Lecce del 23 settembre 2022) da cui risulta che la pretesa azionata dal ricorrente è stata soddisfatta nelle more del giudizio - che dichiarare l’istanza introduttiva del presente incidente di esecuzione improcedibile per cessazione della materia del contendere.
3. Sussistono, anche in ragione della richiesta in tal senso di parte ricorrente manifestata nel corso dell’udienza in Camera di Consiglio del 28 settembre 2022, giustificati motivi per disporre l’integrale compensazione tra le parti delle spese del presente incidente di esecuzione.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Terza, definitivamente pronunciando sull’istanza introduttiva dell’incidente di esecuzione, proposta nell’ambito del giudizio di ottemperanza, di cui in epigrafe, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Lecce nella Camera di Consiglio del giorno 28 settembre 2022 con l'intervento dei magistrati:
Enrico d'Arpe, Presidente
Anna Abbate, Primo Referendario
Giovanni Gallone, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Giovanni Gallone | Enrico d'Arpe |
IL SEGRETARIO