Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 26/01/2026, n. 656
CS
Decreto cautelare 1 agosto 2025
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Ordinanza cautelare 26 agosto 2025
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Rigetto
Sentenza 26 gennaio 2026

Argomenti

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  • Altro
    Violazione dell'art. 45 LR 19/2009. Mancata decorrenza del termine di novanta giorni.

    La Sezione rileva un contrasto giurisprudenziale sulla questione del decorso del termine di novanta giorni in caso di provvedimenti giurisdizionali favorevoli al privato. Si sottolinea che la tesi secondo cui il termine decorre anche in pendenza di giudizio e viene solo sospeso da provvedimenti cautelari favorevoli è stata sostenuta dalla sesta sezione del Consiglio di Stato (sent. n. 7013/2020), mentre una tesi più recente del C.g.a. (parere n. 56/2025) ritiene che tali provvedimenti comportino l'interruzione del termine, che riprende a decorrere per intero solo a seguito della definizione del giudizio con rigetto del ricorso. Data tale divergenza, la questione viene deferita all'Adunanza Plenaria.

  • Altro
    Violazione dell'art. 45 LR 19/2009. Eccesso di potere per travisamento dei presupposti di fatto e di diritto.

    La questione del decorso del termine di novanta giorni, sollevata anche con questo motivo, è stata deferita all'Adunanza Plenaria a causa del contrasto giurisprudenziale.

  • Rigettato
    Violazione dell'art. 45 LR 19/2009. Violazione del principio di legalità e tipicità dei provvedimenti amministrativi.

    La Sezione respinge questo motivo, ritenendo che l'art. 45 della l.r. n. 19 del 2009, letto in maniera sistematica, comprenda anche il mutamento di destinazione d'uso non autorizzato, anche se eseguito senza opere, come presupposto per l'ingiunzione di ripristino e, in caso di inosservanza, per l'acquisizione del bene. L'interpretazione che distingue tra mutamento con opere e senza opere sarebbe illogica.

  • Rigettato
    Ammissibilità in secondo grado dell'argomento relativo all'iscrizione nel RUNTS.

    La Sezione respinge questo motivo, ritenendo che l'iscrizione nel RUNTS non consenta di per sé l'utilizzo prevalente di un immobile come luogo di culto, poiché l'esercizio del culto non rientra tra le attività che conferiscono la qualifica di ente del terzo settore ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 117/2017.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 26/01/2026, n. 656
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 656
    Data del deposito : 26 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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