Azione di annullamento
1. L'azione di annullamento per violazione di legge, incompetenza ed eccesso di potere si propone nel termine di decadenza di sessanta giorni.
[…] Prevedere l'annullabilità come regola generale ha proprio la finalità di rendere il provvedimento stabile, nonostante il vizio che lo renderebbe illegittimo, laddove non impugnato nei termini brevi di decadenza di 60 giorni come previsto dall'art. 29 c.p.a.
Leggi di più…[…] La Plenaria, sul punto, sottolinea il carattere eccezionale della sentenza di annullamento ex art.29 CPA, la cui essenza costitutiva fa assumere al destinatario dell'atto favorevole la veste di controinteressato, con la conseguenza che la conoscenza o conoscibilità della causa di illegittimità dell'aggiudicazione è evidente ed incide sulla condotta dell'appellante in termini di colpevolezza. […]
Leggi di più…[…] Al contrario, i terzi estranei al giudicato possono impugnare i provvedimenti del commissario ad acta ai sensi dell'articolo 29 c.p.a. mediante rito ordinario.
Leggi di più…[…] Qualora il terzo poi si fosse ritenuto leso dall'attività iniziata e dal mancato esercizio del potere inibitorio avrebbe potuto esperire l'azione impugnatoria di annullamento ai sensi dell'articolo 29 del c.p.a. […] Per comprendere le ragioni per cui gli strumenti di tutela offerti dalla Plenaria risultavano maggiormente incisivi basta considerare che l'azione di annullamento ex art. 29 c.p.a., avverso il c.d. provvedimento tacito di diniego ad inibire l'attività oggetto di dia (scia) consentiva di sindacare anche la valutazione positiva dell'Amministrazione sull'attività segnalata; di contro, […]
Leggi di più…[…] Ed infatti, l'art. 29 c.p.a. nel disporre che la sanzione del provvedimento per vizi di violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza sia l'annullamento, […] E allora, se si considerano le differenze di presupposti tra pronuncia di annullamento (nella quale la causa petendi è l'illegittimità dell'atto e il petitum la demolizione dello stesso) e pronuncia di risarcimento (laddove al contrario la causa petendi sta nell'illiceità dell'atto e il petitum nella condanna risarcitoria), la pronuncia del giudice entro i limiti della domanda di parte altro non sarà se non il precipitato logico del principio della domanda di parte ricavabile già negli artt. 29 e 34 c.p.a. e, aliunde, […]
Leggi di più…