Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 22/12/2025, n. 10226
CS
Parere definitivo 12 maggio 2025
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CS
Rigetto
Sentenza 22 dicembre 2025

Argomenti

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  • Rigettato
    Errata interpretazione del requisito di addizionalità

    Il Collegio ha respinto la censura, confermando l'orientamento giurisprudenziale consolidato secondo cui l'addizionalità deve essere valutata anche sotto il profilo economico-finanziario. L'impresa deve provare che l'intervento non si sarebbe potuto realizzare senza l'incentivo, poiché non in grado di ripagarsi autonomamente. L'investimento si ripagava in meno di un anno, rientrando nella normale innovazione aziendale.

  • Rigettato
    Illegittimità della valutazione del GSE sull'impossibilità di determinare i risparmi netti

    Le valutazioni del GSE in merito alla determinazione del valore di baseline rientrano nell'ambito della discrezionalità tecnica dell'amministrazione e non risultano affette da manifesta irragionevolezza né da travisamento dei fatti. Il valore di riferimento adottato dal GSE è pienamente coerente con la tipologia di installazione e con i criteri tecnici di settore.

  • Rigettato
    Condotta contraddittoria del GSE e violazione del legittimo affidamento

    L'approvazione della PPPM rappresenta un presupposto necessario ma non sufficiente per il riconoscimento degli incentivi. Non sussiste alcuna contraddittorietà nella condotta del GSE e viene negata la configurabilità di un legittimo affidamento in capo alla ricorrente. Il potere di verifica del GSE non è un potere di autotutela propriamente inteso, ma una verifica di conformità connaturata al procedimento.

  • Rigettato
    Violazione del d.lgs. 28/2011 e del d.l. 76/2020

    Le modifiche introdotte dal d.l. 76/2020 all'art. 42 del d.lgs. 28/2011 non hanno efficacia retroattiva e non possono costituire parametro di legittimità per atti emanati in epoca anteriore. Il procedimento di riesame di cui all'art. 56, comma 8, del d.l. 76/2020 non è applicabile ai casi di rigetto delle RVC.

  • Rigettato
    Errata individuazione dell'ambito di applicazione del procedimento di riesame

    Il procedimento di riesame di cui all'art. 56, comma 8, del d.l. 76/2020 non è applicabile ai provvedimenti di rigetto delle Richieste di Verifica e Certificazione (RVC), bensì solo ai provvedimenti di annullamento d'ufficio o di decadenza dagli incentivi già riconosciuti.

  • Rigettato
    Presunta discrepanza tra PPPM e RVC

    La discrepanza è un dato tecnico-formale senza incidenza sulla valutazione di addizionalità. L'approvazione della PPPM non garantisce l'emissione dei titoli, richiedendo una nuova valutazione autonoma della RVC.

  • Rigettato
    Riproposizione delle censure relative all'addizionalità e alla determinazione dei risparmi netti

    Le censure sono state respinte per le medesime ragioni esposte in relazione alla quarta RVC.

  • Rigettato
    Errata applicazione delle norme sulle spese processuali

    La condanna alle spese della parte soccombente è vincolata ex art. 91 cod. proc. civ. Non sussistono eccezionali ragioni per la compensazione delle spese nel caso di specie.

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Commentario1

  • 1Risarcimento danni mancata consegna foglio informativo buoni fruttiferi postali.
    Di Dirittodelrisparmio · https://www.dirittodelrisparmio.it/ · 28 marzo 2025

    Il Tribunale di Ivrea con la sentenza n. 467/2025 del 27 marzo 2025, discostandosi dalle proprie precedenti pronunce di segno contrario, ritiene che Poste Italiane, a fronte della mancata consegna al momento della sottoscrizione, di specifici fogli informativi, non abbia assolto al proprio onere di trasparenza e informazione. ***** In data 11 agosto 2001 un risparmiatore sottoscriveva 5 buoni fruttiferi postali (“BFP”) dal valore di euro 5.000 cadauno, su moduli cartacei ove era indicata la dicitura “buono postale fruttifero a termine”, con l'aggiunta a penna della serie “AA2”. Recatosi in data 22 gennaio 2022 presso gli sportelli di Poste Italiane, al fine di ottenere il rimborso dei …

     Leggi di più…
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Sul provvedimento

Citazione :
Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 22/12/2025, n. 10226
Giurisdizione : Consiglio di Stato
Numero : 10226
Data del deposito : 22 dicembre 2025
Fonte ufficiale :

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