Cass. pen., sez. V, sentenza 27/11/2017, n. 11977
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Sentenza 27 novembre 2017

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Il provvedimento analizzato è la Sentenza n. 1472 della Corte Suprema di Cassazione, emessa dalla Quinta Sezione Penale, presieduta dalla Dott.ssa Maria Vessichelli. Le parti coinvolte nel procedimento erano l'imputato, assistito da un difensore di fiducia, e il Pubblico Ministero. L'imputato ha contestato la validità della convalida dell'arresto, sostenendo che il suo difensore non era stato avvisato in modo tempestivo dell'udienza di convalida, violando così il diritto di difesa. Il Pubblico Ministero ha chiesto l'annullamento del provvedimento impugnato, ritenendo fondate le doglianze difensive.

La Corte ha accolto il ricorso, evidenziando che l'avviso di fissazione dell'udienza era stato comunicato al difensore solo trenta minuti prima della celebrazione, rendendo impossibile una partecipazione informata. La Corte ha richiamato precedenti giurisprudenziali, affermando che la tempestività dell'avviso è essenziale per garantire il diritto di difesa. Pertanto, ha dichiarato la nullità dell'ordinanza di convalida dell'arresto, annullandola senza rinvio, poiché la ripetizione dell'udienza non avrebbe potuto produrre effetti favorevoli per l'imputato.

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Massime1

È affetto da nullità assoluta, per inidoneità dell'atto a conseguire il suo scopo, l'avviso di fissazione dell'udienza per la convalida dell'arresto eseguito nei confronti del difensore in tempi talmente ridotti (nella specie mezz'ora prima) da far ragionevolmente presumere l'oggettiva impossibilità della sua partecipazione informata all'udienza stessa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 27/11/2017, n. 11977
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 11977
    Data del deposito : 27 novembre 2017

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