Cass. pen., sez. III, sentenza 28/06/2007, n. 35225
CASS
Sentenza 28 giugno 2007

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Il principio di correlazione tra imputazione e sentenza risulta violato quando nei fatti, rispettivamente descritti e ritenuti, non sia possibile individuare un nucleo comune, con la conseguenza che essi si pongono, tra loro, non in rapporto di continenza, ma di eterogeneità. (Fattispecie in cui l'imputato, citato a giudizio per avere ammesso al lavoro un minore di anni quindici, era stato ritenuto responsabile, in assenza di modifica dell'imputazione, del reato di assunzione di adolescente di età superiore ai quindici anni, ma inferiore ai diciotto, che non aveva adempiuto all'obbligo scolastico).

Commentari3

  • 1Sempre reato indurre minore di 14 anni a mandare foto di nudo (Cass. 41577/23)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 ottobre 2023

    E' reato indurre un soggetto infraquattordicenne a mandare foto di nudo: irrilevante il consenso, dato che sotto i 14 anni sussiste la presunzione per la quale il minore non è in grado di prestare un valido consenso sessuale. Al fine della definizione di atti sessuali ex art. 609-bis c.p., non è indispensabile il requisito del contatto fisico diretto con il soggetto passivo, bensì è sufficiente che l'atto coinvolga la corporeità sessuale della persona offesa e risulti idoneo a compromettere, quale bene primario, la libertà dell'individuo a fronte del soddisfacimento o eccitamento sessuale. L'attenuante speciale prevista dall'art. 609-bis c.p., comma 3, non può essere concessa quando gli …

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  • 2Rapporti con minore di 14 anni consenziente
    Raffaella Mari · https://www.laleggepertutti.it/ · 17 ottobre 2023

    Cass. pen., sez III, ud. 6 giugno 2023 (dep. 13 ottobre 2023), n. 41577 Presidente Di Nicola – Relatore Corbetta Ritenuto in fatto Con l'impugnata sentenza, in parziale riforma della pronuncia emessa dal G.u.p. del Tribunale di Brescia all'esito del giudizio abbreviato e appellata dall'imputato, la Corte di appello di Brescia, previa riqualificazione del fatto di cui al capo 2) – originariamente contestato come violazione dell'art. 609-quater c.p. – ai sensi dell'art. 609-bis c.p., comma 2, art. 609-ter c.p., riduceva a due anni e dieci mesi di reclusione la pena inflitta a carico di C.A., nel resto confermando la decisione impugnata, la quale aveva affermato la penale responsabilità …

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  • 3Furto aggravato, esposizione alla pubblica fede, violenza sulle cose, sussistenzaAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 5 ottobre 2009

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 28/06/2007, n. 35225
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35225
Data del deposito : 28 giugno 2007

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