Cass. pen., sez. II, sentenza 18/01/2013, n. 5239
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Sentenza 18 gennaio 2013

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Integra il delitto di falsità ideologica in atto pubblico la condotta del notaio che, provvedendo all'autenticazione di firma relativa a scrittura privata, attesti falsamente l'avvenuta preventiva identificazione del sottoscrittore oppure l'apposizione della firma in sua presenza, in quanto l'atto di autenticazione ha autonoma funzione probatoria rispetto alla scrittura privata. Ne consegue che risponde di questo reato, e non di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, chi induce in errore il notaio sull'identità della persona risultante dall'autentica notarile.

Integra minaccia idonea a configurare il delitto di estorsione la prospettazione di presentare alla magistratura ed alle forze di polizia una denuncia dichiaratamente diretta al riconoscimento di un diritto di credito sfornito di prova e non azionabile in sede giudiziaria, laddove finalizzata alla realizzazione di un profitto ingiusto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 18/01/2013, n. 5239
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5239
    Data del deposito : 18 gennaio 2013

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