Cass. civ., sez. II, sentenza 24/01/1968, n. 189
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Sentenza 24 gennaio 1968

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Il rappresentante che partecipa al processo in nome e nell'interesse di una parte in causa, e, di norma, legittimato all'impugnazione della sentenza sfavorevole al suo rappresentato ma se il rappresentante e sfornito del relativo potere, cioe e un falsus procurator,alla sentenza sfavorevole non puo reagire ne impugnandola in nome proprio, perche ha agito o e stato convenuto in giudizio come rappresentante e in tale qualita e stata contro di lui pronunciata la sentenza, mentre in proprio e rimasto estraneo al rapporto e non ha riportato condanna ed e quindi privo d'interesse all'impugnazione (e in tali limiti la sua posizione e identica a quella del rappresentante munito di potere), ne impugnandola come rappresentante in quanto sfornito di legittimazione ad processum cioe della facolta di esercitare in nome altrui un potere processuale ( nella specie, quello di impugnazione). ( Conf. 1048-63).*

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 24/01/1968, n. 189
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 189
    Data del deposito : 24 gennaio 1968

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