Cass. civ., sez. II, sentenza 06/11/1978, n. 5057
CASS
Sentenza 6 novembre 1978

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

L'accertamento della concreta sussistenza del potere di rappresentanza, cosi come l'accertamento della intervenuta contemplatio domini, si risolvono in un'indagine di fatto, sottratta al Sindacato di legittimita se congruamente e correttamente motivata.*

Nei contratti conclusi per mezzo di rappresentante la spendita del nome del rappresentato deve avvenire in maniera espressa e univoca, ancorche senza necessita di formule sacramentali: ne consegue che, mancando la dichiarazione espressa del rappresentante, non e ammissibile che la spendita del nome del rappresentato possa essere desunta da elementi presuntivi (cosiddetta contemplatio domini tacita), e pertanto la conoscenza che l'altro contraente abbia della esistenza della procura non e sufficiente ad attribuire al rappresentato la titolarita del negozio, che si considera percio concluso dal rappresentante in nome proprio, a norma dell'art 1705 cod civ.*

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 06/11/1978, n. 5057
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5057
    Data del deposito : 6 novembre 1978

    Testo completo