Cass. pen., sez. II, sentenza 14/11/2014, n. 6337
CASS
Sentenza 14 novembre 2014

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L'aggravante di cui all'art. 7 della legge 31 maggio 1965 n. 575 (attualmente prevista dall'art. 71 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159) è applicabile solo in caso di consumazione dei reati indicati nello stesso art. 7, senza possibilità di estensione al tentativo che costituisce una figura autonoma a sè stante, caratterizzata da una propria oggettività giuridica e da una propria struttura. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso l'applicabilità dell'aggravante al tentativo di estorsione).

Commentari2

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    Quesito con risposta a cura di Alessandra Fantauzzi e Viviana Guancini L'analisi relativa alla ricorrenza del dolo nel tentato omicidio non deve necessariamente approdare alla ricostruzione di un dolo specifico di tipo intenzionale, posto che il tentativo punibile è tale anche in presenza di dolo diretto di tipo alternativo, ferma restando la ritenuta incompatibilità tra tentativo punibile e dolo eventuale (Cass., sez. I, 5 giugno 2024, n. 34379). Il caso portato all'attenzione della Corte di Cassazione permette di ribadire i caratteri principali dell'istituto del tentativo soffermandosi sulla compatibilità con il dolo alternativo. Il Tribunale aveva rigettato la richiesta di riesame …

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    https://ildiritto.it/ · 26 novembre 2024

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 14/11/2014, n. 6337
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6337
Data del deposito : 14 novembre 2014

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