Cass. civ., sez. III, sentenza 20/01/2023, n. 1752
CASS
Sentenza 20 gennaio 2023

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento in esame, emesso dalla Corte Suprema di Cassazione (sentenza n. 1752/23), riguarda una controversia in materia di responsabilità sanitaria. Le parti in causa sono un'assicurazione e una provincia religiosa, contro cui i genitori di un minore hanno richiesto il risarcimento per danni derivanti da malpractice durante il parto. I genitori sostenevano di aver subito danni non patrimoniali e patrimoniali a causa delle lesioni subite dal figlio, mentre l'assicurazione contestava la sussistenza di tali danni, sostenendo che le lesioni fossero di modesta entità e non giustificassero il risarcimento richiesto.

Il giudice ha accolto parzialmente le doglianze dell'assicurazione, dichiarando inammissibile il primo motivo del ricorso, ma accogliendo gli altri motivi, che contestavano la quantificazione del danno patrimoniale e la legittimità del riconoscimento del danno parentale. La Corte ha argomentato che il danno parentale non può essere riconosciuto in assenza di lesioni di particolare gravità e che la motivazione della Corte d'appello era contraddittoria. Pertanto, ha cassato la sentenza impugnata e rinviato la causa alla Corte d'appello di Roma per un nuovo esame, evidenziando la necessità di una valutazione più accurata delle prove e delle circostanze del caso.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Massime1

In tema di risarcimento del danno da lesione del rapporto parentale, non sussiste alcun limite normativo che determini l'irrisarcibilità del pregiudizio nelle ipotesi in cui gli effetti lesivi della salute del prossimo congiunto non siano particolarmente gravi; perciò, secondo i principi generali, il predetto danno è risarcibile se il parente prova, anche in via presuntiva, di aver subito lesioni in conseguenza della condizione del congiunto.

Commentario1

  • 1Malpractice medica e danno da perdita capacità lavorativa
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 14 marzo 2024

    Quesito con risposta a cura di Enesia Ciampa, Giovanna de Feo, Giacomo Migliarini Il danno alla capacità lavorativa specifica è di natura patrimoniale (lucro cessante) e riguarda una specifica attività in atto, mentre un danno alla capacità lavorativa generica non incide immediatamente sul reddito ed è una componente del danno biologico, non autonomamente liquidabile. – Cass. 20 gennaio 2023, n. 1752. Nel caso di specie la Suprema Corte è stata chiamata a pronunciarsi sul ricorso avverso la sentenza della Corte di Appello con la quale i giudici di merito avevano condannato una struttura sanitaria al risarcimento dei danni da malpractice sanitaria nel corso di un parto, stabilendo un …

     Leggi di più…
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 20/01/2023, n. 1752
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1752
Data del deposito : 20 gennaio 2023

Testo completo