Cass. pen., sez. I, sentenza 21/04/2010, n. 20883
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Sentenza 21 aprile 2010

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La persona fisica destinataria del precetto penalmente sanzionato dall'art. 5, comma terzo, D.Lgs. 26 maggio 1997 n. 153 che, in materia di contrasto al riciclaggio dei capitali di provenienza illecita, punisce l'esercizio di agenzia in attività finanziaria in assenza della prescritta iscrizione nell'elenco tenuto dall'Ufficio italiano dei cambi, non è soltanto il titolare dell'agenzia, ma anche il soggetto formalmente preposto alla stessa nell'ambito di un rapporto di delega oppure addetto a un'organica e stabile collaborazione contraddistinta da autonomia funzionale e gestionale o, infine, il gestore di fatto della stessa. (Fattispecie in tema di procedimento incidentale "de libertate").

Integra il reato di favoreggiamento dell'immigrazione illegale nel territorio dello Stato il fatto di chi avvii una pratica di assunzione di lavoratore straniero, dichiarando falsamente di voler costituire un rapporto di lavoro dipendente, ma avendo realmente come unico fine quello di trarre profitto illecito dal conseguimento del permesso di soggiorno da parte dello straniero stesso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 21/04/2010, n. 20883
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 20883
    Data del deposito : 21 aprile 2010

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