Cass. pen., sez. V, sentenza 31/10/2024, n. 2425
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Sentenza 31 ottobre 2024

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In materia di impugnazioni, l'indicazione di motivi generici nel ricorso in appello non può essere superata mediante l'integrazione effettuata a mezzo di memorie presentate in sede di discussione o di motivi aggiunti depositati nei termini di legge.

Risponde a titolo di concorso nel delitto di usura colui che, essendo consapevole delle condizioni alle quali la pattuizione dovrà essere conclusa, mette in contatto l'usuraio con l'usurato, anche su richiesta di quest'ultimo, che gli abbia rappresentato la propria necessità di un prestito.

La recidiva, per la quale non sia stato applicato aumento di pena o della quale non si sia tenuto conto nel giudizio di comparazione con eventuali attenuanti, deve ritenersi non accertata e riconosciuta.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 31/10/2024, n. 2425
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2425
    Data del deposito : 31 ottobre 2024

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