Cass. pen., sez. II, sentenza 03/05/2011, n. 19077
CASS
Sentenza 3 maggio 2011

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Nei reati perseguibili a querela di parte, la persona offesa può esprimere la volontà di punizione senza l'impiego di formule particolari, ed il giudice può desumerne la sussistenza anche da atti che non contengono la sua esplicita manifestazione, sicchè tale volontà può essere riconosciuta anche nell'atto con il quale la persona offesa si costituisce parte civile.

La simulazione di reato ha natura di reato istantaneo e di pericolo, e si consuma con la semplice denuncia idonea a provocare investigazioni e accertamento della polizia giudiziaria. (La Corte ha precisato che, nonostante tale natura giuridica, è configurabile il concorso nel reato del soggetto il quale rafforzi ed agevoli l'agente nel suo proposito criminoso, fornendo una conferma al falso narrato).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 03/05/2011, n. 19077
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 19077
Data del deposito : 3 maggio 2011

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