Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/12/2014, n. 53735
CASS
Sentenza 2 dicembre 2014

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Èconfigurabile il reato di favoreggiamento personale nel caso in cui taluno, consapevolmente, collabori attivamente con un latitante nella cura dei suoi interessi ed affari ovvero fornisca al ricercato la disponibilità di un luogo di stabile dimora, ignoto e non agevolmente individuabile, offrendogli così la copertura necessaria per non esporsi all'attenzione delle forze dell'ordine.

Sussiste il concorso formale fra il reato di favoreggiamento personale e quello di procurata inosservanza di pena nelle situazioni in cui il soggetto favorito rivesta contemporaneamente la qualità di condannato in via definitiva e di persona sottoposta ad indagine per altro titolo. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto corretta la decisione impugnata nella parte in cui aveva ravvisato il concorso formale tra i due reati nella condotta di imputati che avevano favorito la latitanza di persona attinta da un'ordinanza applicativa di misura custodiale, e da un ordine di carcerazione relativi a fatti di reato diversi).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/12/2014, n. 53735
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 53735
    Data del deposito : 2 dicembre 2014

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