Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/10/2003, n. 44756
CASS
Sentenza 29 ottobre 2003

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

In forza del principio di conservazione degli atti e di tassatività delle previsioni normative che ne contemplano l'invalidità, è utilizzabile il contenuto di intercettazioni disposte per la cattura dell'imputato latitante nel processo per favoreggiamento personale a carico di chi l'abbia aiutato a sottrarsi alle ricerche dell'Autorità, non operando, con riferimento ad esse, l'art. 271 cod. proc. pen. in tema di inutilizzabilità delle intercettazioni di comunicazioni e conversazioni, stante il suo mancato richiamo nell'art. 295, commi terzo e terzo-bis, stesso codice e potendosi, al più, configurare, nella violazione delle norme richiamate nei citati commi, una mera irregolarità.

Per la sussistenza dell'elemento soggettivo nel delitto di favoreggiamento personale è sufficiente il dolo generico, che consiste nella consapevolezza dell'agente di fuorviare, con la propria condotta, le ricerche poste in essere dalla competente autorità nei confronti del latitante, nella ragionevole consapevolezza dell'apprezzabilità del suo contributo di aiuto al detto soggetto, conoscendone il reato cosiddetto presupposto e al di fuori dei casi di concorso in esso.

Commentario1

  • 1Reato di favoreggiamento personale
    Ilaria Parlato · https://www.diritto.it/ · 14 aprile 2020

    Il delitto di favoreggiamento personale, allorché vi siano tutti i presupposti di legge, è configurabile a carico di chi aiuta taluno a eludere le investigazioni o a sottrarsi alle ricerche dell'autorità. La norma di riferimento. Il reato di favoreggiamento personale è previsto e punito dall'art. 378 c.p. ed è integrato allorché “chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l'ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell'Autorità, comprese quelle svolte da organi della Corte penale internazionale, o a sottrarsi alle ricerche di questa, è punito con la reclusione fino a quattro anni. Quando …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/10/2003, n. 44756
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44756
Data del deposito : 29 ottobre 2003

Testo completo